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Beato Giuseppe Cebula Sacerdote e martire

28 aprile

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Malnia, Polonia, 23 marzo 1902 – Mauthausen, Germania, 28 aprile 1941

Il beato Jozef Cebula, sacerdote della Congregazione dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, nacque a Malnia (Opole) il 23 marzo 1902 e morì a Mauthausen, Germania, il 28 aprile 1941. Fu beatificato da Giovanni Paolo II a Varsavia (Polonia) il 13 giugno 1999 con altri 107 martiri polacchi.

Martirologio Romano: Nel campo di prigionia di Mauthausen in Austria, beato Giuseppe Cebula, sacerdote della Congregazione dei Missionari Oblati della Vergine Immacolata e martire, che, di origine polacca, portato dalla sua patria in carcere in odio alla fede, patě crudeli supplizi fino alla morte.


Nacque a Malnia, regione meridionale della Polonia il 23 marzo 1902. Riceve  l’Eucaristia per la prima volta all’età di 12 anni, il 14 maggio 1914. Nel 1916 si iscrive nell’Istituto di Magistero (Königliche Kaholische Präparanden Anstalt) di Opol. Comincia a rivelarsi la sua vocazione di educatore. Due anni dipo, nel dicembre del 1918 a causa forse dello sforzo intellettuale (studia in una lingua che non è la sua), cade gravemente infermo e si vede obbligato a interrompere gli studi. Il medico gli diagnosticò una pleuresia. Forse era tubercolosi. Ritorna in Polonia dove viene operato con successo

Si incammina verso la vita religiosa e il sacerdozio


Nel settembre del 1920 va in pallegrinaggio al santuario mariano di Piekary, dove ha un colloquio con il P. Pawolek che lo orienta verlo gli Oblati. Una volta conseguito il cerdificato di maturità, il 14 agosto 1921 comincia il noviziato a Markowice. Fa la prima professione il 15 agosto, festa dell’Assunzione della Santissima Vergine, l’anno seguente si reca Liegi per proseguire la preparazione al saceerdozio. La sua permanenza nel Belgio dura solo un anno. Terminerà gli studi nel suo paese natale e sarà ordinato sacerdote a Markowice il 5 giugno 1927.

Superiore e animatore del seminario minore

A 29 anni è nominato superiore del Giuniorato di Lublino. Durante sei anno animerà quella scuola postolica e lo fa tanto bene che nel 1936 viene proposto come Superiore Provinciale di Polonia. Proposta inquietante, che la sua timidità e umiltà lo spingono a rifiutare.

Maestro dei novizi

Il primo agosto 1937 viene nominato superiore e maestro dei novizi a Markowice e l’anno seguente viene eletto dai suoi fratelli oblati come delegato  per partecipare al Capitolo generale, al quale tuttavia non potrà assistere per infermità. Il 1 settembre 1939 l’esercito tedesco invade la Polonia. Gli scolastici oblati di Obra e Krobia fuggono dai nazisti. Si rifugiano verso l’est e riparano eventualmente a Markowice, accolti dal P. Cebula. Proseguono la fuga verso Koden e se ne vanno con loro 25 oblati della comunità del noviziato.

Entrano in scena i nazisti

L’otto settembre 1939 un gruppo di paracadutisti tedeschi è stato decimato dalle truppe polacche nella regione di Markowice. Viene la polizia di sicurezza e poco dopo la Gestapo che sequestra il convento, pone sotto arresto nella propria casa tutti gli Oblati e li obbliga a prender parte nei lavori forzati nelle fattorie tedesche della regione. Per aver tentato una fuga, tre padri furono ritenuti in ostaggio. Tra di loro c’era il P. Cebula. Il 1 ottobre  1940 si insediano nel convento i coloni tedeschi e il 1 novembre la gioventù hitleriana occupa tutta la casa. Gli Oblati credevano di essere accolti dalle famiglie dei dintorni. Un mese più tardi viene accordato al P. Cebula, solo a lui, di risiedere nel convento e gli riservano un abitacolo ridotto.

Martire del suo sacerdozio

Da allora, malgrado la proibizione espressa e perentoria, questo apostolo imperturbabile continua a esercitare il ministero sacerdotale nella clandestinità. Una denuncia lo tradisce e sarà la causa formale per inviarlo, il 18 aprile 1941, nel campo di sterminio di Mauthausen. Lo indeboliscono fisicamente e soprattutto moralmente, obbligandolo a trasportare pietre pesanti. I suoi carnefici si burlano di lui, obbligandolo a cantare testi sacri della Messa. Un giorno li fronteggia e dice loro che Dio chiederà loro conto di questi scherni. Furibondi gli dicono di correre (era la strategia seguita per sparare ai prigionieri alle spalle e giusfificarsi  inventando una fuga) e lo crivellano con raffiche di mitraglia. Cade bocconi in un lago di sangue. Ma, secondo alcuni testimoni oculari, il P. Cebula era ancora vivo quando lo misero nel forno crematorio. Così culmina la testimonianza di fede di questo martire del sacerdozio.

Processo di beatificazione


Si apre il 26 gennaio 1992 e si conclude il 13 giugno 1999 con la sua beatificazione insieme ad altri 107 martiri della fede, in una solenne cerimonia presieduta a Varsavia da Giovanni Paolo II.


Fonte:
www.santioblati.weebly.com

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Aggiunto il 2011-08-27

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