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Venerabile Sosio Del Prete Sacerdote francescano, Fondatore

.

Frattamaggiore, Napoli, 27 dicembre 1885 e morto il 27 gennaio 1952

Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori, Fondatore della Congregazione delle Piccole Ancelle di Cristo Re. Papa Francesco l'ha dichiarato Venerabile il 26 aprile 2016.



Vincenzo Del Prete, tale era il nome di battesimo di P. Sossio, nacque a Frattamaggiore il 27 dicembre del 1885. fu ammesso al Noviziato dei Frati Minori nel Convento di San Giovanni in Palco in Taurano, nella diocesi di Nola, con il nome di Sossio in onore del santo patrono della sua città natale, e qui cominciò a coltivare la devozione alla “Madonna della Purità”, la cui immagine fu punto di riferimento della spiritualità mariana per tutti i giovani novizi (ricordiamo che precedentemente era stato novizio nello stesso convento il Beato Ludovico da Casoria). Tale devozione gli rimase sempre nel cuore.
Nella casa di Noviziato continuò gli studi della musica già intrapresi precedentemente in famiglia a Frattamaggiore, città di santi e musicisti (ricordiamo Francesco Duranti e il Beato Modestino di Gesù e Maria).
Completò gli studi mentre era nel convento di San Vito in Marigliano e qui assunse quella cultura teologica e spirituale che lo sorresse per tutta la vita, avendo avuto illustri maestri per fede e dottrina. Conseguì anche i titoli e specializzazioni al Conservatorio Musicale di Napoli, dove si distinse sempre per le composizioni musicali apprezzatissime nel mondo accademico. Direttore d’orchestra eseguì poi, concerti e messe in diverse circostanze religiose e non.
Ma voleva emulare il Padre Serafico, e cercava sempre di conformarsi a Cristo che lo faceva diventare anche un contemplativo tra la gente. La sua pietà eucaristica lo sosteneva nel suo apostolato. Tante testimonianze dicono di lunghe notti trascorse presso l’altare di Dio, nella solitudine contemplativa.
Coltivò nel cuore la stessa gioia di San Francesco per “Madonna Povertà”, vivendo nel cuore quello che esprimeva all’esterno: un amore di predilezione verso i poveri incontrati per le strade o nelle stamberghe dove, li incontrava, li visitava consolandoli nei loro bisogni e nelle loro malattie, affrontando nelle necessità il freddo gelido della notte, e rischiando di proprio nella salute, già alquanto malferma.
Con il consenso dei superiori, verso cui professò sempre obbedienza e devozione, si diresse con tutto lo slancio della passione al carisma francescano, soggiornando al Monte della Verna, il luogo amato da Francesco che qui ricevette il sigillo delle Stimmate.
Qui sul Sacro Monte si dedicò ad una vita di forte penitenza e preghiera, per fortificarsi nelle virtù e ottenere dal Signore una nuova luce interiore alla sua vita di carità e apostolato.
Trasformato da quella esperienza di preghiera, decise di rinunciare all’esercizio professionale della musica, considerata, in confronto all’esigenza della carità, soltanto una vanità.
Vivendo nel Convento di Sant’Antonio in Afragola, un paese dell’entroterra napoletano, caratterizzato da gravissime piaghe sociali, si affannava alla ricerca di protezione per quegli indigenti umiliati dalla vita che sempre più numerosa accorrevano a lui seguendolo lungo le strade.
Risale a quest’epoca l’incontro storico con Antonietta Giugliano, giovane desiderosa di consacrarsi a Dio in qualche convento di clausura, ma spinta dal nostro Servo di Dio a consacrarsi per le strade del mondo. Le origini della Congregazione delle Piccole Ancelle di Cristo Re trovano in quest’incontro il loro inizio.
Suor Antonietta, la Cofondatrice, accettò coraggiosamente l’invito, e divenne la sua pianticella spirituale. Insieme ad un piccolo stuolo di giovanette iniziò l’eccezionale avventura di fede e di carità verso gli “abbandonati” del luogo.
Come tutti i progetti di Dio, la loro storia subì il battesimo del fuoco con l’incomprensione, la sofferenza e il sacrificio ma attraverso peripezie varie il cammino arrivò dove voleva Dio.
Progressivamente furono ottenute tutte le approvazioni ecclesiali fino al Decreto Pontificio nel 1972. nuove Case religiose sorsero lungo il percorso storico dell’Istituto, quali luoghi di accoglienza, conforto e speranza per anziani bisognosi e ammalati. Più tardi, anche luoghi di istruzione e formazione per i “figli del popolo”, i ragazzi della Napoli socialmente straziata, dopo l’ultimo conflitto mondiale, Istituti di istruzione con scuole di ogni ordine e grado, Centri di Formazione Professionale.
Il Padre Fondatore fu l’animatore insonne insieme a Suor Antonietta della vita spirituale delle suore che frattanto crescevano, e delle belle opere benedette dal Signore.
Il 27 gennaio 1952, all’età di 67 anni, si compiva l’esistenza terrena di Padre Sossio del Prete, tra il dolore e lo smarrimento delle sue figlie spiritualei e il rimpianto dei suoi assistiti di cui il “Padre” era il tenero protettore. Il suo esempio di santità produce ancora frutti di bene attraverso le sue opere.
Papa Francesco l'ha dichiarato Venerabile il 26 aprile 2016.


Autore:
P. Vincenzo Ponticelli

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Aggiunto/modificato il 2016-05-21

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