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> Home > Sezione M > Beata Maria Clemenza di Gesù Crocifisso (Elena Staszewska) Condividi su Facebook Twitter

Beata Maria Clemenza di Gesù Crocifisso (Elena Staszewska) Vergine e martire

27 luglio

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Zloczew, Polonia, 30 luglio 1890 – Auschwitz, Polonia, 27 luglio 1943

La beata Maria Klemensa di Gesù Crocifisso (al secolo Elena Staszewska), professa dell'Ordine di S. Orsola dell'Unione Romana, nacque a Zloczew, Polonia, il 30 luglio 1890 e morì ad Auschwitz-Birkenau, Germania (oggi Polonia), il 27 luglio 1943. Fu beatificata da Giovanni Paolo II a Varsavia (Polonia) il 13 giugno 1999 con altri 107 martiri polacchi.

Martirologio Romano: Ad Auschwitz vicino a Cracovia in Polonia, beata Maria Clemente di Gesù Crocifisso Staszewska, vergine dell’Ordine di Sant’Orsola e martire, che, durante la guerra, relegata per la sua fede nel disumano carcere di questo campo di sterminio, morì logorata dalle torture.


Elena Staszewska nacque il 30 luglio 1890 a Zlotczew vicino a Kalisz. La sua era una famiglia numerosa e i suoi genitori educarono cristianamente tutti i loro figli.
L’atmosfera familiare e i valori sui quali si basava l’educazione familiare sono testimoniati anche dal fatto che due sorelle di Helena entrarono tra le Orsoline e sono morte in concetto di santità e un'altra sorella divenne una suora laica, ed era una stimata insegnante e catechista.
Elena entrò nel Convento delle Orsoline dell’Unione Romana a Cracovia nel 1921, quando aveva 31 anni, perché dovette occuparsi dei suoi fratelli più piccoli, dopo la morte dei suoi genitori. Dopo aver terminato il liceo a Piotrków, divenne un'insegnante per poter aiutare economicamente la sua numerosa famiglia.
Entrando tra le Orsoline, il 28 agosto 1921, con la vestizione ad Elena fu assegnato il nome di Maria Clemenza e dopo i primi voti volle aggiungere  Gesù Crocifisso al suo nome religioso.
Il 30 agosto 1926 fece la professione perpetua, formulando un programma di vita volendosi conformare pienamente a Gesù Crocifisso.
Tre anni dopo ha emesso i voti perpetui. Durante la sua vita religiosa, ricoprì diversi incarichi, soprattutto quello di vicaria nei conventi di Siercz, Zakopane, Gdynia, Czestochowa e Stanislawowo, fino a quando nell'agosto 1939 fu nominata superiora del convento di Rokiciny Podhallanskie.
Nell'agosto del 1939, poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, è stata nominata quale superiora presso la comunità di Rokiciny Podhalańskie.
Il convento era situato in una zona montuosa, dove grazie ad un clima molto salubre, vennero ospitate suore, sacerdoti, laici e bambini
per prevenire lo sviluppo della tubercolosi.
Tra gli ospiti c'erano anche degli ebrei e dei gruppi di bambini ebrei venuti da Varsavia. Inoltre, le porte del Convento erano aperte ai bisognosi del luogo, nonché a tutti coloro che erano stati costretti a lasciare il loro Paese. Il convento divenne un luogo di rifugio per i poveri, i feriti, i rifugiati, gli ebrei e i polacchi.
Durante il periodo della Seconda guerra mondiale, l'attività delle suore, guidata dall'amore per il prossimo, fecero insospettire le autorità occupanti., tanto da arrivare all'arresto della superiora madre Clemenza, da parte della Gestapo il 26 gennaio 1943.
Maria Clemenza dopo esser stata imprigionata e interrogata a Zakopane, fu dapprima inviata a Cracovia e poi Auschwitz, dove gli è stato assegnato il numero 38102.
Maltrattata e malata, suor Maria Clemenza morì di tifo il 27 luglio 1943, in quest’ultimo campo di concentramento.
Madre Clemenza è ricordata per la sua sensibilità e l’apertura ai bisogni di chiunque anche durante la seconda guerra mondiale.
Le suore la ricordano come: “una mamma che aveva un cuore ampio e generoso per tutti, felice quando riusciva a condividere con gli altri”. Inoltre la sua preoccupazione era quella, di “Voler salvare tutti e fare del bene a tutti”.
Madre Clemenza ha lasciato i suoi appunti spirituali, che sebbene scritti solo per il suo direttore spirituale, sono una preziosa testimonianza del suo percorso spirituale che aveva vissuto.
Di sicuro la sua santità va ricercata nella più completa fedeltà a Dio per le grazie che riceveva e nella sua quotidianità, offrendo a Lui, ogni momento della sua vita. "Mi è stato donato ogni minuto – ha lasciato scritto - per radicarmi ancora di più in Dio, per rendere ancora più chiara la nostra somiglianza a Dio, la nostra unione ancora più stretta".
Madre Maria Clemenza di Gesù Crocifisso (Elena) Staszewska  Kostkowski  è stata beatificata da Papa Giovanni Paolo II a Varsavia il 13 giugno 1999, nel gruppo dei 108 beati martiri polacchi.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2021-04-29

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