Nacque a Canicattì l’anno 1561; vestì l’abito religioso alla Gancia in palermo in età di venti anni; nel 1631 con P. Biagio di Cammarata ritorna in patria per la fondazione del convento, che inaugurò il 2 luglio 1633 e vi morì da santo il 10 ottobre 1644 dopo una vita veramente angelica. Di questo uomo singolare la tradizione ci tramanda costantemente fatti meravigliosi come la moltiplicazione del pane e l’impero sugli animali indomiti durante la fabbrica del convento di Canicattì. Nell’archivio del convento doveva trovarsi il processo, ma nella soppressione degli ordini è andato perduto per cui solo dall’iscrizione posta sotto il ritratto sono state rilevate le note anagrafiche.
Autore: Raimondo Lentini
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Fonte:
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P. Agostino Gioia ofm, La Minoritica Provincia di Val Mazara, Palermo 1925
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Aggiunto il 2003-03-17
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