Nella folta schiera delle 233 vittime della guerra civile spagnola elevate agli onori degli altari da Papa Giovanni Paolo II l’11 marzo 2001, figurano anche quattro beati dell’Ordine dei Frati Minori, appartenenti alla Provincia francescana di Valencia, Aragona e Isole Baleari, una delle più antiche province dell’Ordine, che ha donato alla Chiesa non pochi religiosi eminenti per santità di vita e per dottrina, tra i quali San Pasquale Baylón. Anche la Provincia spagnola di Valencia, come quelle di Madrid, di Murcia e di Siviglia, soffrì la violenta persecuzione scatenata contro la Chiesa in Spagna dalle forze comuniste e repubblicane negli anni ’30 del XX secolo. Ben quaranta dei suoi religiosi caddero vittime di un’ideologia anticristiana, suggellando con il sangue la loro vita di amore e di fede. Questi quattro non sono dunque altro che i primi frati minori spagnoli per i quali sono già terminati i processi canonici grazie ai quali essi vengono proclamati “martiri” e viene riconosciuta dalla Chiesa l’eroica testimonianza da essi resa a Cristo ed ai fratelli. Degli altri trentasei è ancora in corso la causa di beatificazione circa il loro presunto martirio. Due dei quattro novelli beati furono sacerdoti: il primo di essi, Pascual Fortuño Almela, fu anche missionario ed educatore, mentre Placido Garcia Gilabert frequentò il Pontificio Ateneo Antonianum in Roma, del quale è ben il secondo alunno elevato agli onori degli altari. Alfredo Pellicer Muñoz era invece ancora un giovane studente di teologia, mentre Salvador Mollar Ventura era un seplice frate religioso. Conquistati dall’Amore e sulle orme di San Francesco, il celebre poverello di Assisi, questi quattro Frati Minori fecero della loro vita un dono di amore per i fratelli.
Per maggiori informazioni sui singoli martiri, si rinvia alle schede agiografiche loro dedicate:
93127 - Pascual Fortuño Almela, Sacerdote, 8 settembre 93128 - Placido Garcia Gilabert, Sacerdote, 16 agosto 93129 - Alfredo Pellicer Muñoz, Religioso, 4 ottobre 93130 - Salvador Mollar Ventura, Religioso, 27 ottobre
Autore: Fabio Ardino
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Aggiunto il 2006-10-26
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