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Beati Vincenzo Pinilla Sacerdote agostiniano recolletto, martire

26 luglio

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Calatayud, Spagna, 5 aprile 1870 – Motril, Spagna, 25 luglio 1936

Vicente Pinilla nacque il 5 aprile 1870 a Calatayud, presso Saragozza. A quindici anni entrò nel noviziato degli Agostiniani Recolletti; il 7 novembre 1886 emise la professione religiosa a Monteagudo. Il 19 agosto 1892 partì per le Filippine, dove venne ordinato sacerdote il 23 settembre 1893. Nel 1898 fu imprigionato durante la rivoluzione filippina: fu liberato due anni dopo, ma nel 1902 ripartì per il Brasile, dove per venticinque anni profuse tutte le sue energie pastorali. Il 25 gennaio 1927 ritornò in Spagna, a Motril, dove espletò altri incarichi in seno all’ordine agostiniano recolletto. Il 25 luglio 1936 il convento di Motril fu assaltato: cinque religiosi vennero trascinati per strada e fucilati in un giardino. Padre Vicente, invece, si rifugiò insieme a don Manuel Martín Sierra prima nell’ospedale cittadino, poi nella chiesa della Divina Pastora, di cui l’altro sacerdote era parroco. Verso le 10.30 del 26 luglio, dopo la Messa celebrata da quest’ultimo, lui e l’agostiniano recolletto vennero trascinati fuori dalla chiesa e fucilati sul sagrato. Padre Vicente spirò tenendo il crocifisso in mano; aveva sessantasei anni. Insieme ai cinque confratelli uccisi il 25 luglio, al suo compagno di martirio e a un altro confratello, fucilato il 15 agosto dello stesso anno, fu beatificato da san Giovanni Paolo II a Roma il 7 marzo 1999. I resti mortali degli otto Beati sono venerati nel mausoleo loro dedicato, presso il cimitero di Motril. La loro memoria liturgica ricorre il 5 maggio.

Martirologio Romano: Nel villaggio di Motril vicino a Granada sulla costa spagnola, beati Vincenzo Pinilla, dell’Ordine degli Agostiniani Recolletti, e Emanuele Martin Sierra, sacerdoti e martiri, che, trascinati via dalla chiesa, furono fucilati il giorno dopo il martirio di altri cinque loro compagni.


Vicente Pinilla nacque il 5 aprile 1870 a Calatayud, presso Saragozza. A quindici anni entrò nel noviziato degli Agostiniani Recolletti e il 7 novembre 1886 fece la professione religiosa a Monteagudo, ricevendola dalle mani di padre Ezequiel Moreno, allora superiore della comunità (canonizzato nel 1992).
Il 19 agosto 1892 partì per le Filippine, dove venne ordinato sacerdote il 23 settembre 1893. Fu parroco a Santa Cruz di Manila e poi a Caplan, fino al 1898, quando fu imprigionato a causa della rivoluzione filippina.
Liberato nel 1900, ritornò in Spagna, da dove ripartì nel 1902 per il Brasile: per venticinque anni profuse tutte le sue energie pastorali fra la popolazione locale. Era devotissimo della Madonna della Consolazione. Il 25 gennaio 1927 ritornò in Spagna, a Motril, dove espletò altri incarichi in seno all’ordine agostiniano recolletto.
La persecuzione per padre Vicente e confratelli ebbe inizio già nei primi mesi del 1936, quando la loro comunità religiosa divenne vittima delle minacce, degli insulti e delle perquisizioni. Pure i fedeli che frequentavano la loro chiesa venivano continuamente vessati. Pur tuttavia gli Agostiniani non fuggirono, rimanendo uniti ai fedeli della parrocchia.
All’alba del 25 luglio 1936, i padri Deogracias Palacios, León Inchausti, José Rada, Julián Benigno Moreno e fra José Ricardo Diez, furono catturati e trascinati per le strade di Motril fino ad un giardino e lì fucilati; le loro salme furono lasciate a terra per ore.
Padre Vicente, insieme al sacerdote diocesano Manuel Martín Sierra, si rifugiò invece nell’ospedale: rimasero nascosti tutto il giorno, mentre trascorsero la notte nella chiesa parrocchiale della Divina Pastora, di cui l’altro sacerdote era parroco.
Il 26 luglio mattina, don Manuel celebrò la Santa Messa, presenti le suore del vicino ospedale che ricevettero la Comunione insieme a padre Vicente. Verso le 10.30 arrivarono i rivoluzionari, i quali presero i due sacerdoti rimasti in chiesa e li trascinarono fuori, fucilandoli alla presenza di molti passanti, sul sagrato della chiesa.
Fra quei passanti ci fu anche chi testimoniò che padre Vicente non morì subito: lo videro muovere, lungo tre ore di agonia, il braccio destro in segno di benedizione.
L’ultimo degli Agostiniani Recolletti di Motril a dare la vita per la fede fu padre Vicente Soler: catturato il 29 luglio 1936, venne fucilato il 15 agosto.
Padre Vicente, don Manuel e gli altri sei Agostiniani Recolletti furono beatificati da san Giovanni Paolo II il 7 marzo 1999, nella basilica di San Pietro a Roma. I loro resti mortali sono venerati nel mausoleo loro dedicato, presso il cimitero di Motril. La loro memoria liturgica ricorre il 5 maggio.


Autore:
Cristina Siccardi

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Aggiunto/modificato il 2022-02-25

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