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Servi di Dio Martiri Spagnoli Fratelli Maristi

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Catalogna, Spagna, 1936

La causa di beatificazione Eusebio Gomez Gutierrez e 58 compagni ha avuto inizio in sede diocesana il 25 ottobre 1993.



Quasi tutti gli Ordini Religiosi, sia maschili che femminili, diedero un contributo di sangue, attraverso il martirio di suoi membri, unitamente a larga parte del clero diocesano, in quella sciagurata Guerra Civile, che insanguinò la terra di Spagna, specialmente dal 1936 al 1939.
Anche i Fratelli Maristi ebbero i loro martiri; la Congregazione fu fondata il 2 gennaio 1817 a La Valle in Francia da s. Marcellino Champagnat (1789-1840), con lo scopo prima di affiancare e poi autonomamente, nell’apostolato specie a favore dei fanciulli delle campagne, i Padri Maristi della Società di Maria, fondati dal servo di Dio Giovanni Colin (1790-1875) e di cui padre Marcellino era uno dei primi membri.
È in corso il processo di beatificazione di un primo gruppo di 59 di essi, morti martiri in date e località diverse della Catalogna; la loro vita fu una testimonianza di dedizione silenziosa, ai giovani loro affidati ed a Dio, fino al dono della vita.
La loro morte anche se valutata singolarmente, va configurata come un martirio, visto il periodo storico della persecuzione contro la Chiesa, nel quale accadde e tenendo conto dei metodi usati dagli assassini. I comitati FAI (Federazione Anarchica Iberica) e CNT (Confederazione Nazionale dei Lavoratori), solitamente fucilavano gli arrestati di notte, in luoghi solitari, sui bordi delle strade di campagna o nei cimiteri; questo per non essere riconosciuti da testimoni che avrebbero potuto divulgare il misfatto.
Con questo metodo e in questo contesto rivoluzionario politico e antireligioso, morirono più di 7300 appartenenti a Ordini Religiosi o sacerdoti e vescovi diocesani.
I 59 Fratelli Maristi, arrestati nella Catalogna, mentre risiedevano nelle rispettive e sparse Case della Comunità, furono condannati a morte senza processo, solo perché sacerdoti o religiosi; solo due o tre ebbero un sommario e formale processo.
Per motivi di spazio non si riportano i 59 nomi, ma bensì le Comunità di cui facevano parte ed il rispettivo numero di essi per ognuna:
Casa Provinciale di Barcellona: 2
Casa Editrice Marista di Barcellona: 3
Comunità di calle Lauria, Barcellona: 5
Collegio di S. José Oriol, Barcellona: 4
Collegio Sacro Cuore, Sants (Barcellona): 5
Comunità di Badalona (Barcellona): 3
Comunità di Canet de Mar (Barcellona): 2
Comunità di Centelles (Barcellona): 1
Comunità di Igualada (Barcellona): 1
Comunità di La Garriga (Barcellona): 1
Comunità di Sabadell (Barcellona): 1
Comunità di Vic (Barcellona): 5
Comunità di La Merced (Gerona): 4
Comunità di Torellò (Barcellona): 1
Comunità di Claverìa (Gerona): 6
Comunità di Palafrugell (Gerona): 1
Comunità di Pontòs (Gerona): 2
Comunità di Denia (Alicante): 1
Comunità di Clavé (Lérida): 2
Comunità di Monserrat (Lérida): 4
Comunità di Las Avellanas (Lérida): 6

Nessuno di essi arrivava ad una età avanzata (sui 60 anni), molti erano giovanissimi.
Il processo diocesano per la loro beatificazione, è stato chiuso a Barcellona il 23 dicembre 1997 e approvato dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 20 novembre 1999.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto/modificato il 2003-06-11

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