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> Home > Sezione W > San Wunibald di Heidenheim (Vunibaldo) Condividi su Facebook Twitter

San Wunibald di Heidenheim (Vunibaldo) Abate

18 dicembre

Wessex (Gran Bretagna), 701 - Heidenheim (Germania), 18 dicembre 761

Vunibaldo nacque nel 701 nel Wessex (Inghilterra) da una famiglia importante per la Chiesa: il fratello fu il grande vescovo di Eichstätt (Baviera) Villibaldo, lo zio Bonifacio, l'evangelizzatore della Germania, e la sorella Valburga, figura carismatica del ramo femminile del monastero di Heidenheim, fondato da Vunibaldo nella diocesi retta dal fratello. Fu importante centro culturale e missionario. Pellegrino a Roma e in Terra Santa, al ritorno entrò con Villibaldo tra i benedettini di Montecassino. Nel 738 fu chiamato dallo zio in Germania e mandato ad evangelizzare Turingia e Baviera. Morì nel 761. E quando il fratello ne fece esumare le spoglie, nel 777, esse erano intatte. Protegge sposi e minatori. (Avvenire)

Patronato: Sposi, Minatori

Martirologio Romano: Nel monastero di Hildesheim nella Baviera, in Germania, san Vinebaldo, abate, che, di origine inglese, insieme al fratello san Villibaldo seguì san Bonifacio e lo aiutò nell’opera di evangelizzazione delle popolazioni germaniche.


San Wunibald chiamato anche Wynnebald, nacque nel 701 nel Wessex, in Gran Bretagna, da genitori anglosassoni, il padre secondo tardive tradizioni, era un re di nome Riccardo e la madre si chiamava Wunna.
Divenuto giovane, nell’estate del 721 insieme al padre ed al fratello Willibald, intraprese un pellegrinaggio a Roma, una vera impresa per quell’epoca, ma il padre arrivato a Lucca, morì durante il viaggio.
Wunibald per motivi di studio, rimase a Roma in un monastero fino al 739, mentre il fratello Willibald proseguiva nel 723 fino alla Terra Santa, meta finale di molti pellegrinaggi medioevali.
Nel 729-30 Wunibald ritornò brevemente in Gran Bretagna e qui convinse ai suoi ideali ascetici, un altro fratello, di cui non si sa il nome e insieme ripartirono per Roma. Nel 738 nella città pontificia incontrò s. Bonifacio Winfrid (680-755) suo parente, il grande monaco anglosassone, evangelizzatore della Germania; Wunibald attratto dall’ideale missionario di s. Bonifacio, lasciò la vita contemplativa del monastero romano e nel 739 giunse come missionario in Turingia, regione della Germania, qui fu consacrato sacerdote dallo stesso Bonifacio, il quale gli affidò la cura di sette chiese, stabilendo la sede a Sülzenbrücken a sud di Erfurt.
Qui ritrovò anche suo fratello Willibald il quale fu consacrato nel 742, vescovo di Eichstätt, da s. Bonifacio, che era diventato arcivescovo di Magonza. Chiamato dal duca Odilone, Wunibald nel 744 si recò in Baviera per diffondere il suo apostolato missionario, nella regione presso il fiume Vils nel Pfalz Superiore.
Dopo tre anni di intenso lavoro, nel 747 ritornò da Bonifacio, arcivescovo di Magonza, ma la sua permanenza in questa città non fu lunga, egli contrariamente al fratello, era sempre attratto dalla vita monastica e dalla solitudine e così d’accordo con il fratello vescovo, acquistò in una zona isolata presso Eichstätt, un terreno e insieme ad alcuni compagni, nel 752 ne iniziò la coltivazione e nello stesso tempo cominciò ad erigere il monastero di Heidenheim.
Una volta completato il convento, ne divenne il primo abate, dedicandosi alle missioni ed al ripristino della fede cristiana nella popolazione, nel frattempo ricaduta nel paganesimo; fu ammirato ma anche odiato per il suo zelo e la sua austerità.
Gli ultimi anni della sua vita furono provati da grave malattia, nonostante ciò egli fece ancora un faticoso viaggio a Würzburg, per incontrare il vescovo locale e poi al monastero di Fulda, dove era la tomba di s. Bonifacio, morto nel 755; questi viaggi avevano lo scopo di mantenere in vita e sostenere il suo monastero.
Desiderava finire la sua vita a Montecassino, dove era già atteso, presso la tomba del patriarca s. Benedetto, alla cui Regola aveva affidato il suo monastero, ma il fratello vescovo Willibald lo distolse a causa dell’impedimento delle sue gravi infermità. Wunibald morì pertanto a Heidenheim, il 18 dicembre 761, assistito dal fratello e lì sepolto.
La sorella s. Valburga, monaca a Wimborne era stata trasferita ad Heidenheim come badessa delle monache, chiamata dal fratello Willibald, in questo cosiddetto doppio monastero, il cui ramo maschile era diretto da Wunibald, alla morte di questi, divenne badessa generale del doppio monastero; nel 776 Willibald fece costruire una chiesa più grande e un anno dopo fece trasferire solennemente il corpo del fratello abate, nella nuova cripta, confermando in tal modo il culto che era iniziato subito dopo la morte.
La maggior parte delle sue reliquie risultano disperse dal tempo della Riforma Protestante (XVI sec.), alcune sono sparse in varie città della Germania. La città di Eichstätt annovera tra i suoi santi patroni, almeno dal 1075, i tre fratelli Willibald, Wunibald e Valburga; durante i secoli vi sono state varie cerimonie e traslazioni che hanno visto le reliquie dei tre fratelli, insieme esposte alla venerazione dei fedeli.
S. Wunibald ha un culto molto diffuso in Germania ed è patrono di tante località, che non è possibile qui elencare; è stato anche soggetto molto rappresentato nell’arte; innumerevoli sono i bassorilievi, busti, pitture, reliquiari, sigilli, incisioni, statue che lo raffigurano, raramente da solo, è sempre in abiti da monaco, a volte con il pastorale di abate o con il libro della Regola e dal 1500 anche con una cazzuola in mano, simbolo della costruzione del monastero.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2003-06-10

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