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Festa dei Santi di Tula

Festa: 22 settembre (Chiese Orientali)

Tula, Russia, Festa istituita il 3 giugno 1987

La Festa dei Santi di Tula, nella Chiesa ortodossa russa Sobor Tul'skich svjatych, è una celebrazione collettiva dedicata ai santi che hanno un legame storico o ecclesiale con la terra di Tula. Non si tratta quindi della memoria di una singola persona, ma di una commemorazione che riunisce figure vissute in epoche molto diverse, dai protagonisti della tradizione legata alla battaglia di Kulikovo ai nuovi martiri del XX secolo. La celebrazione fu istituita il 3 giugno 1987 per iniziativa dell'arcivescovo Massimo (Krocha), con la benedizione del patriarca Pimen, e fu fissata al 22 settembre del calendario giuliano, corrispondente al 5 ottobre gregoriano, giorno della memoria di san Macario di Žabyn e Belev. La prima celebrazione ebbe luogo nell'ottobre dello stesso anno nella cattedrale di Tutti i Santi di Tula. L'elenco nominativo ufficiale del Sobor è stato approvato dal Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa il 16 maggio 2023 e comprende venti figure.

Emblema: Icona del Sobor dei Santi di Tula, realizzata nel 1987 da Viktor Fëdorovič Blinov.


La Festa dei Santi di Tula appartiene al gruppo delle celebrazioni con cui la Chiesa ortodossa russa riunisce in una memoria liturgica comune i santi legati a una determinata regione. In questo caso, la "biografia" della festa non coincide con la vita di un singolo personaggio, ma con la formazione e l'evoluzione della memoria religiosa della terra di Tula.
Il rapporto con il territorio non è identico per tutti i santi. Alcuni nacquero o vissero nella regione; altri vi esercitarono il proprio ministero o vi fondarono comunità monastiche; altri ancora sono legati alla storia religiosa del territorio attraverso eventi, tradizioni o luoghi di culto. Questa varietà spiega la particolare composizione del Sobor.
La regione di Tula occupa inoltre un posto significativo nella memoria storica russa per il rapporto con la battaglia di Kulikovo del 1380. La tradizione ecclesiastica locale ha collegato alla memoria di quell'evento il gran principe Demetrio Donskoj e i monaci guerrieri Alessandro Peresvet e Andrea Osliabia, tutti presenti nell'elenco ufficiale del Sobor.

L'istituzione del 1987
La festa fu istituita quando la diocesi di Tula e Belev era guidata dall'arcivescovo Massimo (Krocha). Il presule promosse una raccolta di informazioni sugli asceti e sui testimoni della fede collegati alla regione e presentò al patriarca Pimen la richiesta di istituire una celebrazione comune.
Il 3 giugno 1987 il patriarca Pimen diede la benedizione per celebrare il Sobor dei Santi di Tula. La data scelta fu il 22 settembre del calendario giuliano, corrispondente al 5 ottobre del calendario gregoriano, giorno dedicato a san Macario di Žabyn e Belev. La prima celebrazione ebbe luogo nel 1987 nella cattedrale di Tutti i Santi di Tula.
La decisione ebbe luogo in un periodo particolarmente significativo per la Chiesa russa, alla vigilia delle celebrazioni del millennio del battesimo della Rus'. L'istituzione di nuove memorie locali contribuì alla riscoperta della storia ecclesiastica regionale dopo i decenni della persecuzione e delle forti limitazioni imposte alla vita religiosa sovietica.

La prima composizione
La composizione del Sobor nel 1987 non deve essere confusa con l'attuale elenco nominativo ufficiale. La documentazione relativa alla prima celebrazione mostra infatti una memoria regionale molto più ampia, comprendente numerosi santi associati alla storia della provincia di Tula.
Nella testimonianza pubblicata dal Journal of the Moscow Patriarchate nel 1988, l'arcivescovo Massimo ricordava tra i santi della terra tula figure come Alessandro Nevskij, Ivan Danilovič Kalita, Demetrio Donskoj, Alessandro Peresvet e Andrea Osliabia. La stessa fonte sottolineava che i santi ricordati provenivano da diverse località della regione e avevano svolto la loro vita cristiana in monasteri appartenenti anche ad altre diocesi.
Questa documentazione è importante perché mostra che il concetto di "santi di Tula" era originariamente più ampio di un semplice elenco di persone nate nella regione. La memoria comprendeva infatti personaggi legati al territorio attraverso la nascita, il ministero, la vita monastica, la morte o particolari eventi della storia ecclesiastica.

