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San Marciano Imperatore d’Oriente

16 febbraio (Chiese Orientali)

Tracia, 390 – Costantinopoli, 26 gennaio 457


La sua pur dignitosa e retta personalità, è rimasta un po’ in ombra vicino alla grande figura della moglie, l’imperatrice santa Pulcheria (399-453).
Infatti, contrariamente agli altri imperatori bizantini, egli fu scelto come marito e associato come imperatore dalla ‘basilissa’, oggi diremmo come principe consorte, ma in realtà nell’impero bizantino i due sposi divenivano sovrani di pari grado con pieni poteri ciascuno; inoltre essendo sacra la figura dell’imperatore o dell’imperatrice esistente, tutte le sue scelte divenivano sacre automaticamente, quindi anche la sposa o lo sposo prescelto.
La basilissa Pulcheria, era la personalità più in vista dell’Impero sin da quando aveva 16 anni, perché reggente per il fratello minorenne Teodosio II (401-450) e del fratello divenuto poi imperatore, fu la guida e consigliera, anche quando si ritirò dal Palazzo imperiale.
Subentrò al fratello, morto il 28 giugno 450 a 49 anni, a seguito di una caduta da cavallo, e forse adempiendo un’ ultima richiesta di Teodosio II, Pulcheria che aveva ormai 51 anni e conduceva vita ritirata con voto di verginità fatto molti anni prima, decise il 25 agosto 450, d’introdurre a corte un ufficiale in congedo di 58 anni, il tribuno Marciano, che sposò dietro la promessa di rispettare la sua verginità.
Marciano, nato nel 390, era discendente di una famiglia poco nota della Tracia e per i suoi meriti e valore, fu nominato generale e senatore; la cerimonia d’incoronazione fu fastosa, con la presenza del patriarca Anatolio e fu il primo sovrano bizantino ad essere incoronato dal patriarca.
La sua attività di governo, affiancato alla moglie Pulcheria, fu indirizzata all’elevazione della dignità dell’impero; abolì la tassa che Bisanzio pagava agli Unni, alleggerendo così il carico fiscale sugli abitanti; la morte di Attila (453), liberò definitivamente l’impero da questi barbari invasori; ridusse il potere esagerato degli eunuchi, che specie con le imperatrici, erano diventati consiglieri influentissimi.
In definitiva, gli anni del suo regno furono anni di pace e di benessere; per il desiderio del papa s. Leone I, convocò il IV Concilio Ecumenico nel 451 a Calcedonia e durante le sessioni venne acclamato dai vescovi con le parole: “Molti anni al sacerdote, all’imperatore, maestro della fede”; fu personalmente presente al Concilio con la moglie Pulcheria e presiedette varie riunioni.
L’imperatrice Pulcheria, morì nel luglio 453, nel terzo anno del governo di Marciano, egli le sopravvisse, governando da solo, fino al 457 quando improvvisamente morì il 26 gennaio.
Ambedue furono sepolti nella Chiesa imperiale dei Santi Apostoli di Costantinopoli. Come per tutti gli imperatori e imperatrici, che avevano convocato dei Concili, la Chiesa d’Oriente lo ha riconosciuto come santo.
La sua celebrazione nella Chiesa Bizantina, era abbinata a quella di s. Pulcheria il 18 febbraio, successivamente fu spostata al 16 febbraio.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2005-09-22

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