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Londra, 10 ottobre 1865 – Città del Vaticano, 26 febbraio 1930
Proveniva da una famiglia aristocratica spagnola che si stabilì fino al 1878 in Inghilterra. Gli anni di scuola e di studio portarono Merry del Val a Slough, Namur, Bruxelles, Durham e, infine, a Roma all'Accademia dei nobili ecclesiastici. Ottenne la licenza in diritto canonico e il dottorato in teologia e in filosofia. Nel 1887 fu inviato con la delegazione pontificia che si recò nel Regno Unito per i festeggiamenti dei 50 anni dall'incoronazione della Regina Vittoria. Fu ordinato sacerdote il 30 ottobre 1888. Celere fu la sua carriera ecclesiastica e nel 1903 il papa San Pio X, lo creò cardinale e gli affidò l’arduo incarico di Segretario di Stato Vaticano. Dal 1911 Merry del Val fu poi pure Camerlengo. Papa Benedetto XV, non apprezzando l’operato di questo prelato, lo destinò dal 1914 ad incarichi di minor prestigio. Stroncato da un'appendicite, fu sepolto in Vaticano. Il processo di beatificazione è stato aperto il 26 febbraio 1953.
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Raffaele Merry del Val nasce a Londra il 10 ottobre 1865. Di famiglia nobile, suo padre don Raffaele e sua madre donna Giuseppina De Zulueta sono cattolici ferventi, di profonde convinzioni e di pratica religiosa quotidiana. Le origini della famiglia Merry del Val erano irlandese e spagnola e da quest'ultima discendenza era nato nel 1250 san Dominguito del Val, crocifisso a sette anni nei dintorni della cattedrale di Saragozza da alcuni ebrei e oggi venerato soprattutto in Spagna.
All'età di sei anni, alla domanda rivoltagli da un padre gesuita «Che cosa vuoi diventare da grande?-», Raffaele risponde: «Voglio essere prete». Il suo unico svago consiste nella costruzione di piccoli altari, nel formare arredi sacri e mettere insieme candelabri ed immaginette; si diverte, inoltre, ad imitare il sacerdote nel celebrare la messa, invitando ad assistervi i suoi fratelli e coetanei.
Ancora adolescente si trasferisce a Bruxelles con la famiglia, dove studia presso il Collegio di San Michele. I suoi compagni di studio si compiacevano ammirando in lui bontà e dolcezza senza pari, unite ad un'intelligenza superiore alla media. Venuto quindi a Roma nel 1885 per poter studiare nel Collegio Scozzese, viene indirizzato dallo stesso Leone XIII alla Pontificia Accademia dei Nobili Ecclesiastici. Frequenta poi la Pontificia Università Gregoriana laureandosi in filosofia e successivamente in teologia.
Viene ordinato sacerdote il 30 dicembre del 1888 a Roma. Particolarmente forte in lui è il desiderio di ricondurre i cristiani dissidenti alla religione cattolica e così si occupa personalmente di coloro che tornano alla fede, persuaso che una persona convertita è quasi sempre occasione di nuove conquiste spirituali nella propria famiglia o fra le proprie conoscenze.
Durante il pontificato di Leone XIII riceve incarichi importanti affidatigli dallo stesso papa, che aveva grande stima di lui. Consacrato arcivescovo titolare di Nicea il 6 maggio 1890, a soli 35 anni, anziché offrire il consueto rinfresco di tali occasioni, il novello consacrato offre un pranzo a duecento poveri d'ambo i sessi, regalando anche un vestito nuovo ad ognuno di loro.
Frattanto, nel 1903, moriva Leone XIII e la contemporanea morte di monsignor Volpini, che avrebbe dovuto essere il segretario del conclave, porta alla nomina del cardinale Merry del Val come segretario del Sacro Collegio dei cardinali e quindi del conclave.
La scelta di Pio X
Con l'elezione pontificia del cardinale Sarto, che assume il nome di Pio X, inizia la fruttuosa collaborazione del cardinale Merry del Val con il santo pontefice che, fin da subito, ripone in lui piena fiducia; gli sarebbe stato illuminato collaboratore e amico devoto nelle sofferenze e nelle lotte del pontificato.
