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Verolanuova (BS), 12 ottobre 1846 - Botticino Sera (BS), 20 maggio 1912
Nacque in una famiglia nobile il 12 ottobre 1846 a Verolanuova (Brescia). Venne ordinato sacerdote nel 1870. Viceparroco e maestro elementare in Val Trompia e successivamente cappellano nella periferia di Brescia fino al 1885, si dedicò completamente all'attività pastorale e all'insegnamento elementare, divenendo in questo campi un precursore per molti aspetti. Nel 1887 divenne parroco a Botticino Sera (Brescia), carica che tenne fino alla morte. Si distinse anche per il forte impegno sociale. Fondò nel 1893 la Società di Mutuo Soccorso e nel 1898 una filanda per evitare l'emigrazione delle ragazze del paese per trovare lavoro; inoltre un pensionato per lavoratrici. Per assicurare l'assistenza alle giovani, fondò nel 1900 una Congregazione religiosa: le Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth con i tre voti canonici, vita in comune e abito religioso ma impegnate come vere e proprie operaie. Morì il 20 maggio 1912. È stato canonizzato da Papa Benedetto XVI il 26 aprile 2009. (Avvenire)
Patronato: Claudicanti
Martirologio Romano: Nel villaggio di Botticino Sera vicino a Brescia, beato Arcangelo Tadini, sacerdote, che si adoperò per i diritti e la dignità dei lavoratori e fondò la Congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, dedita in particolar modo alla giustizia sociale.
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(I)
Nacque in una famiglia nobile e benestante, il 12 ottobre 1846 a Verolanuova (Brescia); l’ambiente era liberale che però non influì, in nessun modo sulla formazione del giovane.
Entrò nel seminario di Brescia nel 1864, dove oltre che prepararsi per il sacerdozio, studiò filosofia e teologia, terminando dopo sei anni nel 1870, quando venne ordinato sacerdote dal vescovo-principe di Trento, mons. Benedetto Riccabona de Reichelfels.
Viceparroco e maestro elementare in Val Trompia e successivamente cappellano nella periferia di Brescia fino al 1885; si distinse per la pietà, per la predicazione e per l’educazione dei fanciulli, pur tra contrasti, svolse un’intensa attività pastorale e nel contempo fu insegnate elementare.
Nel 1887 divenne parroco a Botticino Sera (Brescia), carica che tenne fino alla morte, fu un precursore delle molte iniziative, che i nuovi tempi richiedevano ai parroci. Alle opere strettamente spirituali e pastorali, come l’oratorio per i giovani, la direzione spirituale, l’orientamento vocazionale, la Compagnia delle Figlie di S. Angela e il Terz’Ordine Francescano, affiancò un’intensa attività sociale, attuando lo spirito della enciclica ‘Rerum Novarum’ di papa Leone XIII, in collaborazione con il movimento cattolico-sociale di fine Ottocento a Brescia.
Fondò nel 1893 la Società di Mutuo Soccorso e nel 1898 una filanda per evitare l’emigrazione delle ragazze del paese per trovare lavoro; inoltre un pensionato per lavoratrici.
Per assicurare l’assistenza alle giovani, fondò nel 1900 una Congregazione religiosa dal nome ‘Suore Operaie della S. Casa di Nazareth’ con i tre voti canonici, vita in comune e abito religioso; dovette superare molte difficoltà e incomprensioni, anche da parte di sacerdoti che non ritenevano opportuno che delle religiose facessero anche le operaie, svolgendo così una missione piena di pericoli e poco confacente.
Ma padre Arcangelo Tadini superò tutto, anche difficoltà economiche, perché aveva intuito che la realtà storica e il mondo del lavoro sono luogo, nel nostro tempo, per attuare la salvezza e la liberazione dell’uomo.
Fu sempre cagionevole di salute, ma visse una vita intensa di opere, morì il 20 maggio 1912 in Botticino Sera. Dentro e fuori la diocesi, si diffuse la fama della sua santità e il 18 dicembre 1931, il vescovo di Brescia approvò la Congregazione da lui fondata, dichiarata poi di Diritto Pontificio dal papa Giovanni XXIII.
