Figlia di Luigi XV e di Maria Leszczynska, al secolo si chiamava Luisa Maria di Francia. Nell'aprile 1770, con il consenso del padre re di Francia, entrò nel convento carmelitano di Saint-Denis, assumendo il nome di Maria Teresa di S. Agostino o Teresa di S. Agostino. Tutta la Francia rimase ammirata dal suo gesto. Papa Clemente XIV le scrisse una lettera per complimentarsi del suo gesto. Nel convento si è sforzata di non avere nessun privilegio, nonostante la sua condizione regale. Ella imparò inoltre a pregare stando in ginocchio, cosa che le era particolarmente difficile e doloroso a causa di un difetto ad una gamba, causato da un incidente nella sua infanzia. Dopo anni di sacrifici accettati con gioia, fu eletta superiora del convento. In questa sua veste si adoperò per aprire la Francia ai carmelitani austriaci perseguyitati dall'imperatore Giuseppe II, avvalendosi del suo ascendente sul nipote, re di Francia, Luigi XVI. Per eliminare questa influenza fu ordito un complotto per avvelenarla. Infatti, nel novembre 1787 cominciò ad accusare forti dolori allo stomaco, che si aggravarono sempre più. Morì nel 1787 dopo una vita ascetica e di penitenza. Le sue ultime parole furono: "E' tempo di andare. Leviamoci in piedi e saliamo verso il Paradiso". Era il 23 dicembre. Durante la rivoluzione francese la sua tomba fu aperta e le sue reliquie furono disperse, ma ella continuò ad intercedere ottenendo un gran numero di miracoli. La causa di beatificazione fu introdotta in Vaticano, stante la situazione politica in madrepatria. Fu proclamata venerabile il 19 giugno 1873 dal Beato papa Pio IX.
Autore: Francesco Patruno
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Aggiunto il 2005-09-06
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