Peccato che il suo ricordo non è più vivo a Pisa come meriterebbe, essendo una bella figura del XIV secolo pisano e che certamente nel suo tempo, destò molto interesse fra i cattolici e fra i cittadini in genere. Giovanni Cini nacque a Pisa verso il 1270, fu soldato della Repubblica Pisana, ma la sua condotta non fu proprio edificante. Turbolento per natura e per partito preso, partecipò l’8 ottobre 1296 ad un vile attentato contro Matteo, arcivescovo eletto della diocesi di Pisa. Questo crimine fu punito con il carcere, ma provvidenzialmente fu anche la causa remota della sua conversione. Scontata la pena si diede a vita penitente e vestì l’abito del Terz’Ordine Francescano. Dal 1305 in poi, fu più volte eletto presidente della “Pia Casa della Misericordia”, istituita per la carità al popolo più povero; a lui si deve la diffusione della pratica di portare l’elemosina di notte (cibo, vestiario, denaro) a coloro che si vergognavano di riceverla pubblicamente. In seguito Giovanni Cini si diede a vita eremitica presso la Porta della Pace di Pisa, per questo è chiamato di solito “Giovanni della Pace”; il suo esempio attrasse molte persone specie giovani, desiderose di imitarlo; allora Giovanni fondò la Congregazione degli “Eremiti Terziari Francescani” detti ‘Fraticelli’, da tempo estinta. Fece rifiorire la vita religiosa nel romitorio di S. Maria della Sambuca e gli viene attribuita la fondazione della “Compagnia dei disciplinanti di S. Giovanni Evangelista”, la cui chiesa era situata presso la Porta della Pace. Qui Giovanni Cini trascorse gli ultimi anni della sua vita, murato in una piccola cella e ricevendo la Comunione e il poco cibo in elemosina, attraverso una piccola finestra e in questa cella morì nel 1335 ca. Fino al 1856 era sepolto nel Cimitero Monumentale di Pisa in una tomba decorata da affreschi; da quell’anno le sue reliquie furono traslate nella Chiesa dei Conventuali di Pisa. Un anno dopo, il 10 settembre 1857, papa Pio IX approvò il culto antico di Giovanni della Pace e il titolo di Beato. La sua celebrazione liturgica è al 12 novembre.
Autore: Antonio Borrelli
Spunti bibliografici a cura di
LibreriadelSanto.it
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Aggiunto il 2005-03-14
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