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+ Sebaste, Armenia, 303/305 circa
Martirologio Romano: A Sivas nell’antica Armenia, sant’Atenogene, corepiscopo e martire, che lasciò ai discepoli un inno sulla divinità dello Spirito Santo e morì messo al rogo per Cristo.
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Le passate edizioni del Martyrologium Romanum contenevano ben due voci relative a Sant’Atenogene: la prima al 18 gennaio, in cui veniva descritto quale “un vecchio teologo” che, prima di essere giustiziato sul rogo, “cantò un inno di gioia, che lasciò per iscritto ai suoi discepoli”; la seconda, al 16 luglio, sosteneva che fosse morto martire presso Sebaste in Armenia con tre suoi discepoli, ai tempi della persecuzione anticristiana indetta dall’imperatore Diocleziano. La nuova edizione del martirologio cattolico, promulgata da Giovanni Paolo II all’alba del terzo millennio, ha unificato le due precedenti versioni ponendo la festa del santo esclusivamente in data odierna ed astenendosi dal menzionare i tre leggendari compagni. La feroce persecuzione dioclezianea ebbe inizio solamente nel 303 e due anni dopo morì l’imperatore: in quell’arco di tempo sarebbe perciò collocabile il martirio di Sant’Atenogene. Il nuovo martirologio lo considera un corepiscopo piuttosto che un vero e proprio vescovo diocesano, nonostante l’autorevole Biblioteca Sanctorum lo citi quale “vescovo di Sebaste”. Il riferimento al nome del martire nell’antico Martirologio Siriano ed in quello Geronimiano prova l’esistenza di un suo culto primitivo. San Basilio Magno, dottore della Chiesa, nel suo trattato sullo Spirito Santo, lodò l’inno di Atenogene, che aveva chiaramente espresso la sua fede nella divinità dello Spirito Santo, e riferisce inoltre che sarebbe stato arso vivo. Altre fonti sostengo però che venne ucciso con un colpo di spada. Si narra che San Gregorio l’Illuminatore, morto nel 330 circa, istituì una festa nella Chiesa armena in onore dei santi Atenogene e Giovanni Battista, dedicando loro anche una chiesa presso Achtichat, sulle rovine di un tempio pagano, e presso Bagauan, ove la loro festa ne sostituì una pagana. Sant’Atenogene è venereto anche a Costantinopoli ed in Egitto.
Autore: Fabio Arduino
Spunti bibliografici a cura di
LibreriadelSanto.it
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Aggiunto il 2006-05-12
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