Nel 1960 si aprirono i processi informativi e papa Giovanni Paolo II l’ha beatificato il 3 ottobre 1999.
(II)
Vi sono uomini che hanno realizzato straordinarie imprese sociale, in umiltà e semplicità, uomini che in silenzio hanno fatto miracoli.Una di queste è Arcangelo Tadini.Nato a Verolanuova (Brescia) il 12 ottobre 1846, dal 1855 al 1856 studia presso il Collegio Vescovile di Lovere (BG).
Nel 1856 entra nel Seminario di Brescia dove, fino al 1870 segue i corsi di Teologia; il 19 giugno 1870 è ordinato sacerdote a Trento.
Comincia il suo ministero pastorale come curato a Londrino (BS) sperimentando grandi difficoltà fisiche, per motivo di una gamba rigida, diventatagli tale dopo un incidente nel collegio di Lovere. Questa sofferenza lo accompagnerà per il resto della vita.
Dal 1873 al 1855 è curato alla Noce, una curazia dipendente dalla parrocchia di S. Nazzaro (BS). Don Arcangelo qui vi rifulge come un uomo di Dio ricco di carità evangelica. E' un ottimo direttore di anime e uomo d'azione fino al 1885, anno in cui venne nominato parroco di Botticino Sera (BS).
E' un pastore attivissimo, la sua giornata è scandita da numerosi momenti di Adorazione, che danno senso e forza ad ogni cosa, ama il Signore in maniera straordinaria, è sempre disponibile, pur di temperamento serio cerca spesso di sorridere, cerca Cristo in tutti, ha una sola aspirazione: piacere sempre a Dio, darGli gloria e vivere per Lui.
Don Arcangelo è uomo riflessivo, calmo, forte nell sue decisioni, un sacerdote in continuo contatto col Vivente alla presenza di Dio.
Arrivato a Botticino Sera si dà fare partendo dai giovani: apre per loro l'oratorio, costituisce la banda musicale, la Confraternita del SS. Sacramento, il Terz' ordine Francescano, e la Società Operaia del Mutuo Soccorso, per tutelare i lavoratori.
Le ragazze di Botticino, per aiutare economicamente la famiglia, cercano lavoro nelle filande del bresciano, e perciò sono assenti spesso da casa.
Don Arcangelo, che considera la Parrocchia come la famiglia di ogni cristiano, si duole nel constatare la dispersione del suo popolo.
Per questo motivo, costruisce in paese una filanda, affinchè le ragazze non abbandonino la famiglia. Vuole però che le giovani siano guidate materialmente e spiritualmente da religiose che assistano le operaie, anzi, lavorino gomito a gomito con loro.
Nel 1900 fonda la Congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth. Egli dà alla comunità il modello della Sacra Famiglia, perchè desidera che le sue figlie siano eroiche, aperte alla Chiesa e attente al mondo del lavoro, donne che sappiano lavorare sorridendo.
Don Arcangelo ama le famiglie, cura lo sviluppo delle coppie, senza dimenticare gli ammalati, da i quali si reca con entusiasmo.
Coltivando per tutta la sua vita la carità in modo eroico, consumando il suo patrimonio e privandosi di tutto, muore santamente il 20 maggio 1912 a Botticino, nella casa madre delle Suore Operaie, nell'ora in cui soleva recarsi in cappella con le amate religiose.
Viene reso beato da Giovanni Paolo II il 3 ottobre 1999.
La data di culto per la Chiesa Universale è il 20 maggio, mentre la diocesi di Brescia e la sua Congregazione lo ricordano il 21 maggio.
Per informazioni, richieste di immagini o biografie rivolgersi a:
Suore Operaie della S. Casa di Nazareth
Via Tadini 19
Botticino Sera (BS)
Autore: Antonio Borrelli
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Aggiunto il 2002-11-19
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