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> Home > Sezione I santi che iniziano con la lettera E > Beato Edmondo Bojanowski Condividi su Facebook

Beato Edmondo Bojanowski Laico, fondatore

Festa: 7 agosto

Grabonóg, Polonia, 14 novembre 1814 – Górka Duchowna, Polonia, 7 agosto 1871

Nato in un periodo in cui la Polonia era divisa fra Prussia, Russia e Austria, comprese che la rinascita religiosa e civile del suo popolo doveva passare anzitutto attraverso l'educazione delle nuove generazioni e la promozione della dignità delle famiglie contadine. Pur desiderando diventare sacerdote, una salute sempre fragile gli impedì di realizzare tale progetto. Trasformò tuttavia quella rinuncia in una feconda vocazione laicale, dedicando la propria vita all'assistenza dei poveri, alla formazione dei bambini e all'evangelizzazione del mondo rurale. Fondò nel 1850 la Congregazione delle Ancelle dell'Immacolata Concezione della Madre di Dio, destinata a diffondere il suo metodo educativo e caritativo. Alla sua morte l'istituto era già largamente diffuso. Beatificato da san Giovanni Paolo II nel 1999, è oggi considerato uno dei precursori della moderna dottrina sull'apostolato dei laici, anticipando di oltre un secolo gli orientamenti poi espressi dal Concilio Vaticano II.

Etimologia: Dall'antico inglese Eadmund, formato da ead, ricchezza, prosperità e mund, protezione, difesa; significa quindi protettore della prosperità oppure difensore dei propri beni.

Emblema: Libro, bambini, croce, rosario, scuola rurale, abito laicale.

Martirologio Romano: Nella cittadina di Górka Duchowna vicino a Poznan in Polonia, beato Edmondo Bojanowski, che si adoperò con grande impegno per istruire i poveri e i contadini ai precetti del Vangelo e fondò la Congregazione delle Ancelle dell’Immacolata Concezione della Madre di Dio.


Edmondo (Edmund) nacque il 14 novembre 1814 a Grabonóg, nel Granducato di Poznań, allora soggetto al Regno di Prussia. Proveniva da una famiglia della piccola nobiltà terriera, profondamente cattolica e animata da forti sentimenti patriottici.
Fin dall'infanzia ebbe una salute estremamente delicata. Una grave malattia polmonare ne compromise definitivamente il fisico e lo accompagnò per tutta la vita.
Compì studi di filosofia presso le Università di Breslavia e di Berlino, mostrando vivo interesse per la letteratura, la storia nazionale, il folclore e la cultura popolare. Tuttavia dovette interrompere gli studi sia per le difficoltà familiari sia per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute.

La Polonia dell'Ottocento
La sua vita si svolse durante uno dei periodi più difficili della storia polacca.
Lo Stato polacco aveva cessato di esistere dopo le spartizioni del XVIII secolo ed era diviso fra Prussia, Austria e Russia. La popolazione rurale viveva spesso in condizioni di estrema povertà, con elevato analfabetismo, limitato accesso all'istruzione e forti tensioni sociali.
Bojanowski comprese che la rinascita della società non poteva limitarsi all'assistenza materiale, ma richiedeva un profondo rinnovamento educativo, culturale e religioso. Questa intuizione costituì il filo conduttore di tutta la sua opera.

L'impegno sociale e l'educazione
La sua attività iniziò con iniziative culturali e assistenziali.
Promosse biblioteche popolari, sale di lettura, raccolte di canti e tradizioni popolari, convinto che la cultura fosse uno strumento fondamentale per rafforzare l'identità cristiana e nazionale.
L'epidemia di colera del 1849 gli offrì l'occasione di organizzare un vasto servizio di assistenza ai malati, collaborando anche con le Figlie della Carità.
Successivamente rivolse la propria attenzione ai bambini delle campagne, spesso lasciati soli mentre i genitori lavoravano nei campi. Aprì così numerosi asili rurali, considerati fra le prime esperienze sistematiche di educazione prescolare nelle campagne polacche.
Il suo metodo educativo univa formazione religiosa, crescita morale, sviluppo intellettuale, giochi, canto e conoscenza delle tradizioni popolari.

La fondazione della Congregazione
Per assicurare continuità alla sua opera, il 13 maggio 1850 fondò la Congregazione delle Ancelle dell'Immacolata Concezione della Madre di Dio.
Scelse come collaboratrici giovani provenienti dalle stesse campagne, affinché condividessero pienamente la vita delle famiglie rurali.
Le religiose si dedicarono all'educazione dei bambini, all'assistenza dei poveri, alla cura degli ammalati, alla formazione delle giovani, al sostegno delle famiglie.
La congregazione ricevette il riconoscimento ecclesiastico nel 1858 e continuò a svilupparsi rapidamente. Dopo la morte del fondatore, le vicende politiche della Polonia portarono alla nascita di quattro rami autonomi, rimasti però fedeli al medesimo carisma.

