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Venerabile Teodoreto (Giovanni Garberoglio) Fratello Scuole Cristiane

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Vinchio d’Asti, 9 febbraio 1871 – Torino, 13 maggio 1954


Altra grande figura della santità torinese, che fiorì rigogliosa alla fine dell’Ottocento e inizio del Novecento, quasi a contrastare fattivamente la diceria di “Torino città del diavolo”, e che invece si può chiamare a tutta ragione “Città dei Santi”, tanti ne furono, in ogni ramo della Chiesa e in particolare in quello sociale.
Molti di essi hanno già raggiunto la vetta degli onori degli altari e sono conosciutissimi, per questione di spazio non li elenchiamo, ma tanti altri sono incamminati verso il riconoscimento ufficiale della Chiesa, delle loro virtù, del loro carisma, della loro spiritualità e santità.
E fra questi vi è Fratel Teodoreto dei Fratelli delle Scuole Cristiane, il cui nome da laico era Giovanni Garberoglio, il quale nacque a Vinchio d’Asti il 9 febbraio 1871, da una famiglia profondamente cristiana.
A 16 anni avendo conosciuta la Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane, fondata in Francia da S. Giovanni Battista de La Salle (1651-1719), beatificato proprio in quel periodo (1888) e canonizzato poi il 24 maggio 1900, Giovanni Garberoglio, decise di farne parte, attratto dalla possibilità di lavorare molto per la santificazione della gioventù.
Ma incontrò l’opposizione del padre che lo voleva sacerdote e poi dopo la morte del genitore, dovette superare le resistenze della madre, infine la spuntò, e così il 12 ottobre 1887 entrò nel Noviziato dei Fratelli alle Vallette in Savoia, vestendone l’abito il 1° novembre, con il nome di fratel Teodoreto (prendendo il nome del santo prete martire d’Antiochia del 325).
Dopo aver terminati gli studi, trascorse tutta la sua vita nelle Case dei Fratelli a Torino; accenniamo brevemente alcuni incarichi da lui espletati; dal 1889 al 1897 fu maestro tra i piccoli nella Comunità di Santa Pelagia; ricoprendo anche la carica di professore e vice-direttore dal 1897 al 1910; per cinque anni fu direttore della Comunità, professore, ispettore e direttore didattico delle scuole della ROMI (Regia Mendicità Istruita), nel 1937 professore all’Istituto Arti e Mestieri di corso Trapani; dal 1938 al 1940 aiutante nelle classi del Collegio di S. Giuseppe; dal 1940 al 1943 di nuovo direttore della ricostruenda Comunità di S. Pelagia e poi fino al 1946 fu semplice fratello nella stessa Casa; dal 1946 al 1954 anno della sua morte, fu aiutante nelle classi e incaricato dell’Unione Collegio di S. Giuseppe.
Fin qui le date della sua incessante attività di magistero, svolta in forma egregia, secondo lo spirito dell’Ordine; ma fratel Teodoreto fu soprattutto l’artefice della fondazione di un Istituto Secolare riconosciuto dalla Chiesa.
Durante il suo secondo noviziato trascorso nel 1906 a Lembecq-les-Hall in Belgio, concepì l’idea di fondare un’Opera che gli permettesse di guidare i migliori alunni ed ex-allievi di S. Pelagia, fino alla pienezza della vita cristiana.
Nel 1912 la sua vita s’incrociò con quella del fratello francescano Leopoldo Musso, che godeva di fama di santità e operante nel convento di S. Tommaso, al quale confidò i suoi propositi, ricevendone consigli ed incoraggiamenti, ma soprattutto fratel Leopoldo che aveva fenomeni mistici, fece conoscere a fratel Teodoreto, la devozione a Gesù Crocifisso, che gli parlava nel suo intimo e la Sua volontà che “per salvare le anime, per formare nuove generazioni, si devono aprire Case di Carità per fare imparare ai giovani arti e mestieri…”.
Fratel Teodoreto s’impegnò a diffondere tale devozione, coadiuvato da confratelli ed alunni; un gruppo di giovani rispose al suo fervore con riunioni di preghiera e giornate di ritiro, che crearono pian piano uno spirito e volto proprio, nell’Associazione “Pia Unione di Gesù Crocifisso e di Maria SS. Immacolata”.
Il 26 maggio 1914 l’arcivescovo di Torino concesse all’Unione il primo riconoscimento canonico e nel 1933 le Regole e Costituzioni, che fratel Teodoreto aveva redatto, ed ebbero maggiore efficacia con il decreto più ampio e specifico dell’arcivescovo Maurilio Fossati.
Questa benemerita Istituzione, ebbe poi come Istituto Secolare, il decreto diocesano d’erezione il 22 febbraio 1949. L’Unione Catechisti del SS. Crocifisso si compone di congregati che abbracciano la professione religiosa con i voti di povertà, castità, obbedienza; di catechisti associati che pur coniugati cercano di conformarsi alla spirito dell’Istituto, osservando il regolamento; di fedeli che s’impegnano a recitare, diffondere, aiutare la “Devozione” a Gesù Crocifisso e le opere promosse dall’Istituto.
Fin dall’inizio fratel Teodoreto, sempre in sintonia con l’illetterato, ma profetico fratel Leopoldo, volle che i soci dell’Unione diventassero catechisti diplomati dall’Ufficio Catechistico Diocesano e si mettessero a disposizione dei parroci per il catechismo domenicale e nelle scuole operaie serali, festive e diurne.
Tutte le sue Opere, suggerite, confortate, da questa singolare unione spirituale di due anime sante appartenenti a due Ordini diversi, culminarono appunto nella ‘Casa di Carità Arti e Mestieri’ in corso Benedetto Brin. È una scuola tecnica in piena attività, con corsi diurni e serali, provvista di macchine e laboratori moderni; altre Case sorsero in Italia e all’Estero, a tutt’oggi sono stati circa 7000 gli allievi, di cui ben 650 fra i detenuti.
Fratel Teodoreto morì a Torino il 13 maggio 1954, lasciando il grande esempio di un apostolato che vive nei membri dell’Unione e il ricordo di una vita vissuta in grado eroico. La sua salma, visto la fama di santità che aumentava anche dopo la morte, fu traslata il 27 febbraio 1959 dal cimitero di Torino alla Casa di Carità Arti e Mestieri.
La causa per la sua beatificazione si aprì a Torino l’11 gennaio 1961 e il 3 marzo 1990 fu emesso il decreto sulle sue virtù, dandogli il titolo di ‘venerabile’.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2003-10-07
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