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Beata Maria Crescenzia (Maria Angelica) Perez Religiosa gianellina

20 maggio

San Martín, Buenos Aires, Argentina, 17 agosto 1897 – Vallenar, Cile, 20 maggio 1932

Maria Angelica Pérez, nata in Argentina, entrò a diciott’anni tra le Figlie di Nostra Signora dell’Orto o Suore Gianelline col nome di suor Maria Crescenzia. Visse nel nascondimento, adempiendo con straordinaria carità umili mansioni. Coniugò l’apostolato e il servizio con una intensa interiorità, impegnandosi a compiere in tutto la volontà di Dio. Ammalata di tubercolosi polmonare, morì a Vallenar in Cile il 20 maggio 1932, a 35 anni. È stata beatificata il 17 novembre 2012 a Buenos Aires. I suoi resti mortali riposano, dal 26 luglio 1986, nella Cappella del Collegio dell’Orto a Pergamino.



Maria Angelica Pérez, quinta degli undici figli di AugustínPérez e di Ema Rodriguez, nacque a San Martín nella provincia di Buenos Aires il 17 agosto 1897. Ben presto si trasferì con tutta la famiglia a Pergamino, dove trascorse l’adolescenza e la prima giovinezza in un clima di profonda religiosità.
Il padre era lavoratore nelle sterminate pampas argentine, ora come agricoltore, ora come mandriano, secondo le richieste. Anche Angelina, come la chiamavano in famiglia, lo seguì insieme ai fratelli. Contemporaneamente al lavoro, s’impegnò negli studi, conseguendo il diploma di maestra dei lavori domestici.
A 18 anni, essendo maturata la sua vocazione allo stato di religiosa consacrata a Dio, il 31 dicembre 1915 entrò nella Congregazione delle Figlie di Nostra Signora dell’Orto nella città di Buenos Aires. Aveva conosciuto quelle suore a Pergamino, quando aveva circa dieci anni. Indossò l’abito religioso il 2 settembre 1916 e prese il nome di suor Maria Crescenzia. Al termine del noviziato, pronunciò i voti il 7 settembre 1919.
La Congregazione era stata fondata il 12 gennaio 1829 da Antonio Maria Gianelli, vescovo di Bobbio (canonizzato nel 1951), per cui le suore sono dette anche Gianelline. Un loro drappello missionario sbarcò nel settembre 1856 a Montevideo in Uruguay e si espanse poi nel continente sudamericano. Il gruppo era capeggiato da suor Chiara Podestà, sorella della cofondatrice madre Caterina.
Nei primi anni della sua vita religiosa, suor Maria Crescenzia si dedicò ai bambini come maestra del cucito e insegnando il catechismo, prima nella Casa Provinciale, poi nel Collegio dell’Orto a Buenos Aires.Successivamente si dedicò con zelo agli ammalati, specialmente ai tubercolotici ricoverati nel sanatorio marittimo “Solarium” di Mar del Plata, forse perché la tisi aveva colpito suo padre e due sorelle (Luisa e Sofia), tutti morti in giovane età.
L’intensa assistenza durò tre anni, durante i quali il fisico di suor Crescenzia, già predisposto a quel male, cominciò a declinare velocemente. La superiora la inviò quindi a Vallenar in Cile, dove alcune suore della Congregazione prestavano servizio nel locale ospedale. Lì suor Crescenzia visse con gioiala vita comunitaria e il servizio agli infermi, crescendo incessantemente nell’amore di Dio.
Furono anni di sofferenza silenziosa, durante i quali lavorava come poteva: sempre più affaticata, non si lamentava, aveva l’accortezza a non fare gesti o atti affettuosi che potevano contagiare le consorelle. Insegnava il canto ai bambini suonando il piccolo armonium della Cappella, ma con voce flebile e sempre più stanca, nella totale accettazione della volontà di Dio e nell’offerta della sua giovane esistenza, specie nei lunghi periodi di doloroso isolamento.
Minata dal male, suor Maria Crescenzia morì il 20 maggio 1932 a soli 35 anni, tra il generale compianto della popolazione di Vallenar, che aveva preso ad identificarla come la “santina”.
Fu tale la devozione nei suoi riguardi, che i fedeli locali riuscirono ad impedire per 34 anni la traslazione della salma, che era stata sepolta nel cimitero di Vallenar in modo non riconoscibile, in un sepolcro con undici casse sovrapposte di poveri deceduti.Quando nel 1966 la tomba venne individuata, la cassa fu aperta e il suo corpo risultò incorrotto; fu traslato a Quillata nella nuova Cappella cimiteriale della Congregazione. Ricondotto in patria, il 26 luglio 1986venne collocato nella Cappella del Collegio dell’Orto a Pergamino.
Il 5 dicembre 1989 la Santa Sede diede il nulla osta per l’avvio del processo di beatificazione di suor Maria Angelica Pérez. Dopo i vari gradi dell’istruttoria, sia in fase diocesana che presso la Congregazione per le Cause dei Santi, il 22 giugno 2004 il Papa san Giovanni Paolo II ha autorizzato la promulgazione del decreto sull’eroicità delle sue virtù. È stata beatificata il 17 novembre 2012 a Buenos Aires in Argentina, durante una celebrazione presieduta dal cardinal Angelo Amato.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto/modificato il 2016-01-22

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