Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati



CD immagini

Sostienici e avrai TUTTE le immagini di Santiebeati
Clicca qui per richiedere il CD



> Home > Sezione Venerabili > Venerabile Benoîte Rencurel (Benedetta del Laus)

Venerabile Benoîte Rencurel (Benedetta del Laus) Terziaria Domenicana

.

Saint-Etienne d'Avançon, Francia, 17 settembre 1647 - Laus, Francia, 28 dicembre 1718


Al Laus, per ben cinquantaquattro anni, la Madonna scelse una povera pastorella del luogo, rozza e analfabeta, la educò poco alla volta alla fede per farne uno straordinario strumento della grazia divina.
È questa la storia di Benoîte Rencurel, che la Chiesa ha proclamato Venerabile, in attesa di vederla elevata assai presto, anche lei come altri grandi veggenti di Maria, alla gloria degli altari.
Benedetta Rencurel era una pastorella di 16 anni quando nel maggio 1664 ebbe, sopra il villaggio di St. Etienne, in una località chiamata Vallone dei forni, la prima apparizione della Madonna, che teneva per la mano un bellissimo bambino.
Benoîte era nata il 17 settembre 1647 a St. Etienne; rimasta precocemente orfana, andò a servire il gregge dai Jullien, una famiglia benestante del posto. Era una ragazza dolce, cresciuta nella bontà operosa. Amava molto pregare e rimanere assorta per lungo tempo col rosario tra le dita. Sotto la dolcezza però si nascondeva un carattere fermo e assai determinato al bene. Ma, per tutto il resto, era una ragazza come le altre.
Al Vallone dei forni Benedetta conduceva spesso le pecore al pascolo. Fu qui che ad un certo punto, nel maggio del 1664, le apparve una bellissima signora con un bambino per mano. Poco dopo, e senza proferire una sola parola, la bella Signora scomparve.
A quella apparizione presto se ne aggiungono delle altre, ma tutte silenziose. Maria non parla, non dice nulla. Sembra quasi, la sua, una precisa "pedagogia", volta a educare, attraverso la strategia spirituale dei piccoli passi, una rozza e ignorante pastorella.
Gradatamente, un po’ alla volta, la bella Signora prende confidenza con Benedetta e la coinvolge in domande e risposte, la guida, la conforta, la rassicura, le chiede di fare qualcosa per lei, l’aiuta a capire meglio gli altri e ad amare di più Dio.
Pur esortata dalla bella Signora a farsi ancora più umile, la giovane veggente non può nascondere ancora per molto quanto le sta accadendo. Presto anche le autorità ne vengono coinvolte ed esigono delle spiegazioni. La Madonna, perché ormai è chiaro che è della Vergine Maria si tratta, al Vallon des Fours domanda una processione di tutto il popolo e al punto di arrivo rivela finalmente il suo nome: "Mi chiamo Maria!", per poi aggiungere: "Non riapparirò più per un certo tempo!".
Difatti, trascorrerà circa un mese perché riappaia nuovamente, questa volta al Pindreau. Ha un messaggio per Benedetta: "Figlia mia, salite la costa del Laus. Là troverete una cappella dove sentirete profumo di violetta."
L’indomani Benedetta parte alla ricerca di questo luogo e scopre, dai profumi promessi, la piccola cappella dedicata a Notre Dame de la Bonne Rencontre. Benedetta apre con trepidazione il portale e trova la Madre del Signore ad attenderla sopra l’altare polveroso. La cappella infatti è deserta e piuttosto abbandonata. "Desidero far costruire qui una chiesa più grande in onore del mio adorato Figlio", le annuncia Maria. "Esso sarà il luogo di conversione per numerosi peccatori. E sarà il luogo dove io vi apparirò molto spesso."
Cinquantaquattro anni durarono le apparizioni al Laus: nei primi mesi esse si verificarono tutti i giorni, poi ebbero una cadenza pressocchè mensile. Nel 1672 Benedetta andò ad abitare definitivamente a Laus, in una modestissima casetta tuttora esistente. Una casupola nella quale la veggente, istruita da Maria alle verità della fede, trascorreva ore e ore assorta in preghiera, alternando momenti di pace ad altri di lotta furibonda col maligno, da cui nel corso della vita dovette subire parecchie vessazioni.
Le sue assidue preghiere, le austere prove spirituali, le penitenze corporali a cui ella stessa si sottopone, l’austerità della sua vita tutta raccolta in Dio affinano notevolmente il suo spirito e la rendono idonea ad accogliere le molte migliaia di pellegrini che cominciano ad accorrere al Laus.
Proprio a lei, che era praticamente uno "zero sociale" nella società del suo tempo, la Madonna volle affidare uno straordinario messaggio spirituale, legato addirittura alla costruzione di un santuario, all’accoglienza e alla guida dei pellegrini.
Nel luglio 1673, mentre è in preghiera ai piedi di una grande croce di legno sul colle antistante Avançon, le appare Gesù, steso e inchiodato sulla croce, ricoperto di sangue. Da allora e per molti anni Benedetta soffre nel proprio corpo i dolori della Passione di Cristo.
La veggente dovrà anche subire un forzato allontanamento dal Laus quando, nel 1692, le truppe del duca di Savoia invaderanno la regione francese. Obbediente alla Vergine, Benedetta si rifugerà a Marsiglia. Al suo ritorno ella trova il Laus tutto devastato.
Ma altri gravi eventi la attendono: muore il suo confessore, scompaiono quasi del tutto i suoi sostenitori, vengono chiamati al santuario dei preti giansenisti che le rifiutano persino la comunione e la Messa quotidiana. Si tenta di allontanarla dal Laus per rinchiuderla in un convento. Venti anni dureranno tali persecuzioni.
Benedetta non si farà mai suora, la sua missione infatti è un’altra. Ad alcune suore della Savoia che col proposito di installarsi a Laus pensano di convincere Benedetta a farsi loro consorella, la veggente risponde che la Madre di Dio le ha dato un compito preciso: "che bisognava che ella vedesse i pellegrini, che parlasse loro quando glielo chiedevano, per dare loro i consigli necessari, come Dio l’ispirava. E questo – disse lei – non avrebbe potuto fare in un monastero dove sarebbe stata troppo al chiuso…"
A partire dalla Pentecoste del 1718 la salute di Benedetta Rencurel declinò bruscamente. La veggente morì la sera del 28 dicembre, festa dei Santi Innocenti. Aveva 71 anni.
Venne sepolta davanti all’altare maggiore del santuario, sotto la lampada il cui olio serve ancora oggi a ungere i devoti, soprattutto ammalati e sofferenti, che ogni giorno giungono al Laus.
Finalmente, il 16 ottobre 1872, il pontefice Pio IX proclamava Venerabile la serva di Dio Benoîte Rencurel, la veggente che vide Maria al Laus e che ancora oggi, a distanza di tanto tempo, è oggetto di venerazione da parte di molti.


Autore:
Maria Di Lorenzo




Spunti bibliografici su Agiografia a cura di LibreriadelSanto.it

Altri suggerimenti...



_______________________
Aggiunto il 2004-07-17
Letto da 2821 persone

Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati

Translate this page (italian > english) with Google