Il beato Carino Pietro da Balsamo, fratello converso dell’Ordine Domenicano, fuggito alla giustizia dopo l’omicidio di san Pietro da Verona, fu trasformato dalla grazia divina, quando, ormai sfinito e ammalato si confesso a Forlì presso il priore del vicino convento dei Domenicani. Carino da uomo crudele, avaro e senza scrupoli che era, fu trasformato dalla Misericordia divina: trascorse la vita in preghiera, nella penitenza e nel lavoro, piangendo il suo delitto, ed ebbe come padre spirituale il beato Giacomo Salomoni da Venezia. Morì sicuramente a Forlì nel 1293, ma non si conosce con sicurezza la data della morte. Il regolare processo per il riconoscimento del culto ab immemorabili iniziò nel 1822 a Forlì, ma la morte di Pio VII e la scomparsa dei molti atti del processo arrestarono l’iter della causa. Il beato Carino è sepolto nella cattedrale di Forlì, dal cui capitolo, nel 1934, Balsamo ottenne la reliquia del s. capo, alla cui festa di accoglienza partecipò anche il beato Schuster. La memoria liturgica del Beato è il 28 aprile, giorno di questa ultima traslazione.
Autore: Don Damiano Marco Grenci
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Aggiunto il 2007-01-15
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