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Santi Fileto e Lidia, sposi, e Macedone, Teoprepio, Cronide e Anfilochio Martiri

27 marzo

Illiria, II secolo

Fileto, senatore romano di origine illirica, visse al tempo delle persecuzioni dell'imperatore Adriano (II secolo d. C.). Uomo di profonde virtù cristiane, con la consorte Lidia visse il sacramento dell'amore coniugale e trasmise ai figli Macedone e Teopredio la forza della fede. Sottoposti a torture per indurli all'apostasia, Fileto e Lidia resistettero fino al martirio che affrontarono assieme ai figli. La loro serena accettazione delle sofferenze fece convertire i due militari romani che avrebbero dovuto farli abiurare, l'alto ufficiale Anfilochio e il comandante della prigione Cronide. L'imperatore fu costretto a farli affogare tutti e sei in una vasca di olio bollente.



La “passio” di questi santi è giudicata dai Bollandisti nel loro Commento al Martirologio Romano “certe fabulosa”, cioè sicuramente favolosa. Fileto sarebbe stato un nobile senatore illirico, Lidia la sua sposa, Macedone e Teoprepio i loro figli. Arrestati semplicemente in quanto cristiani, l’imperatore Adrianò li affidò all’alto ufficiale Anfilochio affinché li sottoponesse ad atroci torture. Dinnanzi alla fortezza con cui l’intera famiglia sopportò diversi supplizi, Anfilochio dovette desistere ed addirittura si convertì al cristianesimo.
Allo stesso modo anche l’ufficiale di guardia della prigione, Cronide, seguì il suo esempio. L’imperatore si adirò molto al giungere della notizia alle sue orecchie e li fece sottoporre tutti e sei a nuovi supplizi nella speranza di farli desistere.
Morirono infine immersi in una vasca ricolma di olio bollente.

I sinasari bizantini ricordano questi gloriosi martiri al 27, 28 o 29 marzo, mentre il Martyrologium Romanum non li cita più nell'ultima edizione. Fileto e Lidia, i cui nomi non sono purtroppo molto conosciuti, non sono che una della moltissime coppie di sposi venerati come santi nella storia della cristianità, addirittura un’intera famiglia martirizzata in odio alla sua fede in Cristo, come nel XX secolo in Polonia la famiglia Ulma, per la quale è in corso il processo di canonizzazione: validi modelli dunque in un’epoca in cui il valore della famiglia è messo a repentaglio da iniziative discutibili dal punto di vista cristiano.


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto/modificato il 2007-03-24

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