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Venerabile Maria di Gesù di Agreda (Maria Coronel) Religiosa, mistica

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Agreda, Soria, Spagna, 2 aprile 1602 - 24 maggio 1665


Singolarissima figura di donna, religiosa, mistica, scrittrice, della Spagna del XVII secolo, la cui fama ha superato i secoli e i continenti.

Origini e famiglia - Suora francescana
Maria Coronel, nacque il 2 aprile 1602 ad Agreda, centro della Spagna, nella Vecchia Castiglia, in provincia di Soria; ai piedi della Sierra del Moncayo. E in questo antico paese di frontiera tra la Castiglia e l'Aragona, visse tutti i suoi 63 anni di vita, senza mai allontanarsene.
Per una singolare grazia divina, la sua famiglia composta dai genitori e quattro figli, due maschi e due femmine, col tempo si consacrò completamente a Dio, tra i figli di San Francesco.
Infatti quando i due figli maschi ormai giovani, entrarono tra i Francescani, anche il padre Francesco Fernandez Coronel, d'accordo con la moglie, entrò nell'Ordine di S. Francesco.
Ciò facilitò l'ideale della sposa e madre Caterina Araña, che favorita da doni celesti, pensò di trasformare la sua casa in un convento, dove sia lei, che le due figlie Maria e Girolama, potevano consacrarsi a Dio.
Le due figlie aspiravano da tempo di farsi suore, in particolare Maria che già all'età di otto anni, aveva consacrato la sua verginità al Signore.
L'8 dicembre 1618 (Maria aveva 12 anni), veniva inaugurato il monastero dedicato all'Immacolata Concezione, con l'arrivo da Burgos di tre suore Francescane Scalze Concezioniste, appartenenti all'Ordine delle Clarisse e il 13 gennaio 1619, facevano il solenne ingresso, dopo aver pubblicamente preso il velo, Maria con il nome di Maria di Gesù, sua madre col nome di Caterina del S.mo Sacramento, e la sorella minore con il nome di Girolama della SS. Trinità. Furono poi seguite dopo qualche tempo, da altre giovani di Agreda.
Dopo il noviziato, Maria di Gesù e la madre, il 2 febbraio 1620 emisero la professione religiosa, la sorella dovette ancora attendere a causa dell'età troppo giovane; alla cerimonia fu presente il padre già francescano, con il nome di Francesco del S.mo Sacramento.

Fenomeni mistici
Maria di Gesù, pur essendo una giovane suora, continuò ad avere prove fisiche e morali, che si susseguivano in lei con tale intensità che, come essa stessa confessò, per oltre 40 anni provò dolori di morte ma senza morirne.
Non le mancarono però i doni straordinari che la confortarono nelle sue pene, specialmente la visione di Gesù pieno di piaghe, che l'incitava a soffrire per amor suo.
Ma lei aspirava ad una vita di unione con Dio sempre più nascosta, e per non essere sotto lo sguardo di estranei curiosi, chiese ed ottenne di non aver più estasi sensibili, di cui era notoriamente favorita.
Infatti il Signore continuò a comunicare ed operare in lei più segretamente, elevandola ad uno stato superiore di contemplazione, senza risentimenti corporali.
Essendo afflitta da numerosi e invalidanti mali, che le impedivano di seguire le attività della Comunità, per intercessione della Beata Vergine ne fu miracolosamente guarita.
Tuttavia continuò in lei l'amore per la sofferenza, che si rivelò attraverso le sue volontarie penitenze; si flagellava a sangue, portava sul corpo, cilizi, pesanti funi e catene, digiunava e si nutriva solo per tre giorni la settimana con pane e acqua, dormiva sulla nuda terra per non più di due ore a notte.
Nel 1627 la Madonna stessa, disse a suor Maria che sarebbe diventata badessa del convento fondato dalla madre; oltre le visioni della Madonna col Bambino Gesù, suor Maria godette di altri straordinari favori divini; sentiva un soave gusto nel ricevere l'Ostia santa; vedeva il Santissimo circondato di vivo splendore; ebbe il dono della bilocazione, grazie alla quale apparve numerose volte nel lontano Continente Americano.


