Orsola Maria Rivata, nacque a Guarene (Cuneo) il 12 luglio 1897, prima di quattro figli, rimase orfana della madre quando aveva sei anni, il padre si risposò un anno dopo. Ormai signorina, il padre la esortava a sposare un giovane del paese, ma lei che fin dall’adolescenza si sentiva chiamata alla vita religiosa, opponeva un deciso rifiuto; anche da maggiorenne veniva ostacolata a seguire la sua vocazione, specie da parte della matrigna. Nel 1921 avvenne l’incontro che le cambiò la vita, nella piccola libreria di Alba (Cuneo) incontrò don Giacomo Alberione, che aveva già fondato proprio ad Alba nel 1914, il ramo maschile della Pia Società San Paolo e nel 1915 il ramo femminile delle Figlie di San Paolo. Fu subito un intendersi e Orsola Rivata, vinte le resistenze della famiglia, il 29 luglio 1922, fece il suo ingresso tra le Figlie di San Paolo; don Alberione aveva in animo di costituire una comunità che si dedicasse alla lode perenne attraverso l’adorazione eucaristica, in riparazione dei peccati causati dalla cattiva stampa, pertanto scelse proprio lei Orsola, che i coetanei chiamavano ‘la ragazza tutta pepe’, e insieme ad una compagna di nome Metilde, le alloggiò in una casetta separata, in preparazione di questo ideale. Orsola Rivata poi ebbe l’incarico di scegliere, d’accordo con la Superiora Generale la venerabile madre Tecla Merlo, altre giovani particolarmente inclini alla pietà eucaristica. Così il 10 febbraio 1924, le prime otto giovani iniziarono la vita in comune con un periodo di specifica formazione; e il 25 marzo successivo vestirono l’abito religioso, emettendo la professione. Ebbe il nome di Maria Scolastica della Divina Provvidenza, divenendo prima responsabile del nuovo Istituto ‘Pie Discepole del Divin Maestro’. Lo sviluppo del nuovo Istituto non fu facile, soprattutto dal 1929, quando fu inglobato in quello delle Figlie di San Paolo, che aveva già ricevuto l’approvazione diocesana; nel 1935 la guida delle Pie Discepole fu affidata ad una Figlia di S. Paolo e madre Scolastica fu inviata con un’altra suora a fondare la Casa di Alessandria d’Egitto (1936). Due anni dopo nel 1938, fu richiamata da don Alberione e rimessa alla guida delle Discepole, affiancata dal beato Timoteo Giaccardo, primo sacerdote della Pia Società S. Paolo. Ma le tribolazioni per l’Istituzione non erano finite, mentre si approntavano le Costituzioni delle Pie Discepole, nel 1946, nonostante le sue difese per l’autonomia dell’Istituto, per cui fu fraintesa, esso fu soppresso il 24 agosto 1946, dalla Congregazione dei Religiosi, solo le Figlie di S. Paolo, ottennero l’approvazione pontificia. Madre Scolastica già dall’aprile 1946 fu allontanata dalla guida delle Discepole, inviata prima a Roma e poi in Francia; ma sette mesi dopo la soppressione, la Congregazione dei Religiosi, il 25 marzo 1947, concedeva il nulla osta per l’erezione diocesana delle ‘Pie Discepole del Divin Maestro’. Madre Scolastica ritornò in Italia e per prima emise i voti, ossequiente al nuovo governo interno dell’Istituto, nel 1948 arrivò anche l’approvazione pontificia; nell’autunno del 1948 lasciò l’Italia per assumere la guida del noviziato in Argentina, dove rimase fino al 1963. Ritornò in Italia in occasione del 40° di fondazione, continuando a svolgere nel nascondimento il suo ruolo di ‘madre’, con la sola autorità della Discepola fedele che segue il Maestro. Morì nella Casa di Sanfré (Cuneo) il 24 marzo 1987, a 90 anni, dopo lunga e paralizzante malattia; fu una fedele interprete del fondatore, il quale chiedeva che la nuova Famiglia religiosa “tutta di Gesù Divin Maestro, dedita all’Adorazione eucaristica, all’apostolato sacerdotale e liturgico, divenisse fonte di grazia, cui avrebbero attinto altre Famiglie religiose, più specialmente dedite alla vita apostolica”. Il programma guida della sua vita spirituale fu: “Signore tu solo e basta”.
Autore: Antonio Borrelli
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Aggiunto il 2002-12-27
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