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Serva di Dio Teresa Chikaba Suora Domenicana africana

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Guinea, 1676 – Salamanca (Spagna), 6 dicembre 1748


Dopo il fulgido periodo dei primi secoli della Chiesa, in cui l’Africa Settentrionale, donò alla santità cristiana, tante belle e grandi figure di vescovi, di martiri maschili e femminili, di Dottori della Chiesa, di qualche papa; con l’avvento dell’Islam, la stabilità e fioritura cristiana fu messa a dura prova e per secoli la terra d’Africa non diede più Santi locali, tranne qualche missionario martire dei musulmani.
Nel resto del Continente, soggetto alla vita tribale e vittima poi dello schiavismo, la luce del Vangelo arrivò più tardi al seguito degli esploratori ed i grandi navigatori, a partire dal XV secolo, che colonizzarono le regioni fino allora inesplorate e così anche i grandi missionari cattolici, appartenenti agli antichi e consolidati Ordini religiosi (Francescani, Domenicani, Gesuiti, Carmelitani, ecc.), presero ad evangelizzare le nuove regioni, instaurando un intreccio di conoscenza, fiducia, e buoni rapporti con le popolazioni locali; molti persero per questo anche la vita.
E in questo periodo che va dal XVII al XIX secolo, ci furono le esplorazioni dell’interno dell’Africa nera, con l’apporto anche degli esploratori e missionari italiani, che affiancarono i Portoghesi, Olandesi, Belgi, Francesi, Spagnoli, Tedeschi, i quali crearono in vari tempi e modalità, diverse colonie che sono durate fino al XX secolo.
Teresa Chikaba era nata nel 1676 in Guinea, regione scoperta nel secolo XVI dai Portoghesi insieme all’Angola e Mozambico e divenuta loro colonia; Chikaba era una principessa africana della regione.
Secondo la consuetudine del suo piccolo popolo, andò con la sua famiglia ad adorare Lucero, il dio del loro piccolo regno. Ma quando tutti erano prostrati nell’adorazione, la giovane principessa provò dentro di sé, delusione, insoddisfazione, forse aveva già avuto dei contatti con i missionari cattolici.
Prese ad aiutare i bambini, gli ammalati, infondendo coraggio a chi aveva paura; questo suo agire fece allarmare i suoi fratelli più grandi, perché pensavano che il popolo l’avrebbe scelta come regina, dopo la morte dei loro genitori; ma Chikaba li rassicurò che non erano questi i suoi progetti.
Si sa che verso i dieci anni fu rapita da marinai spagnoli e ridotta in schiavitù; quando essi si accorsero che era di stirpe regale la vendettero ad una ricca famiglia spagnola, i duchi Mancera di Madrid che la trattarono come un’appartenente alla loro casa.
Nel 1700 a 24 anni, la giovane africana, convertita totalmente al cattolicesimo, tentò di farsi accettare in un convento di suore cattoliche, ma non fu accettata.
Dopo vari tentativi nel 1708, fu accolta nel convento delle Suore Domenicane del Terz’Ordine di Santa Maria Maddalena di Salamanca, con il permesso del vescovo di rimanere al servizio domestico del convento, prendendo il nome di Teresa.
Dopo molti anni, visto la sua sincera vocazione e crescita spirituale, con il consenso del vescovo, Teresa Chikaba, fu accettata come Suora Domenicana e fece la sua professione. Visse santamente per 40 anni, secondo la Regola di S. Domenico e morì nel suo convento di Salamanca il 6 dicembre 1748. Attualmente le sue reliquie riposano nel monastero detto delle Dueñas di Salamanca
Per sua intercessione sono avvenuti molti miracoli e tante persone la pregano ed attendono che la Chiesa, annoveri la principessa africana, schiava dei coloniali e suora esemplare Domenicana, fra i suoi Santi da venerare.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto/modificato il 2004-03-30

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