Le incredibili bilocazioni nel Continente Americano
Il fenomeno delle sue bilocazioni, costituisce una delle vicende più incredibili, e al contempo più storicamente attestate, dell'intera storia cristiana.
Bisogna dire che questi eventi, insieme ad altri fenomeni, furono posti all'esame della famosa Inquisizione Spagnola, che con i suoi drastici metodi, capaci di smantellare psicologicamente, qualsiasi simulatore, sottopose la suora per settimane e per dieci ore al giorno, agli interrogatori; ma alla fine i severi inquisitori dovettero arrendersi, concludendo che i fatti straordinari erano veri.
All'inizio del Seicento, i missionari francescani già presenti in Messico, decisero di avanzare nel nord della regione, nell'attuale Texas, per fondare nuove missioni; e poi anche in Arizona, California e Nuovo Messico, ma furono massacrati dalle bellicose tribù locali, i famosi e leggendari Navajos, Apaches, Comanches.
Nel 1622 una nuova spedizione di francescani, guidati da padre Alonso de Benavides, raggiunse di nuovo il Texas e il New Mexico, dove impiantarono una missione fortificata e lì dopo un po', i francescani cominciarono a ricevere le visite inaspettate dei capi degli Xamanas, una delle tribù più grandi ed aggressive fra gli 'indiani ' d'America.
Essi chiedevano agli sbalorditi missionari di inviare tra loro qualche sacerdote, che amministrasse il battesimo e gli altri Sacramenti; alle domande che venivano poste loro, essi rispondevano che da tempo fra le tribù di quelle regioni, c'era una giovane signora vestita d'azzurro, che compariva fra loro predicando il regno di Gesù Cristo e insegnando le verità della fede; parlava nella loro lingua, compiva prodigi e li esortava a chiamare i missionari; poi scompariva di nuovo, senza rilevare la sua provenienza.
Convinti dalle suppliche degli Xumanas, i francescani si unirono a loro nel viaggio di ritorno, fino ai loro accampamenti; numerose relazioni dell'epoca, raccontano che i missionari francescani, furono accolti da una grande folla disposta in processione e con enormi croci adornate da fiori della prateria; i meravigliati missionari poterono constatare, che quegli indigeni, mai contattati da alcun europeo, possedevano una completa formazione dottrinale e chiedevano solo i sacramenti.
Anche in altri luoghi, in Arizona e California, i missionari trovarono tribù indigene sconosciute, già catechizzate da quella che gli storici americani chiameranno “The Lady in blue”.
I francescani cominciarono a pensare a Maria di Gesù di Agreda, identificandola nella giovane “signora in blù” (all'epoca suor Maria aveva venti anni e l'abito della Congregazione era azzurro); perché l'arcivescovo di Città del Messico, reduce da una visita in Spagna, aveva parlato loro di una giovane monaca di Castiglia, che, pur non essendosi mai mossa dal suo convento, descriveva minuziosamente in certe sue lettere, l'America come se le fosse familiare.
Nel 1631 padre Alonso de Benavides, capo della spedizione francescana in Texas, rientrò in Spagna e raggiunse Agreda in Castiglia, a far visita a suor Maria de Jesus.
La ventinovenne suora, non ebbe difficoltà ad ammettere di essere stata esaudita nel suo desiderio missionario; Dio le aveva concesso di raggiungere l'America centinaia di volte, non sapendo però “se senza o con il corpo”.
Aggiunse allo sbalordito padre Alonso, che ne scrisse poi la dettagliata relazione, i nomi di tutti i confratelli missionari, ricordò episodi e avventure missionarie, che lui stesso aveva dimenticato, confermò di avere catechizzato oltre gli Xamanas anche molte altre tribù.
Ancora nel 1699, cioè ben 34 anni dopo la morte di suor Maria, furono scoperte per la prima volta tribù che professavano un cristianesimo senza sacerdoti, perché non ne avevano mai trovato uno; anche questi indigeni raccontarono che molti anni prima, una misteriosa signora con abito lungo azzurro, si era presentata a loro, che ne provarono spavento, tanto che la bersagliarono con le frecce, senza però colpirla, alla fine si tranquillizzarono e presero ad ascoltarla.
Recentemente nel 2003, un gruppo di Università texane, ha organizzato un convegno sulla figura della venerabile suora spagnola, che riempì della sua fama la Spagna e le Colonie di re Filippo IV, il quale scambiò con lei centinaia di lettere, chiedendole consigli e pareri.

