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San Meinardo (Meinhard) Primo vescovo della Lettonia

11 ottobre

Germania, 1134/6 – Lettonia, 11 ottobre 1196

San Meinardo, membro della congregazione agostiniana dei Canonici Regolari Lateranensi, fu consacrato primo vescovo della Livonia, odierna Lettonia. Fu sepolto nella cattedrale dell’odierna capitale Riga. L’8 settembre 1993, durante un viaggio apostolico in quella terra, Giovanni Paolo II ripristinò ufficialmente il culto del santo proto-vescovo.

Patronato: Lettonia

Emblema: Mitra, Pastorale, Croce pettorale

Martirologio Romano: A Riga sul mar Baltico, commemorazione di san Meinardo, vescovo, che, dapprima monaco in Germania, ormai già avanti negli anni si mise in cammino per evangelizzare il popolo léttone; costruì la chiesa di Üksküll e, ordinato vescovo, pose efficacemente le fondamenta della fede cristiana in questa regione.


Meinhard nacque in Germania tra il 1134 ed il 1136. Purtroppo nulla ci è pervenuto circa la sua infanzia e la sua giovinezza. Due cronache dell’epoca assai degne di fede ci hanno tramandato le poche notizie pervenuteci a testimonianza del suo apostolato e della sua vita esemplare.
Gli eventi che lo portarono a conseguire ufficialmente l’aureola della santità ebbero inizio quando il santo era già in età avanzata. Fino a quel momento egli era stato monaco presso un convento agostiniano della Congregazione dei Canonici Regolari Lateranensi, presso Segeberg nello Holstein. Spinto però dal desiderio di annunciare il Vangelo ai pagani, prese la decisione di recarsi solidariamente in missione in Livonia, regione nord-orientale dell’Europa corrispondente all’attuale Lettonia. Si imbarcò dunque come cappellano su una nave mercantile di Lubecca. Sbarcato nel golfo di Riga, chiese ed ottenne dal principe russo Wladimiro di Polotzk il permesso di predicare ai pagani indigeni.
Nel 1184 Meinardo intraprese l’edificazione della prima chiesa della città di Uxkull, sita sulla riva destra della Daugava. Due anni dopo ritenne opportuno informare l'arcivescovo di Brema Hartwig II del suo apostolato e questi non esitò a consacrarlo primo vescovo dei Livoni. Sempre su esortazione di Hartwig, il papa Clemente III riconobbe ufficialmente la nuova diocesi di Uxkull, come suffraganea di Brema, il 25 settembre 1188. La missione creata da Meinardo non tardò ad assumere sempre nuovi compiti, sino a divenire sproporzionata alla forze di una sola persona. Purtroppo Hartwig era stato esiliato e fu dunque necessario tentare di ottenere qualche aiuto da Roma. Il 27 aprile 1191 il pontefice Celestino III autorizzò all’ episcopus Livoniae gentis di cercare qualche aiuto nella sua patria, senza però tener conto che i Livoni ormai non nutrivano più molta fiducia e simpatia nei confronti dei tedeschi e l’entusiasmo iniziale si era ormai consumato. Trovatosi dunque al punto di partenza, a Meinardo non restò che inviare a Roma il monaco cistercense Teodorico, suo prezioso collaboratore, n cerca di aiuti. Il medesimo papa concesse allora un’indulgenza a chi si fosse reso disponibile a partire per una crociata in difesa ed in supporto alla neonata Chiesa della Livonia.
Meinardo, ormai anziano e di salute cagionevole, morì ancor prima di veder arrivare gli aiuti tanto sospirati, sicuramente assai amareggiato per l’apparente fallimento dell’opera per cui aveva profuso tante energie. La data più probabile della sua morte pare essere l’11 ottobre 1196, anche se alcune fonti segnalano il 12 aprile ed il 14 agosto. Tra il 1380 ed il 1390 i suoi resti furono traslati nel duomo di Riga, attuale capitale lettone.
Il Bruiningk rilevò parecchie tracce a dimostrazione del culto tributato da tempo immemorabile a Meinardo quale santo. L’8 settembre 1993, durante un viaggio apostolico in quella terra, Giovanni Paolo II ripristinò ufficialmente il culto del santo proto-vescovo, fissandone la memoria liturgica all’11 ottobre.


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto il 2005-01-30

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