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San Guglielmo di Hirsau Abate

5 luglio

Hirsau, Germania, 5 luglio 1091

Non si conosce la data della sua nascita, di certo si sa che vide i natali nella città bavarese di Ratisbona in Germania. Ben presto Guglielmo fu affidato, in tenera età, al monastero di San Emmeranno perché vi fosse educato. Crescendo, qui aderì all'ordine benedettino e successivamente venne ordinato sacerdote. Intorno al 1069 venne nominato abate del monastero di Hirsau " nella Selva Nera " che, dopo un periodo buio, sotto la sua guida conobbe la massima fioritura, grazie alla riforma ispirata a quella di Cluny. Guglielmo morì proprio ad Hirsau il 5 luglio 1091 e venne sepolto nella chiesa dei santi Pietro e Paolo, che egli stesso aveva edificata. Intorno al 1500 la sua tomba venne aperta e si constatò che sia il corpo sia le vesti dell'abate erano ancora ben conservati. L’Ordine Benedettino lo festeggia il 5 luglio. (Avvenire)



Prese ancor giovane l’abito monastico nel monastero di San Emmerano a Ratisbona dove ricevette una solida formazione ascetica, letteraria, scientifica e tecnica. Dotato di grande prudenza, Guglielmo sapeva unire il rigido ascetismo personale ad una affascinante amabilità con il prossimo. Nel 1069 fu chiamato a reggere il monastero di Hirsau nella Foresta Nera, ricostruito poco innanzi dal conte Adalberto di Calw ad opera dei monaci di Einsiedeln. La piccola comunità contava quindici religiosi; Guglielmo però non volle ricevere la benedizione abbaziale se non dopo la morte di Federico (morto nel 1071) destituito illegalmente dal conte di Calw. Allo scopo di ottenere la piena esenzione del monastero, Guglielmo si recò a Roma da Gregorio VII nel 1075.
Ad Hirsau Guglielmo introdusse dapprima le consuetudines di san Emmerano, poi, imitando quelle di Cluny, redasse le Consuetudines Hirsaugietnses, rigide e minuziose. Nonostante il biasimo che incontravano da molte parti, le Consuetudines Hirsaugienses si imposero oltre che nel monastero di Hirsau in numerose abbazie; anzi, la «riforma di Hirsau» si diffuse in numerose fondazioni e aggregazioni di monasteri già esistenti attraverso la Svevia, la Franconia, la Baviera, la Turingia, la Lorena, l’Alsazia, la Stiria e la Carinzia, contando più di cento monasteri, senza, tuttavia, formare una congregazione.
La comunità di Hirsau crebbe in tal modo che contò presto più di centocinquanta monaci per i quali si costruì un nuovo monastero, dedicato a san Pietro, donde si mandarono colonie di monaci in altri luoghi. Guglielmo organizzò pure l’istituto dei conversi nella comunità monastica benedettina, che fu poi accolto ovunque e raccolse intorno ad essa uomini e donne come «oblati». Nella lotta delle investiture, Guglielmo fu una delle colonne della riforma gregoriana in Germania, che i monaci di Hirsau predicavano e propagavano. Scrisse dialoghi sulla Musica e l'Astronomia e fece scrivere per il suo monastero un esemplare della Volgata. Morì il 5 luglio 1091.
Fino alla soppressione di Hirsau godette pubblica venerazione nel monastero; la sua festa si celebra il 5 luglio.
 


Autore:
Angelo Walz


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2018-03-09

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