I suoi scritti e la “Mistica Città di Dio”
La mistica suora di Agreda, lasciò numerosi scritti di cui molti già editi, fra autobiografie, lettere, trattati di perfezione religiosa, meditazioni e scritti spirituali, dei quali una decina furono e sono ancora pubblicati ai giorni nostri.
Ma la sua opera principale, che suscitò gravi polemiche in campo cattolico, resta la “Mística Ciudad de Dios”, la “Mistica Città di Dio”, composta secondo la venerabile, sotto speciale ispirazione celeste, edita per la prima volta nel 1670 a Madrid e poi nel 1681 e 1684 a Lisbona.
Gli otto libri che compongono l'opera, sono ricchi di contenuti spirituali; essi narrano la Vita della Vergine Maria, in parte derivante dai vangeli apocrifi e da lei presentata come frutto di rivelazioni personali.
L'opera và apprezzata per quello che è, un complesso di rivelazioni private circa la vita della Madonna, con tutti i rischi di infiltrazioni di elementi umani, che non compromettono la sostanza del suo vero contenuto rivelato, da accogliersi non per fede divina, ma umana, visto la sincerità e la grande virtù di chi la propose.
Questa sorta di biografia della Madonna, densa di istruzioni spirituali, che la stessa Vergine viene man mano impartendo alla scrittrice, fu diffusa in milioni di copie, in ogni lingua, ancora oggi continuamente ristampata, suscitando per secoli nella Chiesa, ammiratori entusiasti e accaniti denigratori.
E proprio quest'opera di grande profondità spirituale, sembra essere l'ostacolo che sinora ha impedito che suor Maria de Jesus di Agreda, salga agli onori degli altari come beata.
La “Mistica Città di Dio”, fu iniziata a scrivere nel 1637 dalla trentacinquenne badessa di Agreda, il cui piano era stato ideato da lei già dieci anni prima, quando era diventata badessa, del monastero della Concezione.
Pur ricevendo il plauso di re Filippo IV di Spagna e dei teologi da lui interpellati, l'opera in parte già scritta, per ordine di un temporaneo confessore, fu da lei bruciata nel 1645 insieme ad altri scritti; ma nel 1650, passata sotto la direzione spirituale di un altro confessore, padre Andrea de Fuenmayor, questi le ordinò di riscrivere la vita della Madonna e anche la sua personale biografia, con la descrizione delle singolari grazie ricevute da Dio; l'opera fu completata nel 1660 e approvata poi nel 1686 dall'Inquisizione spagnola, proprio grazie al suo rigore teologico ed ai suoi edificanti contenuti; avendo poi come già detto, una grandiosa diffusione.

La morte e il culto
Madre Maria di Gesù, morì nel suo convento di Agreda, il giorno di Pentecoste, 24 maggio 1665, in concetto di santità e di mistica eccezionale; il suo corpo rimase inalterato nei secoli, ci furono ben 14 ricognizioni ufficiali, che nel tempo constatarono lo straordinario fenomeno, l'ultima si ebbe il 20 maggio 1989, quando il corpo fu collocato nella Chiesa della Concezione ed esposto al pubblico.
La causa per la sua beatificazione fu introdotta il 28 gennaio 1673; ed ebbe vari gradi d'indagine e giudizio, ma dal 1773 e 1774, fu imposto il 'silenzio' all'intera pratica e nonostante i vari solleciiti pervenuti da più parti, compresi quelli delle Suore Confezioniste del II Ordine Francescano, essa è rimasta bloccata fino ai nostri tempi; ma c'è oggi in atto tutto un movimento di ripresa della Causa, tanto che nel 1990 è stato nominato un nuovo relatore.
Alla venerabile (titolo concesso sin dall'introduzione della Causa), sono attribuiti per sua intercessione vari miracoli, operati dopo la sua morte; quello più rilevante e a suo tempo approvato dalla Sacra Congregazione dei Riti, fu la guarigione istantanea di una suora della stessa Congregazione, da una mortale malattia, evento verificatosi nel febbraio 1867, nella diocesi di Mechelen.


Autore:
Antonio Borrelli

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Aggiunto il 2006-10-09

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