Padre Vandor nacque in Derog, Ungheria, il 29 Ottobre 1909. I suoi Genitori furono: Sebastian Wech e Maria Puchner. Accettando la nazionalità cubana, cambiò il cognome Wech in Vandor. Fece i suoi primi studi con i Francescani. Rispondendo alla divina chiamata, nel 1927-28 fece il suo noviziato nella Congregazione Salesiana, a Szentkeres. Emise i voti perpetui come Figlio di Don Bosco il 13 Agosto 1932. Studiò la teologia a Torino- Italia dove venne ordinato Sacerdote il 5 Luglio 1936 nella Basilica di Maria Ausiliatrice. In quello stesso anno (1936) fu inviato a Cuba, a Guanabacoa, dove rimase fino al 1940, come consigliere scolastico e responsabile dell'animazione spirituale. Nel 1940 fu nominato direttore della Scuola Agricola di Moca nella Repubblica Domenicana. Per ragioni politiche, la scuola fu confiscata dal governo del presidente Trujillo, e Don Vandor ritornò a Guanabacoa - Cuba. Vicino alla parrocchia di Versalles - Matanzas fu aperta una nuova casa e, nel 1943, Don Vandor fu fatto maestro dei Novizi. Nel 1946 il noviziato venne sospeso temporaneamente e Don Vandor passò al Collegio di Arti e Mestieri di Camaguey come amministratore. Nel 1948 è confessore della Comunità di Santiago de Cuba, e nel 1951 confessore e cappellano del Noviziato delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Peñalver-Habana. Il 9 dicembre 1954 è a Santa Clara, responsabile della chiesa del Carmen fino allora curata dai Passionisti, e incaricato della costruzione della scuola di Arti e Mestieri, costruita a spese del sig. Eutimio Falla Bonet di Villa Clara. Non avendo dove posare il capo, prendeva alloggio notturno presso i Cappuccini, e durante il giorno, si prendeva cura di lui la”Badessa” (così era chiamata) Ofelia Barrero. Da lì controllava i lavori di riparazione della casa parrocchiale della chiesa del Carmen e dirige pure i lavori della costruzione della Casa salesiana “Rosa Pérez Velazquez”. All'apertura della scuola, Don Vandor è nominato direttore fino al 1961, anno in cui tutte le istituzioni scolastiche passarono nelle mani del Ministero della Educazione. Sarà allora nominato Rettore della chiesa del Carmen, nel 1965; quando questa chiesa verrà elevata al grado di Parrocchia, egli sarà il primo parroco. Non è facile tracciare in sintesi la figura morale di Don Vandor. Il Vescovo scrisse: “Con la morte di Don Vandor, la Congregazione Salesiana perde un Figlio, la Diocesi un Sacerdote esemplare, i fedeli un padre amato, e - possiamo aggiungere - Villa Clara perde un cittadino onorato, che si era identificato con le preoccupazioni educative del Comune”. Infatti, il giornalista Antonio Diaz Vazquez , in uno dei suoi scritti “Una lampada che arde e brilla”, lo definisce “uno dei cuori più amabili, delicato e nobile del clero di Villa Clara”, e ama avvicinarlo a San Francesco di Sales per la sua paziente docilità, la prudente dedicazione, la sapienza illuminata nella direzione spirituale delle anime; e a San Giovanni Bosco per il suo dinamismo apostolico, l'amore ai giovani poveri, lo spirito di fede, la sua serena allegria e per le sue maniere cordiali; a José Luz Caballero per il suo amore a Cuba (si era fatto cittadino cubano), per l'amore alla sua cultura, la sua apertura sociale, il suo carisma educativo: “Insegnare lo può fare qualsiasi persona, educare solo chi è un Vangelo vivente”, come ebbe a dire D. Pepe; Don Vandor è stato un autentico maestro dell'educazione. Le numerose persone che si avvicinavano al suo letto o rispettosamente rimanevano fuori della porta della sua camera a pregare, donne in lacrime, persone adulte, giovani, sono stati il segno evidente dell'apprezzamento e della venerazione che avevano per Don Vandor. Ormai non ci si stupiva più, quando si sentiva dire: “E' morto un Santo”. Ecco in sintesi l'impressione da tutti condivisa a Santa Clara: “IL SEGRETO DI TUTTO L'AFFETTO di cui era fatto oggetto Don Vandor si trova nella sua BONTA', nella sua straordinaria DOLCEZZA e nella sua squisita AMABILITA' COMPIACENTE".
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Aggiunto il 2005-11-01
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