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Santa Zlata di Muglen Vergine e martire

Festa: 18 ottobre (Chiese Orientali)

† Slatina, eparchia di Moglena, Impero ottomano, 13 ottobre o 18 ottobre 1795

E' una vergine e martire ortodossa del XVIII secolo, venerata come grande martire soprattutto nelle Chiese ortodosse dei Balcani. Originaria del villaggio di Slatina, nell'antica regione di Moglena, visse in una famiglia cristiana povera. La sua memoria è legata al rifiuto di rinnegare la fede cristiana davanti alle pressioni esercitate da un musulmano che voleva sposarla e convertirla all'islam. La principale fonte narrativa è il breve racconto del martirio redatto in greco da san Nicodemo l'Agiorita nel 1799, sulla testimonianza del monaco Timoteo del monastero athonita di Stavronikita, indicato come testimone diretto degli eventi. Il testo colloca il martirio nel 1795 e ne ricorda la morte mediante smembramento. La data del 13 ottobre è conservata nella tradizione greca; la Chiesa ortodossa bulgara celebra invece Zlata il 18 ottobre.

Etimologia: Deriva dalla radice slava zlat-, 'oro', 'dorata'.

Emblema: Giovane donna con aureola e croce da martire.


Zlata (Zlata Măglenska, Zlata Meglenska, Zlata Moglenskaja; Chryse, Chrysi, Chrysia, Χρυσῆ) nacque nel XVIII secolo nel villaggio di Slatina, appartenente all'antica regione di Moglena, oggi identificata con l'abitato di Chrysi, nel comune di Almopia, nella regione greca della Macedonia Centrale. Il luogo apparteneva allora all'Impero ottomano. La principale fonte agiografica la presenta come figlia di una famiglia cristiana povera e ricorda che il padre aveva quattro figlie complessivamente. Non sono conservati il nome dei genitori né una data di nascita.
Il testo di Nicodemo l'Agiorita descrive Zlata come una giovane di notevole bellezza, ma insiste soprattutto sulla sua fede cristiana e sulla sua scelta della castità. L'attribuzione della sua origine a una famiglia bulgara deriva dalla stessa tradizione agiografica, che definisce Moglena una regione della Bulgaria. Tale denominazione riflette il quadro geografico e linguistico utilizzato alla fine del XVIII secolo e non può essere trasferita senza precisazioni alle categorie nazionali moderne.

Il rapimento e le pressioni per la conversione
Secondo il racconto di Nicodemo l'Agiorita, un musulmano rimase colpito dalla bellezza della giovane mentre questa si trovava fuori dal villaggio insieme ad altre donne. Zlata fu condotta nella sua abitazione e sottoposta a pressioni perché rinunciasse alla fede cristiana e accettasse di sposarlo. Di fronte al suo rifiuto seguirono minacce e violenze.
Il racconto agiografico riferisce che le pressioni continuarono per mesi e che furono coinvolti anche i genitori e le sorelle della giovane. Essi furono spinti a convincerla a rinnegare pubblicamente la fede cristiana per evitare ulteriori sofferenze. Zlata rimase invece ferma nella confessione di Cristo. Le parole attribuitele appartengono al testo agiografico e non sono conservate come documento autonomo contemporaneo agli eventi.

Il martirio
La tradizione riferisce che, falliti i tentativi di indurla alla conversione, Zlata fu sottoposta a ulteriori torture. Il racconto del Nuovo Martirologio attribuisce a Timoteo, ieromonaco del monastero di Stavronikita, una conoscenza diretta del martirio e presenta le informazioni come da lui trasmesse a Nicodemo l'Agiorita.
La fonte greca descrive una lunga serie di tormenti e conclude riferendo che la giovane fu legata a un albero e uccisa mediante smembramento. Il sinassario greco contemporaneo conserva la formula secondo cui Chryse, nel villaggio di Slatena dell'eparchia di Moglena, 'nel 1795' morì dopo essere stata fatta a pezzi.
La data del martirio costituisce uno dei principali problemi cronologici della tradizione. Il Nuovo Martirologio e la tradizione greca indicano il 13 ottobre 1795, mentre le fonti ufficiali della Chiesa ortodossa bulgara indicano il 18 ottobre 1795. La divergenza è quindi reale e non può essere ridotta a una semplice differenza tra calendario giuliano e calendario gregoriano.

