Questi santi sono commemorati dai sinassari bizantini con una notizia piuttosto lunga, probabilmente ispirata alla loro “passio” andata poi perduta. Antonio, un ragazzo appena tredicenne, con i genitori Melasippo e Cassina subì il martirio presso Ancira di Galazia al tempo dell’imperatore Giuliano l’Apostata e del governatore della città Agrippino, cioè nella seconda metà del IV secolo. La notizia ci tramanda in stile eccessivamente epico i vari tormenti cui i tre martiri furono sottoposti. Il Cardinal Baronio, venuto a conoscenza di questi martiri dal menologio redatto dal Cardinal Sirleto, li introdusse nel Martyrologium Romanum nell’ordine di Melasippo, Antonio e Cassina, mutando però il nome di ques’ultima in Carina. L’esistenza di questi santi è così avvolta dal mistero che l’ultima edizione del martirologio cattolico ha preferito non più riportare i loro nomi.
Autore: Fabio Arduino
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Aggiunto il 2007-03-27
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