Il desiderio del sacerdozio
Uno degli aspetti più significativi della sua vicenda personale fu il desiderio, coltivato per molti anni, di diventare sacerdote.
Nel 1869 entrò nel seminario di Gniezno. Le sue precarie condizioni fisiche gli impedirono però di proseguire la formazione e dovette ritirarsi con grande sofferenza.
Quella rinuncia non diminuì il suo zelo apostolico. Continuò infatti a vivere pienamente la propria vocazione laicale, offrendo un esempio che sarebbe stato particolarmente valorizzato dalla Chiesa del Novecento.

Gli ultimi anni
Negli ultimi anni la malattia si aggravò progressivamente.
Continuò comunque a seguire personalmente le comunità religiose e lo sviluppo degli asili rurali.
Morì il 7 agosto 1871 a Górka Duchowna.
Alla sua morte la congregazione contava circa duecento religiose distribuite in numerose case, segno della straordinaria vitalità della sua opera.

Il culto
La causa di beatificazione fu introdotta nella diocesi di Poznań nel 1960.
Il 13 giugno 1999 san Giovanni Paolo II lo proclamò beato durante il suo viaggio apostolico in Polonia.
Nel Martirologio Romano è ricordato come colui che istruì poveri e contadini secondo il Vangelo e fondò la Congregazione delle Ancelle dell'Immacolata Concezione della Madre di Dio.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Edmund Bojanowski appartenente a nobile famiglia, nacque il 14 novembre 1814 a Grabonóg nel granducato di Poznan. Studiò filosofia prima nell’Università di Breslavia nel 1835 e poi a Berlino.
Verso la metà del secolo XIX la Polonia era divisa e soggetta alle tre Nazioni vicine, Russia, Prussia e Austria, e fino al 1918 quando divenne indipendente, vi furono fiere rivolte e ribellioni creando imprevisti mutamenti di carattere politico-sociale ed industriale; di fronte a questi sconvolgimenti che creavano vaste fasce di povertà, Edmund decise di andare incontro alle classi più bisognose, ideando un suo operare nell’insegnamento e nell’evangelizzazione delle popolazioni contadine.
Cominciò con l’aprire asili per i bambini, prima del Granducato di Pozna_ e poi nelle province della Polonia Minore e della Slesia; divenendo così un pioniere nell’assistenza per l’infanzia nelle campagne.
Per potere dare stabilità e futuro alle sue istituzioni, fondò il 13 maggio 1850, la Congregazione delle “Ancelle dell’Immacolata Concezione della Madre di Dio”; le suore in buona parte provenivano dalle zone rurali; e dalle campagne fece assumere ragazze, che dopo opportuna preparazione, lavoravano negli asili; egli stesso le preparava intellettualmente e moralmente.
Le suore ebbero anche il compito di interessarsi delle ragazze e delle madri, mediante le cosiddette “serate”, per prepararle ai doveri della famiglia cattolica, inserendo così il fermento della fede cattolica, nel mondo contadino.
Organizzò sale di lettura con buoni libri, con le suore impegnate ad aiutare i poveri e assistere gli ammalati, maggiormente sofferenti per la solitudine delle campagne. Nel 1849 l’epidemia di colera che colpì la regione lo vide in prima fila, chiamò in aiuto da Poznan le Figlie della Carità.
Ebbe riconoscimenti prestigiosi, nel 1857 fu chiamato nella Società degli ‘Amici della Scienza’ di Poznan; nel 1863 divenne preside della Conferenza di S. Vincenzo de’ Paoli a Gosty_; nel 1869 a 55 anni, entrò in Seminario a Gnienzo, ma nel 1871 dovette uscirne per il rapido declino della sua salute, con suo grande dispiacere, perché ormai desiderava consacrarsi completamente a Dio; ma la sua santificazione doveva avvenire nello stato laicale, del resto da laico indicò le vie della vita spirituale e scrisse le regole per le sue suore; qualche anno dopo anche in Italia vi fu un fondatore laico simile, Bartolo Longo anch’egli beato.
Di Edmund Bojanowski ci è pervenuto un suo ‘Diario’ e varie lettere tuttora inediti; morì a Górka Duchowna (Poznan) il 7 agosto 1871; alla sua morte esistevano due noviziati, 197 suore e 40 Case. In seguito alla politica della spartizione della Polonia si ebbero quattro diverse Congregazioni con rispettive Case Generalizie, attualmente a Lubo_ (Poznan), Wroclawm, Debica, Stara Wies con circa 4000 suore sparse per il mondo.
Il processo diocesano di introduzione della causa per la sua beatificazione si concluse il 24 ottobre 1960.
Papa Giovanni Paolo II, durante il suo settimo viaggio apostolico in Polonia, l’ha beatificato il 13 giugno 1999 a Varsavia.
È una delle più grandi figure della cattolica Polonia, che ha preceduto di molto, con la sua ricca attività, ciò che il Concilio Vaticano II, ha detto sul tema dell’apostolato dei laici.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto/modificato il 2026-07-30

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