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Beato Edoardo Twing Martire
Festa:
26 luglio
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Heworth, vicino a York, Inghilterra, c. 1565 - Lancaster, Inghilterra, 26 luglio 1600
Edoardo Twing, nato intorno al 1565 nello Yorkshire, intraprese un percorso di formazione d'eccellenza tra i collegi inglesi del continente, distinguendosi per le sue doti intellettuali nello studio delle lingue classiche e della teologia. Ordinato sacerdote, scelse di tornare nella sua terra natale per esercitare il ministero clandestino, consapevole dei gravissimi rischi imposti dalle leggi penali elisabettiane. Arrestato più volte, dimostrò una tenacia straordinaria, fuggendo dalla prigionia per continuare la sua missione pastorale. Catturato definitivamente nel 1600, fu condannato a morte per il solo fatto di essere sacerdote. Subì il supplizio dell'impiccagione, sventramento e squartamento a Lancaster il 26 luglio 1600, offrendo la vita in testimonianza della sua fede. Beatificato da Giovanni Paolo II nel 1987.
Etimologia: Edoardo deriva dall'anglosassone Eadweard, composto da ead (ricchezza, prosperità) e weard (guardiano, protettore), significando quindi 'guardiano della prosperità' o 'protettore del patrimonio'.
Emblema: Abito talare nero, colletto clericale, palma del martirio, talvolta un libro a simboleggiare la sua formazione accademica.
Martirologio Romano: A Lancaster ancora in Inghilterra, beati Edoardo Twing, dell’Ordine dei Predicatori, e Roberto Nutter, sacerdoti e martiri, che, dopo lunghe fatiche nella vigna del Signore, condannati per il loro sacerdozio, subirono un glorioso martirio sotto la regina Elisabetta I.
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Edoardo Twing nacque intorno al 1565 a Heworth, una località nelle vicinanze di York, secondo figlio di Thomas Twing e Jane Kellet. La sua famiglia, di solida tradizione cattolica, lo avviò giovanissimo agli studi. Attraversò il canale della Manica per unirsi ai numerosi esuli inglesi che cercavano formazione religiosa nel continente. Nel 1583 fu accolto nell'English College di Reims, dove iniziò il suo percorso teologico. Per un breve periodo si trasferì presso i gesuiti di Pont-à-Mousson, per poi fare ritorno a Reims nel 1585. La sua spiccata attitudine per lo studio lo portò a completare la formazione a Roma. Rientrato a Reims a causa di problemi di salute, non si limitò alla sola teologia: divenne lettore di greco ed ebraico e professore di retorica e logica, dimostrando un profilo intellettuale di alto livello. Fu ordinato sacerdote a Laon nel dicembre del 1590. Dopo un periodo di convalescenza a Spa, dovuto a un'ulcera al ginocchio, si trasferì presso l'English College di Douai, dove l'istituzione di Reims era nel frattempo stata spostata.
Il ministero clandestino e la prigionia Nel 1597, Edoardo Twing fu inviato nella missione inglese. Il contesto era estremamente ostile: il Jesuits, etc. Act del 1584 stabiliva che ogni sacerdote cattolico ordinato all'estero che avesse messo piede in Inghilterra sarebbe stato considerato colpevole di alto tradimento. Come previsto dalla severa applicazione delle leggi elisabettiane, Twing fu arrestato quasi immediatamente al suo arrivo. Inizialmente fu incarcerato nel castello di Wisbech, nell'Isle of Ely, una struttura che fungeva da prigione di stato per gli ecclesiastici cattolici. Nonostante le dure condizioni, la comunità di prigionieri a Wisbech manteneva una vivace vita spirituale e intellettuale, sostenuta da elemosine cattoliche e con una certa libertà di movimento locale concessa dai carcerieri. Fu in questo contesto che Twing conobbe il domenicano Roberto Nutter.
La fuga, il secondo arresto e il martirio Insieme a Roberto Nutter, Edoardo Twing riuscì a evadere dal castello di Wisbech, rifugiandosi nella contea del Lancashire, una regione con una forte presenza cattolica nascosta. Per circa tre anni i due sacerdoti esercitarono il loro ministero in clandestinità, amministrando i sacramenti e sostenendo la fede delle famiglie perseguitate. Tuttavia, nel maggio del 1600, la rete di informatori della corona ebbe la meglio. I due furono catturati e trasferiti nel castello di Lancaster. Al successivo processo d'assise, la condanna fu inevitabile: la sola prova della loro ordinazione sacerdotale era sufficiente per la condanna a morte. Il 26 luglio 1600, Edoardo Twing e Roberto Nutter subirono la pena riservata ai traditori: furono impiccati, sventrati da vivi e squartati. La loro esecuzione fu un atto di estrema brutalità, ma anche di suprema coerenza, poiché entrambi rifiutarono fino all'ultimo di rinnegare la propria fede o di riconoscere la supremazia religiosa della corona.
Il culto e la beatificazione La memoria di Edoardo Twing sopravvisse nelle comunità cattoliche sotterranee inglesi. La sua figura fu tramandata come esempio di coraggio pastorale. Nel XX secolo, il suo nome fu incluso nel processo di ricognizione dei martiri inglesi. Il 22 novembre 1987, Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato beato, insieme ad altri 84 martiri di Inghilterra, Scozia e Galles, riconoscendo in lui una testimonianza eroica della fede cattolica.
Il contesto delle leggi penali elisabettiane La condanna di Edoardo Twing non fu un episodio isolato, ma l'applicazione sistematica di una legislazione volta a sradicare il cattolicesimo dall'Inghilterra. La legge del 1584 trasformava l'identità sacerdotale in un crimine di stato, rendendo ogni messa celebrata un atto di sovversione politica. La fermezza di Twing nell'affrontare questa legislazione, pur avendo la possibilità di rimanere in sicurezza nel continente, evidenzia la sua priorità assoluta per la cura delle anime.
La comunità di Wisbech Il castello di Wisbech è un capitolo a sé stante nella storia del martirio inglese. Definito a volte una "università cattolica in prigione", ospitò decine di sacerdoti che, pur detenuti, continuarono a studiare, dibattere e organizzare la resistenza spirituale. La fuga di Twing e Nutter da questa struttura è documentata come uno degli episodi più audaci della resistenza cattolica dell'epoca.
Curiosità Il sacrificio di Edoardo Twing sembra aver segnato profondamente la sua stirpe. Il suo pronipote, Tommaso Twing, nato nel 1635, seguì le sue orme diventando sacerdote cattolico. Tommaso fu arrestato e giustiziato con la medesima modalità (impiccagione, sventramento e squartamento) a York nel 1680, a seguito del fabbricato "Complotto Papale" di Titus Oates. Anche Tommaso Twing è stato beatificato dalla Chiesa cattolica.
Autore: Enrico Quiri
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