Il cardinale Merry del Val a 38 anni viene infatti scelto da Pio X come nuovo segretario di Stato e di fronte alla titubanza del prescelto, che non si credeva all'altezza, il pontefice risponde: «lavoreremo insieme, soffriremo insieme per amore della Chiesa».
Inizia così un pontificato tra i più difficili della storia. Pio X rinforza la gerarchia accostandola più strettamente alla cattedra di san Pietro; accresce la responsabilità e la missione del clero; disciplina il laicato cattolico, diviso fra intransigenti e democratici-cristiani, cerca di gettare i fondamenti perché la società cristiana possa fondarsi su rette basi e sui princìpi immutabili di dottrina e di morale, che le teorie utopistiche ed eversive e il ritorno di vecchi errori già condannati avevano deformato o fatto perdere di vista.
Per condurre a compimento un tale programma occorrono uomini di metodo e di azione, e Pio X sa scegliersi come segretario di Stato un uomo dalle rare qualità.
Nel corso della lotta contro il modernismo, il papa e il segretario di Stato diventano oggetto di ampie critiche ed insulti e dichiarati fanatici intolleranti dai modernisti. Mentre l'anticlericalismo in Italia cresceva, aizzato soprattutto dalla stampa massonica, lo stesso cardinale segretario di Stato, trovandosi in villeggiatura a Castel Gandolfo, per poco non rimane vittima di un agguato tesogli da anticlericali di Marino. Ma il modernismo viene smascherato e perseguito ovunque possibile, e dopo la morte del pontefice, il cardinale Merry del Val, con la carica assegnatagli da Benedetto XV di segretario della Sacra Congregazione del Sant'Offizio, vigilerà affinché si mantenga integro il frutto di tanti sforzi.
Due anime gemelle
A Pio X e al cardinale Merry del Val si devono la riforma dei seminari, l'istituzione della Commissione Biblica, di quella per la liturgia, per la musica sacra, la restaurazione dell'insegnamento catechistico, l'importante riforma delle congregazioni, dei tribunali, degli uffici della Curia romana, riforme che segnano altrettante tappe di un cammino irto di spine e di dolori in cui però i successi della Chiesa sono molti e duraturi.
Il 19 agosto 1914 san Pio X muore, e il cardinale Merry del Val ne rimane profondamente colpito per il grande legame che lo avevano legato al papa.
Pio X e Merry del Val: tanto distanti per nascita, per età, per formazione e anche per cultura, in realtà erano due anime gemelle, unite dal dovere soprattutto, dalla sottomissione alla volontà di Dio, dall'obbedienza gerarchica, dalla purezza della dottrina insegnata e da una volontà inflessibile al servizio di questi ideali. Per volere dello stesso pontefice, il cardinale assume, nel 1914, la carica di arciprete della Basilica e Prefetto della Rev. Fabbrica di San Pietro, che mantiene fino alla morte, nel 1930. Fonda anche la pia associazione del Sacro Cuore di Gesù, che seguirà e amerà come una famiglia. L'associazione aveva sede in Trastevere e quando il cardinale aveva tempo disponibile, tra i molteplici impegni di arciprete e segretario della Sacra Congregazione del Santo Offizio, lo dedicava ai giovani, che lo amavano profondamente.
Sarà legato Pontificio nel 1920 ad Assisi per l'anniversario del ritrovamento del corpo di san Francesco. Negli anni prima della morte assolve i suoi compiti e il suo ministero con l'unico fine della conquista delle anime a Dio, con carità, umiltà e profondo spirito di mortificazione.
Il 26 febbraio 1930 si spegne nella Città del Vaticano ed il 26 febbraio 1953 inizia il suo processo informativo ordinario sulla fama di santità. Tale processo viene richiesto con voto solenne dall'episcopato spagnolo, che indirizzando la richiesta al santo Padre, diceva del cardinale: «La sua fama di santità non è mai venuta meno tra il popolo, specialmente tra il clero, il quale guarda a lui come ad un sacerdote santo degno di meritare gli onori dell'altare». Nell'Anno Sacerdotale 2009-2010, indetto da papa Benedetto XVI, il cardinale Merry del Val risplende come una luce nel firmamento del sacerdozio cattolico e come modello per i futuri presbiteri.
Autore: Don Giovanni Poggiali
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Aggiunto il 2010-03-23
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