Nacque a Squinzano (LE) l’11 dicembre 1904, terzo di sei figli. Fu battezzato il giorno dopo la nascita nella chiesa matrice “S. Nicola” di Squinzano. Fin da piccolo, fu avviato ad una vita di intensa pietà cristiana dai genitori e da uno zio sacerdote, don Vincenzo Riezzo. Frequentò la scuola ginnasiale presso l’Istituto Calasanzio di Campi Salentina. Nel 1923 entrò nel Collegio “Capranica” di Roma e frequentò la Pontificia Università Gregoriana dove conseguì la Laurea in Sacra Teologia. Fu ordinato sacerdote il 21 agosto 1927 da Mons. Gennaro Trama. Insegnò nel Seminario di Lecce; in quello di Assisi (1932- 1934)fu docente di filosofia nel liceo. Per molti anni nel Seminario di Molfetta (1934-1958) fu titolare della cattedra di teologia dogmatica, di ascetica e mistica. Il suo insegnamento è stato esemplare e metodico, accompagnato da una vita di intensa preghiera, raccoglimento e di sostegno spirituale ai numerosi seminaristi che ricorrevano a lui. Fu maestro di moltissimi sacerdoti pugliesi, fra cui il card. Salvatore De Giorgi e numerosi vescovi. Il 25 marzo 1958 fu eletto vescovo di Castellaneta (TA) e consacrato nella cattedrale di Lecce il 29 giugno 1958 da Mons. Francesco Minerva. Per oltre dieci anni ha guidato la diocesi ionica con santità, saggezza e zelo apostolico, facendosi amare e venerare da tutti i sacerdoti che lo hanno considerato un padre spirituale mite, umile e fermo nello stesso tempo. Il 28 aprile 1969 venne promosso alla sede arcivescovile di Otranto dove ha svolto il suo ministero di solerte pastore per oltre undici anni. Era solito andare in giro a visitare le parrocchie della diocesi, incoraggiare e stimolare i sacerdoti, incontrare i fedeli. Riprese il processo dei beati Martiri idruntini, fece costruire nuove chiese, si dimostrò molto vicino ai seminaristi con i quali era solito soffermarsi a pranzo la domenica. Il 5 ottobre 1980 accolse il Santo Padre Giovanni Paolo II in occasione del quinto centenario dei Martiri idruntini. Le stesse qualità e lo stesso zelo pastorale pose a servizio della diocesi di Ugento- S. Maria di Leuca, della quale fu per diversi anni Amministratore Apostolico. Il 27 gennaio 1981, quale Arcivescovo emerito di Otranto, si ritirò nella natia Squinzano, dove fu modello di virtù sacerdotali in sapienza, pietà e umiltà. Offrì, infatti, il suo ministero come un umile vice parroco in particolare nella Parrocchia matrice “S. Nicola”. Tutti lo ricordano al confessionale, all’altare, a visitare gli ammalati, a tenere la catechesi ai giovani nubendi, a girare per le vie del paese intrattenendosi amabilmente con la gente. Con discrezione ha aiutato tante persone bisognose e donato i suoi risparmi per la costruzione delle chiese “Madonna di Lourdes” e “Madonna di Fatima”. Ha partecipato fino alla fine ai ritiri spirituali e agli altri incontri del clero diocesano, lasciando a tutti un luminoso esempio di fedeltà e amore alla Chiesa. Si è addormentato nel Signore il 20 agosto del 1998, il 22 agosto furono celebrati i solenni funerali nella Chiesa matrice di Squinzano dove aveva ricevuto il battesimo ed era stato consacrato sacerdote. L’Arcivescovo Mons. Cosmo Francesco Ruppi, nell’omelia esequiale ha detto di lui: “Quando mi sono inginocchiato, un’ora dopo il decesso, dinanzi alla salma del nostro venerato e caro mons. Riezzo, non ha avvertito nel cuore alcuna sofferenza, ma ho sentito un immenso trasporto, la gioia, cioè, di pensarlo già nel regno dei cieli, la certezza di vedere in lui un nostro nuovo protettore presso il trono di Dio”. Lo stesso mons. Ruppi in data 27 giugno 2005, dopo aver ottenuto all’unanimità il parere favorevole da parte della Conferenza Episcopale Pugliese e il Nulla Osta della Congregazione delle Cause dei Santi, apriva ufficialmente il processo diocesano di Canonizzazione del Servo di Dio mons. Nicola Riezzo.
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Fonte:
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www.mons-nicolariezzo.org
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Aggiunto il 2008-06-23
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