La sua vita è paragonabile ad una lampada sempre accesa, che si consuma davanti all’Eucaristia; fu in perenne adorazione dell’Ostia consacrata e apostola della diffusione del culto eucaristico, primo e sommo pensiero della sua vita interiore. Letizia Zagari figlia di genitori profondamente cristiani, nacque a Napoli il 20 settembre 1897; uno degli ultimi fiori di santità napoletana, germogliati nel secolo XIX. L’amore per Gesù fu spontaneo nel suo giovane cuore. Educata cristianamente, amò lo studio conseguendo il diploma magistrale con ottimi voti e iscrivendosi all’Università napoletana. Appena quattordicenne, amando l’apostolato prese ad insegnare il catechismo, specie ai fanciulli poveri, che radunava nella Cappella dello zio parroco, quando con la famiglia si recava in Calabria nei mesi estivi. Fu segretaria nel Consiglio Diocesano Donne di Azione Cattolicae in questo periodo crebbe in lei la devozione alla SS. Eucaristia e la spinta ad operare per la Chiesa e per la salvezza delle anime, che caratterizzerà tutta la sua vita. Sua prima sede di apostolato, fu la bellissima chiesa dei Santi Apostoli, nel centro antico di Napoli, zona spiritualmente carente e non praticante; nel 1938 essendo Segretaria del Movimento “Donne di Azione Cattolica” dovette sostituire la delegata che si occupava dell’istruzione religiosa alle operaie dipendenti della Manifattura dei Tabacchi; Letizia Zagari si rese disponibile con entusiasmo e iniziò nella chiesa dei Santi Apostoli, il suo apostolato eucaristico con le solenni Quarantore, con pie pratiche di pietà e istruzione religiosa, ripristinando il sopito culto a Gesù Eucaristia; integrandolo con l’adorazione personale in ogni momento possibile. Vivificò i “sabati della Madonna” molto praticati dalle suddette operaie, e molto sentiti dall’Ottocento a Napoli, grazie anche al fervore del venerabile Placido Baccher in altra zona della città. Ancora organizzò i giovedì eucaristici con l’ora di adorazione, iniziò la stampa di un giornalino “Se tu conoscessi il dono di Dio…” e compose una Novena - Coroncina a Gesù Sacramentato, ancora oggi molto richiesta. Il cardinale arcivescovo di Napoli dell’epoca, Alessio Ascalesi, spesso presiedeva alle solenni Quarantore; l’instancabile apostola istituì, sempre nella chiesa dei Santi Apostoli, la “Pia Unione in memoria della SS. Eucaristia”. Con il consiglio del parroco, Letizia Zagari, insieme ad altre collaboratrici nell’apostolato, decise di iniziare una vita in comune, per meglio organizzare il lavoro apostolico; prima sede del gruppo, fu parte dell’appartamento della Famiglia Zagari in via Duomo a Napoli. Nel 1940 in piena guerra, il cardinale Ascalesi che seguiva con attenzione e benevolenza la nuova Comunità, presiedette nella sua Cappella privata, alla consacrazione delle prime suore. Esse trascorsero poi il doloroso periodo bellico a Cava dei Tirreni (SA) in una villa del fratello Vittorio Zagari e nel 1941 la nascente Comunità si trasferì a Portici (NA) alla Villa Palumbo, concessa loro dal cardinale. Nel 1948 Madre Letizia Zagari, insieme ad altre consorelle, emise i voti solenni nelle mani dell’arcivescovo, dando vita così alla Congregazione delle Suore “Figlie di Nostra Signora dell’Eucaristia”. Le difficoltà dovute alla guerra e al dopoguerra, furono enormi e per diversi anni l’'Orfanotrofio del SS. Sacramento' in Portici con 40 orfane, poté contare solo sulla Divina Provvidenza e sulle iniziative della Madre Zagari. Nel 1952 acquistò un complesso edificato in Ercolano, città alle falde del Vesuvio, costruendo una chiesetta dedicata al ‘Corpus Domini’ che divenne il fulcro delle sue attività eucaristiche e di assistenza, in quella che diverrà la Casa Madre della Congregazione, in via Tironi di Moccia, 44; preparazione dei fanciulli alla Prima Comunione, giovedì eucaristici di adorazione, apostolato nelle famiglie, aiuto alle opere parrocchiali, sostegno ai poveri, istruzione dei bambini. Nel 1972 l’Istituzione si allargò aprendo un nuovo centro nella zona di Montesanto a Napoli e nel 1978 un altro centro educativo ad Aversa (CE) in cui le ragazze della ‘Piccola Casa di Carità’ trovarono rifugio, amore, protezione, sotto la guida materna della Fondatrice; di pari passo anche qui fiorirono le iniziative devozionali eucaristiche, per il popolo dei fedeli aversani, che potevano accedere alla Cappella da lei fatta costruire e consacrata dal cardinale Ursi e dal vescovo di Aversa. Dal 1980 iniziò la parabola discendente della sua luminosa vita, i sintomi di una malattia, che da tempo la faceva soffrire si accentuarono, costringendola a trascorrere molte ore a letto. Anche sull’altare della sofferenza lei si immolava per la Chiesa, per i sacerdoti, per la sua Congregazione, per la salvezza delle anime e per il trionfo dell’Eucaristia nel mondo. Lasciò questa terra, tra il rimpianto generale, l’8 marzo 1985; i suoi funerali per le strade della generosa Ercolano, si trasformarono in un tripudio di fede e riconoscenza per Madre Letizia Zagari, Fondatrice e prima Superiora delle Suore “Figlie di Nostra Signora dell’Eucaristia”. A conclusione si riportano alcuni suoi pensieri, tratti da: “Voglio essere. Pensieri di Madre Letizia Zagari”, Congreg. ‘F.N.S.E.’ - Ercolano, 1997. “Conformare la propria vita a quella di Gesù Ostia, fino a diventare una cosa con Lui; identificare la propria vita alla Sua, è il vertice che deve raccogliere tutti i palpiti d’amore, tutti i desideri di perfezione di un’anima”. “Le Suore devono vivere nello spirito del Giovedì Santo, glorificare Dio e pregare per le necessità del mondo intero”. “Invoca lo Spirito Santo per essere aiutata ad essere Ostia vivente insieme a Gesù per la lode del Padre”.
La Congregazione è oggi presente anche in Colombia ad Ocaña e in Sri Lanka a Walapanné, dove oltre alle opere assistenziali, diffonde il culto eucaristico, secondo il carisma della sua Fondatrice, della quale si è iniziato l’iter per la sua beatificazione.
Autore: Antonio Borrelli
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Aggiunto il 2002-12-27
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