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Beato Luigi Talamoni Sacerdote, fondatore

20 maggio

Monza (Milano), 3 ottobre 1848 – Milano, 31 gennaio 1926

Sacerdote ambrosiano, Luigi Talamoni nacque a Monza il 3 ottobre del 1848 e morì a Milano il 31 gennaio del 1926. Fu professore nel seminario liceale della sua città natale e svolse un intenso ministero pastorale e una benefica attività sociale. A lui si deve, insieme alla vedova Maria Biffi Levati, la fondazione di una Congregazione femminile, le Misericordine di San Gerardo, impegnata nell'assistenza ai malati più poveri.

Martirologio Romano: A Milano, beato Luigi Talamoni, sacerdote, che, coltivando la sua vocazione di educatore dei giovani, esercitò il proprio ministero con somma dedizione e con attiva partecipazione alle difficoltà della società del suo tempo e istituì la Congregazione delle Suore Misericordine di San Gerardo.


Ecco un altro figlio della generosa terra lombarda, che nel secolo XIX diede i natali a tante belle figure della santità italiana, già annoverate nel numero dei santi e beati, ma anche di altre avviate sulla strada del loro riconoscimento ufficiale, con i vari processi canonici ancora in corso.
E a questa eletta schiera appartiene il beato Luigi Talamoni, che secondogenito dei sei figli di Giuseppe e Maria Angelica Sala, nacque a Monza (Milano) il 3 ottobre 1848, i genitori erano modesti artigiani.
Da ragazzo frequentò l’oratorio del Carrobiolo, annesso all’Istituto dei padri Barnabiti e diretto da un’anima speciale di apostolo, padre Luigi Villoresi (1814-1883), il quale lo accolse poi nell’Istituto per i chierici poveri, che aveva fondato nel 1862.
Dopo il liceo, nel 1865 entrò nel Seminario arcivescovile di Milano per studiare teologia; venne ordinato sacerdote il 4 marzo 1871 dall’arcivescovo Nazari di Calabiana; inoltre conseguì anche una laurea in materie storico-filosofiche, all’Accademia Scientifica-letteraria di Milano.
Ebbe subito l’incarico, dai suoi superiori, di insegnare prima nel Collegio milanese di S. Carlo e poi nel Seminario liceale di Monza, dove rimase dal 1° settembre 1875, fino al termine della sua vita.
Senza legarsi ad incarichi parrocchiali, per restare libero di dedicarsi all’insegnamento, sentito da lui come una vocazione, si prestò con generosità sacerdotale al ministero della confessione nel duomo di Monza e nelle parrocchie vicine.
Quel confessionale nel duomo, divenne il punto di riferimento di molte anime, non solo della città, ma anche di paesi distanti. Come insegnante e educatore, fu chiaro e brillante, sapiente e ottimo oratore, scrittore vivace ed esemplare; formò con l’esempio e con la parola tanti sacerdoti, fioriti sia nel Seminario di Monza, sia nell’Istituto Villoresi prima citato, di cui continuò ad occuparsi come insegnante fino al 1901, quando esso fu trasformato in collegio.
Sempre presente al capezzale degli ammalati, incoraggiò e diresse l’opera assistenziale avviata dalla signora Maria Biffi, ved. Levati (1835-1905), con la quale nel 1891 fondò le “Suore Misericordine di S. Gerardo” e di cui scrisse il primo regolamento.
In controtendenza al principio di non partecipazione dei cattolici alla vita politica delle Stato, come conseguenza della “Questione Romana”, scaturita dall’annullamento violento del millenario Stato Pontificio nel 1870, i cattolici di Monza, con l’attenuazione graduale di questa disposizione di Pio IX, riconoscendogli stima incondizionata, lo vollero come loro capolista alle elezioni comunali del 1893.
Con un voto plebiscitario fu eletto consigliere comunale di Monza; ricoprì questa carica fino al 1923, quando di fronte alla violenza fascista, il Consiglio Comunale fu costretto a sciogliersi.
Per questa inclinazione all’azione politica diretta, condivisa con gli ex alunni dell’Istituto di padre Villoresi, anche quando dalla Santa Sede, venivano indicazioni di astensione, padre Luigi Talamoni soffrì in silenzio le numerose incomprensioni, provenienti soprattutto dal clero intransigente.
Incomprensioni accresciute, perché lui e i suoi allievi erano seguaci delle dottrine rosminiane, oggi del tutto riabilitate, sia perché più aperti ai problemi sociali.
L’opera sociale da lui svolta, nell’impegno politico, così eccezionale in quel tempo per un sacerdote, gli conquistò la stima anche degli avversari politici. Fu un grande scrittore di opere edificanti, specie di schemi di predicazione per i Vangeli festivi, il mese di maggio mariano, il mese di giugno dedicato al S. Cuore, in onore di S. Giuseppe, le Quarantore; opere quasi tutte stampate ancora lui vivente, dalla Tipografia Artigianelli di Monza.
Morì a Milano nella clinica delle Suore di Maria Bambina, in via Quadronno, il 31 gennaio 1926, ma subito trasferito a Monza dove gli furono tributati onori funebri solenni, a spese del Comune. La salma inumata nel vecchio cimitero cittadino di S. Gregorio, venne esumata il 20 maggio 1966 e traslata nella cappella della Casa-madre delle Suore Misericordine di S. Gerardo.
Gli arcivescovi milanesi Schuster e Montini, tennero i vari processi informativi diocesani, in vista della sua beatificazione, che proseguirono poi a Roma presso la competente Congregazione.
La beatificazione di padre Luigi Talamoni, è stata celebrata il 21 marzo 2004 da papa Giovanni Paolo II, in Piazza S. Pietro a Roma.
Sono stati stampati, dopo la sua morte, almeno 10 libri biografici della sua nobile e santa persona e della sua benefica opera spirituale e sociale nella provincia milanese.
La data di culto per la Chiesa Universale è il 20 maggio, mentre la diocesi di Milano e la sua Congregazione lo ricordano il 3 ottobre, giorno della sua nascita e del suo battesimo nel Duomo di Monza.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2004-03-11
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