Lodovico Longari nacque il 20 giugno 1889 a Montodine (Cremona), ultimo di undici fratelli, in una famiglia molto religiosa. Un fratello, uno zio e un cugino, furono parroci, un altro fratello sacerdote fu infermo per lunghi anni e un nipote si fece religioso sacramentino. Lodovico entrò nel seminario di Crema il 4 ottobre 1900 a soli undici anni. Dopo quattro anni morì la mamma, il giorno del Corpus Domini. Lodovico ricevette il diaconato il 6 aprile 1912 dopo gli esercizi spirituali predicati da P. Borgonovo con cui instaurò un'amicizia che continuò poi tutta la vita. Chiamato dal vescovo come segretario, venne ordinato sacerdote nel santuario S. Maria della Croce il 18 agosto 1912. Nutriva un intenso amore per l’Eucaristia e maturò quindi la decisione di entrare nella Congregazione del SS. Sacramento. A Castelvecchio di Moncalieri, che era la casa di formazione, iniziò il noviziato il 19 marzo 1915 avendo come “santo” maestro il P. Antonio Asti. Chiamato al servizio militare durante la Prima Guerra Mondiale, partì il 27 marzo 1916. Nel primo anno rimase a Lodi e a Riguarda, nell’aprile 1917 fu mandato con altri sacerdoti al fronte friulano in prima linea. Tra i suoi numerosi spostamenti troviamo Alseno (Pc), Martorano (Fo), Ospedaletto (Ud), Dossobuono di Viallafranca (Vr), Pergine (Tn), Zané e Tiene (Vi) e S. Peter (oltre confine). Volle restare semplice soldato di sanità. Sul Carso riuscì, grazie alla collaborazione della sorella, a provvedere, per tutto il periodo della guerra, ben ventitre sacerdoti delle ostie e del vino per la celebrazione della messa. In quegli anni di guerra conobbe Vico Necchi. Il 22 febbraio 1919 Lodovico ricevette l'esonero militare dal ministero della guerra e fu inviato in Spagna, a Tolosa, come insegnante in un collegio in cui fece la professione l’8 maggio 1920. Dopo alcuni mesi tornò a Castelvecchio e il 20 ottobre fu nominato direttore del seminario minore. Era però necessario trovare una nuova sede e P. Lodovico, grazie all'amicizia con il vescovo di Lodi, prese in affitto la villa estiva del seminario a Vigarolo di Borghetto Lodigiano. Il 20 novembre vi si trasferì con tutti i seminaristi. Nell'estate successiva, dovendo lasciar libera la casa, furono ospitati nel seminario, l’anno seguente si trasferirono a Credera e poi di nuovo a Vigarolo. Urgeva una sistemazione definitiva e finalmente si trovò una vecchia villa a Ponteranica (Bg). Di fronte ad alcune perplessità del vescovo bergamasco, P. Lodovico lo rassicurò che, favorendo il seminario dei Sacramentini, anche il seminario diocesano avrebbe avuto un incremento di vocazioni. E così fu. L’8 maggio 1923 Lodovico fece la professione perpetua a Vigarolo. Il 26 giugno si aprirono le porte del nuovo seminario di Ponteranica e ne fu nominato direttore. Tre giorni dopo si espose per la prima volta il SS. Sacramento e si inizio l'Adorazione perpetua. Il 24 aprile 1928 il servo di Dio venne eletto maestro dei novizi, rimanendo direttore dei seminaristi. Il 18 giugno 1937 a Roma, nel Capitolo Generale, fu eletto ottavo Superiore Generale della Congregazione. Il Generalato di P. Longari fu intenso, si aprirono ventotto case in quattordici nazioni. Scrisse diciotto lettere circolari a tutta la Congregazione, aprì a Roma il seminario internazionale per gli studi teologici, dedicò moltissimo tempo alla formazione dei sacerdoti, non solo dell'Istituto. Fu chiamato da vescovi in diversi seminari, predicò numerosi esercizi spirituali a religiosi e alle claustrali. Il 3 novembre 1940 trasferì la sede dello Studentato internazionale da S. Claudio alla via Nomentana, per predisporre poi la sede definitiva in via De Rossi, a fianco della Curia generalizia. Il suo mandato da Generale terminò il 29 aprile 1949. Si trasferì a Ponteranica dove venne eletto maestro dei novizi. Dal 1949 al 1961 si impegnò soprattutto come guida spirituale di numerosi sacerdoti. Dal 1° ottobre 1957 il noviziato fu trasferito a Castelvecchio di Moncalieri. Nel 1961 incominciò il declino della salute di P. Lodovico. Già dal 1960 aveva ottenuto di celebrare ogni giorno la Messa dell'Immacolata. Il 3 ottobre 1961 lasciò definitivamente l’incarico di maestro dei novizi. L' 8 maggio 1963 ritornò a Ponteranica dove morì il 17 giugno. L’attività del Longari fu fondamentale per lo sviluppo della sua famiglia religiosa, ma il miglior encomio lo apprendiamo dalle testimonianze di alcune claustrali: “Bastava vederlo celebrare, sembrava fosse sempre festa”, “ Ci colpiva soprattutto in lui lo sguardo così trasparente: si vedeva bene che quegli occhi, che indugiavano a lungo nella contemplazione dell’ostia santa, ne erano come impregnati e comunicavano a chi aveva la grazia di avvicinarlo, l’ardore e la dolcezza dell’Eucaristia”.
Autore: Daniele Bolognini
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Aggiunto il 2009-04-16
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