Cecilia Eusepi nasce in una cittadina laziale, in provincia di Viterbo, Monte Romano, il 17 febbraio 1910 , nella festa dei Sette Santi Fondatori dei Servi di Maria.
I suoi genitori sono Antonio Eusepi e Paolina Mannucci, genitori poveri, ma ricchi di fede, semplici e buoni. Viene battezzata il 26 febbraio nella Chiesa parrocchiale di Santo Spirito, dall’arciprete Ugo Fulignoli.
Rimane orfana molto presto, ed il padre morente l’affida allo zio materno, Filippo Mannucci, che fu per lei tenerissimo padre.
Bambina vivace e sensibile, molto buona ed ubbidiente, già da piccola portata alla preghiera, che il fratellino più grande le faceva recitare tutte le mattine.
Già all’asilo di Monte Romano, tenuto da alcune signore, la piccola Cecilia mostra un grande ingegno. Una supplica al Signore l’ha accompagnata dalla piccolissima età: "Madonnina mia, fammi morire piuttosto che offendere Gesù".
Il 6 gennaio 1915, all’età di cinque anni, insieme a sua madre, Cecilia lascia per sempre Monte Romano e si reca a Nepi. Vanno a vivere nella tenuta dei duchi Grazioli Lante della Rovere detta La Massa, dove già dal 1910 lo zio Filippo lavora.
In questa tenuta la fanciulla cresce vispa e serena, scorazzando per i campi e tra le siepi, cogliendo fiori da collocare davanti alla Madonna.
Lo zio non ritiene che la vita campestre si confacesse alla bambina. Il 5 settembre 1915 l’affida come educanda alle Monache Cistercensi nel Monastero di San Bernardo di Nepi.
Cecilia scriverà più tardi: << Dopo il Battesimo la prima grazia ricevuta dal Signore fu quella di avermi tolta dal mondo a soli cinque anni e mezzo, e collocata fra le sue spose, dove si è aperta la mia intelligenza e ho sentito il bisogno di amare Gesù >>.
In monastero a sette anni, il 27 maggio 1917, riceve la Santa Cresima dal santo vescovo mons. Luigi Olivares. In quel giorno correndo ai piedi della Vergine santa, la piccola Cecilia offre a Lei il suo cuore. Nello stesso anno, il 2 ottobre, festa dei SS. Angeli Custodi, dall’abate Testa dei Cistercensi di Roma, riceve la Prima Comunione. Fu dolce per lei <>.
Mentre si prepara alla vita, attraverso l’impegno, lo studio e la preghiera, la piccola Cecilia sente con forza nel cuore la chiamata del Signore.
Due figure di santi l’accompagnano in questi anni: Santa Teresa di Lisieux, della quale già da piccola ha letto la sua “Storia di un’anima”. Ella riconosce in Teresina la sua maestra spirituale e afferma: <
Autore: Massimo Cuofano, OSSM
Spunti bibliografici a cura di
LibreriadelSanto.it
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Sacrari, santi patroni e preghiere militari,
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I santi di Benedetto XVI. Selezione di testi di Papa Benedetto XVI,
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Come riconoscere i santi e i patroni nell'arte e nelle immagini popolari,
Jaca Book, 2007 - 237 pagine
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- Dardanello Tosi Lorenza,
Storie di santi e beati e di valori vissuti,
Paoline Edizioni, 2006 - 208 pagine
- Butler Alban,
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- Giusti Mario,
Trenta santi più uno. C'è posto anche per te,
San Paolo Edizioni, 1990 - 220 pagine
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Aggiunto il 2003-09-22
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