Il suo fu un cammino di ricerca interiore e di un apostolato fattivo e fortemente spirituale. Teresa Casini nacque a Frascati nei Castelli Romani, il 27 ottobre 1864, primogenita dell’ing. Tommaso Casini e di Melania Rayner di nazionalità francese; a dieci anni rimase orfana del padre, suo primo ed efficace educatore e dovette trasferirsi con la madre a Grottaferrata presso i nonni materni, anch’essi stabilitisi definitivamente in Italia. Nel 1875 fu alunna del Collegio di S. Rufina in Roma, dove avvertì vivamente il desiderio di consacrarsi a Dio, ma una volta rientrata in famiglia per motivi di salute, si trovò a vivere un periodo di grande disagio morale, dovendo per ubbidienza alla mamma, frequentare la vita di società, in un mondo cui sentiva di non appartenere. Per Teresa Maria Casini fu provvidenziale l’incontro con padre Arsenio Pellegrini, abate dell’abbazia di Grottaferrata, che con la sua esperta guida spirituale, l’aiutò a guardare dentro sé stessa, uscire dalla situazione in cui si trovava e scegliere con convinzione la sua strada. Così il 1° febbraio 1885 poté realizzare la sua aspirazione entrando tra le Clarisse del monastero romano della SS. Concezione, presso la Basilica di S. Pietro in Vincoli e prendendo il nome di suor Serafina del Cuore di Gesù Trafitto. Purtroppo la sua malferma salute condizionò ancora una volta la sua vita, quasi due anni dopo, il 2 dicembre 1886, fu costretta ad uscire dal monastero. Ritornata a casa a Grottaferrata, Teresa Casini cominciò a pensare come concretizzare il suo impulso di spendere le sue energie per la santificazione dei sacerdoti, che hanno bisogno di essere aiutati e sorretti sia nel loro ministero sia nella vita, con la preghiera costante e con lo spirito di collaborazione. Con questo scopo prese a riunire attorno a sé delle giovani che condividevano il suo ideale, inizialmente senza pensare di costituire una congregazione religiosa, ma già il 4 febbraio 1894, il gruppo prese il nome di “Vittime del Sacro Cuore”, costituendo così con le prime aderenti un nuovo Istituto di clausura stretta. Dopo qualche tempo però su esortazione della stessa madre Teresa Casini, esse abolirono lo stato di stretta clausura, uscendo all’esterno per dedicarsi a varie attività apostoliche su esortazione anche del card. Francesco Satolli, vescovo di Frascati. Nel 1910 aprì un primo laboratorio e dal 1912 vari educandati femminili, così da poter dar vita nel 1920, pur tra tante incomprensioni e critiche, all’opera dei “Piccoli Amici di Gesù” i cui scopi erano di accogliere ed educare adeguatamente i fanciulli, che dimostravano una naturale inclinazione al sacerdozio e quindi avviarli, compiuti i dodici anni, al Seminario; inoltre altro fine era quello di edificare istituti per accogliere sacerdoti anziani, malati e bisognosi. Le suore ebbero riconoscimento canonico il 1° novembre 1916, mutando l’antica denominazione in “Oblate del Sacro Cuore di Gesù”; si sono diffuse non solo in Italia, ma anche negli Stati Uniti d’America e nel Brasile e dal 1946 assistono, ove chiamate, i sacerdoti pure nelle parrocchie e Case del Clero, assicurando loro cure e serenità di vita. Dopo una trentina d’anni in prima linea e a 66 anni d’età, si ritirò nel 1930 nella Casa di Grottaferrata, lasciando le cariche di primo piano in altre mani più giovani, ma seguitando sempre a vigilare e pregare per la sue figlie e le sue Case; si spense a Grottaferrata il 3 aprile 1937. La sua salma ebbe varie traslazioni, fu tumulata dapprima nella Cappella delle Zelatrici del Sacro Cuore nel locale cimitero, venne esumata il 28 aprile 1949 e deposta nella cappella dell’Istituto di Grottaferrata, infine il 20 maggio 1965 fu traslata nella chiesa annessa all’odierna Casa Generalizia delle Oblate in Roma. Dal 1952 al 1962 si è celebrato a Frascati il processo per la sua beatificazione e dal 26 gennaio 1981 vi è stata l’introduzione della Causa a Roma. Il 7 luglio 1997 è stata dichiarata venerabile.
Autore: Antonio Borrelli
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Aggiunto il 2004-11-06
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