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Beato Enrico Juan Requena Sacerdote e martire
Festa:
29 dicembre
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Aielo de Malferit, Spagna, 2 marzo 1907 – Picadero de Paterna, Spagna, 29 dicembre 1936
Enrique Juan Requena nacque a Aielo de Malferit, in Spagna, il 2 marzo 1907 e divenne sacerdote dell’arcidiocesi di Valencia. Allo scoppio della guerra civile e della feroce persecuzione religiosa che attraversò la Spagna, fu chiamato a testimoniare con il sangue la sua fede in Cristo. Fu ucciso dunque presso Picadero de Paterna il 29 dicembre 1936 insieme a José Aparicio Sanz e José Perpiña Nácher. Papa Giovanni Paolo II lo ha beatificato l’11 marzo 2001 con altre 232 vittime della medesima persecuzione.
Martirologio Romano: Nel villaggio di Picadero de Paterna sempre nel territorio di Valencia, beati martiri Enrico Giovanni Requena, sacerdote, e Giuseppe Perpiñá Nacher, che portarono a termine la gloriosa prova per Cristo.
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Il beato Enrique Juan Requena, nato il 2 marzo 1907 ad Aielo de Malferit, Valencia, Spagna, è stato un devoto sacerdote cattolico nell'arcidiocesi di Valencia. È anche conosciuto come il beato Enrique, e il suo giorno di festa si celebra il 29 dicembre. Enrique Juan Requena ha dedicato la sua vita a servire Dio e il popolo come sacerdote. È stato ordinato nei primi anni trenta, durante un periodo turbolento nella storia della Spagna. Il suo impegno per la sua fede e la sua incrollabile devozione alla Chiesa lo hanno rapidamente reso una figura amata tra i fedeli. Sfortunatamente, la vita pacifica del beato Enrique giunse a una brusca fine durante la guerra civile spagnola. Mentre la guerra devastava la nazione, la persecuzione religiosa cresceva e molti sacerdoti cattolici diventavano bersagli per coloro che si opponevano alla Chiesa. Il 29 dicembre 1936, il beato Enrique fu martirizzato per la sua fede, incontrando un tragico destino al Picadero de Paterna di Valencia, in Spagna. Nonostante la crudeltà che gli è stata inflitta, la fede e l'impegno incrollabili di Benedetto Enrique per Cristo sono rimasti un esempio luminoso per tutti. Il suo martirio divenne una testimonianza del suo amore inflessibile per Dio e della sua impavida devozione per le persone che serviva. Il beato Enrique è stato beatificato l’11 marzo 2001 da Papa Giovanni Paolo II, riconoscendo la sua vita esemplare e il suo sacrificio finale di fronte alla persecuzione. La cerimonia di beatificazione, tenutasi a Roma, ha onorato la sua santità e i miracoli attribuiti alla sua intercessione dopo la sua morte. Mentre le informazioni sui miracoli specifici che hanno portato alla sua beatificazione sono scarse, è opinione diffusa che l'intercessione del beato Enrique abbia avuto un ruolo significativo nella vita di coloro che hanno cercato il suo aiuto. La sua beatificazione serve a ricordare il potere della fede, anche nelle circostanze più difficili. Oggi, i fedeli onorano la memoria del beato Enrique Juan Requena nel giorno della sua festa, celebrando la sua vita e il suo sacrificio. Si pone come un faro di speranza e ispirazione per tutti, ricordandoci il coraggio e la fermezza necessari per vivere delle nostre credenze, anche di fronte alle avversità.
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