Hussik era figlio del ‘Katholikós (vescovo) Verthanes e nipote di s. Gregorio Illuminatore, conosciuto anche come s. Gregorio Armeno e al cui nome è intitolata a Napoli, la celebre strada dei ‘pastori’ e l’antica chiesa di S. Gregorio Armeno; nacque verso il 305 in Armenia, venne educato alla corte del re Tiran, che gli fece sposare una sua figlia, dall’unione nacquero due figli Atanagines e Pap i quali una volta cresciuti, condussero una vita molto dissimile dalla sua, ciò gli procurò molti dispiaceri. Una visione divina lo consolò, perché prediceva che da loro sarebbero nati altri santi illuminatori della Chiesa armena. Dal primo nacque s. Nerses e da questi s. Isacco; dal secondo nacque Vardan il cui figlio fu s. Mesrop; quindi ben tre veri santi illuminatori. Comunque dopo la nascita dei due gemelli, Husik lasciò la vita coniugale per dedicarsi a quella ascetica. Alla morte del padre Verthanes, Hussik venne eletto a succedergli come ‘Katholikós’ dell’Armenia, nel 342 ca. Venne consacrato a Cesarea di Cappadocia, il suo governo durò sei anni, durante i quali si dimostrò un vero pastore di anime, conducendo una vita esemplare; non si esentava dal riprendere anche il re suo suocero ed i principi, per la vita dissoluta che conducevano e questo coraggio gli costò la vita. Durante una solennità religiosa, il re ed il suo seguito si accingevano ad entrare in chiesa, ma Hussik glielo impedì, rimproverandolo pubblicamente: “Sei indegno di entrare in chiesa”. Il re infuriato, lo fece bastonare con violenza; i sacerdoti della chiesa lo soccorsero morente e lo trasferirono a Thordan, villaggio della regione di Daranalis, in un suo podere. Dopo pochi giorni a seguito delle lesioni e percosse subite, morì, venendo sepolto presso suo nonno s. Gregorio l’Illuminatore, era l’anno 348. La sua ricorrenza liturgica nella Chiesa armena è al 1° dicembre, insieme ad altri santi, figli e nipoti di s. Gregorio.
Autore: Antonio Borrelli
Spunti bibliografici a cura di
LibreriadelSanto.it
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Aggiunto il 2003-02-04
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