Sepoltura e memoria
Secondo il racconto agiografico, alcuni cristiani raccolsero segretamente i resti della martire e li seppellirono con onore. Non è invece documentata una successiva traslazione delle reliquie né è possibile stabilire con certezza dove esse si trovino attualmente.
Il culto si sviluppò in diverse tradizioni ortodosse balcaniche. La Chiesa ortodossa bulgara celebra Zlata il 18 ottobre e la annovera tra i propri santi; le tradizioni greca, costantinopolitana, serba, russa e macedone la commemorano il 13 ottobre. La diversa data liturgica è attestata anche da repertori ecclesiastici contemporanei.

Il culto in Bulgaria
Nella tradizione bulgara Zlata è venerata come grande martire e la sua memoria ha assunto anche un significato identitario e devozionale legato alle comunità bulgare emigrate all'estero. Nel 2009, su proposta dello storico Plamen Pavlov, fu indicata come protettrice spirituale delle bulgare residenti fuori dal paese. Tale attribuzione appartiene alla storia recente del culto e non alla tradizione agiografica settecentesca.

La fonte agiografica principale
Il testo fondamentale per la conoscenza di Zlata è il breve racconto greco del martirio inserito nel Nuovo Martirologio di san Nicodemo l'Agiorita. L'opera fu redatta nel 1799, pochi anni dopo il martirio, sulla base della testimonianza di Timoteo, ieromonaco e precedente del monastero di Stavronikita. La fonte è quindi relativamente vicina agli eventi e costituisce la testimonianza narrativa principale sulla vita della martire.
La vicinanza cronologica non elimina tuttavia il carattere agiografico del testo. Gli elementi narrativi e le parole attribuite alla martire appartengono alla forma letteraria del martirologio e non sono corroborati da documenti civili o ottomani indipendenti reperiti nelle fonti consultate.

Moglena e l'identità storica
Moglena era un'antica regione dei Balcani, corrispondente in larga parte all'odierna Almopia nella Macedonia Centrale greca. Il villaggio di Slatina è oggi Chrysi. La fonte di Nicodemo definisce Moglena una regione della Bulgaria e presenta Zlata come proveniente da una famiglia cristiana bulgara. Le moderne qualificazioni nazionali applicate alla figura della martire sono però successive al contesto storico nel quale ella visse e devono essere distinte dalla semplice indicazione geografica e linguistica contenuta nella fonte settecentesca.

Iconografia
L'iconografia bulgara rappresenta abitualmente Zlata come una giovane donna con aureola e croce da martire, talvolta vestita con un costume tradizionale. Questa caratterizzazione è attestata nella produzione iconografica moderna e contemporanea. La raffigurazione in costume popolare appartiene alla storia della ricezione cultuale della santa e non costituisce una prova dell'abbigliamento effettivamente indossato da Zlata.

Curiosità
- Il nome greco Χρυσῆ, Chryse, è l'equivalente semantico di Zlata: entrambi richiamano il significato di 'oro' o 'dorata'.
- Il villaggio di Slatina, luogo associato alla nascita e al martirio della santa, è oggi denominato Chrysi e si trova nel comune di Almopia, nella Macedonia Centrale greca.
- Nel 2009 Zlata fu scelta in Bulgaria come protettrice spirituale delle bulgare residenti all'estero.

Cronologia
- XVIII secolo - Nascita di Zlata a Slatina, nella regione di Moglena.
- 1795 - Martirio di Zlata secondo il sinassario e il Nuovo Martirologio.
- 13 ottobre 1795 - Data del martirio secondo il Nuovo Martirologio di Nicodemo l'Agiorita e le tradizioni greca e di altre Chiese ortodosse.
- 18 ottobre 1795 - Data del martirio secondo la tradizione liturgica e agiografica bulgara.
- 1799 - Nicodemo l'Agiorita redige in greco il racconto del martirio sulla base della testimonianza di Timoteo, ieromonaco di Stavronikita.
- 2009 - Zlata viene indicata in Bulgaria come protettrice spirituale delle bulgare residenti all'estero.

