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Beato Carmelo Sastre Sastre Sacerdote e martire
Festa:
15 agosto
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Pego, Alicante, Spagna, 21 dicembre 1890 - Palma de Gandía, Valencia, Spagna, 15 agosto 1936
Nato in una famiglia profondamente cristiana della provincia di Alicante, dedicò tutta la propria esistenza al ministero pastorale nella diocesi di Valencia, distinguendosi soprattutto per la formazione religiosa dei bambini, la catechesi e l'impegno contro l'analfabetismo nelle comunità rurali. Sacerdote semplice e vicino alla gente, esercitò il ministero con discrezione, ponendo al centro la celebrazione dei sacramenti e l'educazione cristiana. Quando esplose la persecuzione anticlericale, rifiutò di rinnegare la propria identità sacerdotale. Arrestato a Palma de Gandía, venne ucciso il 15 agosto 1936 in odio alla fede. La Chiesa lo riconobbe martire, proponendolo come esempio di fedeltà evangelica vissuta senza clamore ma con assoluta coerenza fino al sacrificio della vita. La sua beatificazione è stata celebrata nel 2001 insieme ad altri martiri spagnoli del XX secolo.
Etimologia: Dall'ebraico Karmel, cioè 'giardino', 'vigna di Dio'.
Emblema: Palma del martirio, veste sacerdotale, croce.
Martirologio Romano: Nel villaggio di Palma de Gandía nel territorio di Valencia sempre in Spagna, beato Carmelo Sastre Sastre, sacerdote e martire, che nella stessa persecuzione, seguendo le orme di Cristo, raggiunse per sua grazia il premio della vita eterna.
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Carmelo Sastre Sastre nacque a Pego, nell'attuale provincia di Alicante, il 21 dicembre 1890. Ricevette il battesimo il giorno stesso della nascita nella chiesa parrocchiale dell'Assunzione. Era figlio di José Sastre Bañuls e di Josefa Sastre Ferrando, che gli trasmisero una solida educazione cristiana. Manifestò presto la vocazione sacerdotale ed entrò nel Seminario di Valencia, dove ricevette una preparazione teologica e pastorale accurata. Fu ordinato sacerdote nel 1919 per l'arcidiocesi di Valencia.
Il ministero pastorale Il primo incarico gli fu affidato nella parrocchia di Margarida. Poco tempo dopo venne trasferito a Villalonga, dove si fece conoscere per il suo intenso lavoro pastorale. Particolare attenzione dedicò ai bambini e ai giovani. Oltre all'insegnamento del catechismo, promosse iniziative per combattere l'analfabetismo, fenomeno ancora molto diffuso nelle campagne valenciane. Riteneva infatti che la crescita umana e quella religiosa dovessero procedere insieme. Successivamente fu nominato parroco di Palma de Gandía. Anche qui si distinse per la disponibilità verso i poveri, la cura della liturgia e la costante presenza accanto ai fedeli. Era stimato per la semplicità, la serenità e la dedizione quotidiana al ministero sacerdotale.
La persecuzione religiosa Nel luglio 1936, allo scoppio della guerra civile spagnola, vaste zone del Paese furono attraversate da una violenta persecuzione contro la Chiesa cattolica. Numerosi sacerdoti, religiosi e laici vennero arrestati e uccisi esclusivamente a motivo della loro fede. Anche don Carmelo fu individuato come sacerdote cattolico. Pur consapevole del pericolo, non rinnegò mai il proprio ministero né cercò compromessi che implicassero l'abbandono della propria identità sacerdotale. Le testimonianze raccolte durante il processo di beatificazione concordano nel presentarlo come uomo di pace, privo di qualsiasi coinvolgimento politico, colpito unicamente per la sua appartenenza alla Chiesa.
Il martirio Il 15 agosto 1936, solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, fu condotto fuori dal paese di Palma de Gandía e ucciso. La Chiesa ha riconosciuto formalmente che la sua morte avvenne in odium fidei, cioè per odio verso la fede cristiana, elemento fondamentale per il riconoscimento del martirio. Con la sua morte si concluse una vita sacerdotale vissuta interamente al servizio della comunità cristiana e della formazione religiosa del popolo.
Beatificazione e culto Il suo martirio venne riconosciuto nell'ambito della causa collettiva dei martiri spagnoli del XX secolo. L'11 marzo 2001 fu proclamato beato da papa Giovanni Paolo II insieme ad altri 232 martiri della persecuzione religiosa in Spagna. La memoria liturgica è celebrata il 15 agosto, anniversario della sua morte.
Autore: Giampietro Cattini
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