Valutazione storico-critica
- L'identificazione di Zlata di Muglen con la martire Chryse dei testi greci è solida. Le varianti Zlata, Chryse, Chrysi e Chrysia appartengono alla tradizione relativa alla medesima figura.
- La principale fonte narrativa è il Nuovo Martirologio di Nicodemo l'Agiorita, redatto nel 1799 a partire dalla testimonianza attribuita a Timoteo di Stavronikita, indicato come testimone del martirio. La fonte è vicina cronologicamente agli eventi, ma conserva una narrazione agiografica.
- La nascita nel villaggio di Slatina e l'appartenenza a una famiglia cristiana povera sono elementi costanti nella tradizione agiografica. La data di nascita non è conosciuta.
- La data della morte presenta una divergenza non risolta. Il testo greco del Nuovo Martirologio indica il 13 ottobre 1795, mentre la tradizione bulgara indica il 18 ottobre 1795. Le due date sono entrambe stabilmente presenti nelle rispettive tradizioni liturgiche.
- Il martirio per il rifiuto di rinnegare la fede cristiana è il nucleo comune delle principali tradizioni agiografiche. I particolari delle torture e le parole attribuite alla martire appartengono al racconto agiografico e non dispongono, per quanto documentato, di una conferma indipendente contemporanea.
- L'attribuzione di Zlata a una famiglia bulgara è attestata dalla fonte di Nicodemo, che definisce Moglena una regione della Bulgaria. L'uso moderno di identità nazionali riferite alla popolazione della regione richiede tuttavia distinzione rispetto alle categorie politiche e nazionali contemporanee.
- La raccolta e la sepoltura dei resti da parte di cristiani appartengono alla tradizione agiografica. Non è documentata con certezza l'attuale localizzazione delle reliquie.
- Il culto di Zlata è storicamente attestato in diverse Chiese ortodosse, con una particolare continuità nella tradizione bulgara e greca. La differenza delle date liturgiche costituisce una caratteristica rilevante della sua ricezione cultuale.
- Non risulta documentato un procedimento moderno di beatificazione o canonizzazione analogo a quello previsto dalla normativa canonica cattolica. La sua venerazione appartiene alla tradizione delle Chiese ortodosse che la riconoscono come martire e santa.

Fonti e bibliografia essenziale
- Nicodemo l'Agiorita, Neon Martyrologion, sezione dedicata alla neomartire Chryse di Moglena, composta nel 1799 sulla base della testimonianza di Timoteo di Stavronikita.
- Pravoslavnaja Enciklopedija, voce 'Zlata Moglenskaja', vol. 20, p. 192, Mosca, 2009.
- Chiesa ortodossa bulgara, Sv. velikomăčenica Zlata Măglenska, memoria liturgica e biografia tradizionale.
- Chiesa ortodossa bulgara, Žitie i stradanie na sv. velikomăčenica Zlata Măglenska, testo agiografico della tradizione bulgara.
- Orthodox Church in America, New Martyr Zlata of Meglena, Bulgaria, sinassario del 13 ottobre.
- Greek Orthodox Archdiocese of America, Synaxarion, 13 ottobre, memoria della santa neomartire Chryse di Moglena.

Autore: Giampietro Cattini
 


 

Santa Zlata occupa un posto di rilievo tra i martiri bulgari vittime in odio alla fede durante la lnga occupazione della patria da parte turca durata ben cinque secoli. Nata nel villaggio di Slatino, diocesi di Muglen. Questa ragazza, sin da piccola di rara bellezza sia esteriore che interiore, ebbe ad attraversare nella sua esistenza non poche prove e sofferenze. Molto pia, umile, aveva un'incrollabile fede in Dio. Un giorno un giovane turco la sorprese nel bosco mentre era indaffarata a raccogliere la legna. La rapì duqnue per proporle di sposarlo, convertendosi all'Islam. Non solo Zlata rifiutò di convertirsi abbandondando la sua fede in Cristo, ma addirittura fece voto di verginità. Alcune donne turche tentaròno di convincerla con ogni sorta di promessa, ma neppure le torture verso i suoi familiari le fecero cambiare idea. Ebbe a dire: “Non ho un padre se non il Signore Gesù Cristo, una madre che non sia la Santa Vergine, miei fratelli e sorelle sono sono I numerosi martiri per la fede cristiana!”. Con l'aiuto di Dio Zlata sopportò ogni tortura, ma morì infine impiccata il 18 ottobre 1795 ed il suo copro fu fatto a pezzi dai turchi. Nell'anniversario del suo eccidio è celebrata la sua festa presso la Chiesa Ortodossa Bulgara.


Autore:
Fabio Arduino

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Aggiunto/modificato il 2026-09-29

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