I santi della battaglia di Kulikovo
Tra gli elementi più caratteristici della memoria tula vi è il legame con la battaglia di Kulikovo del 1380.
Il gran principe Demetrio Donskoj, Alessandro Peresvet e Andrea Osliabia appartengono alla tradizione ecclesiastica associata all'evento. La diocesi di Tula dedica specifiche celebrazioni liturgiche a Peresvet e Osliabia e presenta la loro vicenda nel contesto della tradizione legata al territorio.
La documentazione medievale richiede tuttavia prudenza nell'utilizzo dei dettagli biografici. Peresvet è ricordato nella Zadonščina come un boiardo di Brjansk; per Osliabia le informazioni derivano soprattutto dal Racconto della battaglia contro Mamaj. Le fonti narrative non hanno tutte lo stesso valore documentario e non consentono di considerare ogni particolare della tradizione come un dato biografico certo.
La presenza dei due monaci nel Sobor va quindi compresa soprattutto nel quadro della memoria ecclesiastica di Kulikovo e del rapporto che tale memoria ha assunto con la terra di Tula.

Macario di Žabyn e la data della festa
San Macario di Žabyn e Belev occupa un posto particolare nella storia della celebrazione perché la sua memoria determinò la scelta della data.
Secondo la tradizione ecclesiastica, Macario nacque nel XVI secolo, durante il regno di Ivan il Terribile. Le notizie relative ai suoi primi anni sono limitate, mentre la sua memoria è strettamente associata alla vita monastica e alla Vvedenskaja eremo di Žabyn, presso Belev. È ricordato come monaco e taumaturgo e morì nel 1623. La sua memoria liturgica ricorre il 22 settembre/5 ottobre, data scelta anche per il Sobor dei Santi di Tula.
La centralità di Macario nella festa è dunque soprattutto liturgica e territoriale: egli rappresenta uno dei santi più direttamente legati alla tradizione monastica della regione.

I nuovi martiri
L'attuale elenco comprende una componente molto significativa di santi del XX secolo. Sono uomini e donne che subirono la persecuzione religiosa nell'Unione Sovietica e furono successivamente riconosciuti come martiri o confessori dalla Chiesa ortodossa russa.
Tra essi figurano l'arcivescovo Alessio Belkovskij, il sacerdote Alessio Zinov'ev, la monaca martire Augusta (Zaščuk), la martire Agrippina Lesina, la monaca martire Anfisa (Sysoeva), il monaco martire Guri (Samoilov), il vescovo Ignazio (Sadkovskij), l'archimandrita Isacco (Bobrakov), la monaca martire Macaria (Saprykina), la monaca martire Maria Laktionova, il vescovo Nikita (Pribytkov), il sacerdote Nicola Protasov, il vescovo Onesimo (Pylajev) e il sacerdote Pietro Pavluškov.
La loro presenza conferisce al Sobor una dimensione storica che supera largamente l'orizzonte medievale. La memoria della terra di Tula comprende infatti anche la testimonianza di coloro che subirono arresti, condanne e persecuzioni nel periodo sovietico.

L'elenco ufficiale
Il catalogo nominativo del Sobor dei Santi di Tula è stato approvato dal Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa il 16 maggio 2023, nel giornale n. 31. L'elenco ufficiale comprende venti santi.
La composizione ufficiale è la seguente:
- Augusta (Zaščuk), monaca dello schema, monaca martire, morta nel 1938;
- Agrippina Lesina, martire, morta nel 1938;
- Alessandro Peresvet, monaco, morto nel 1380;
- Alessio (Belkovskij), arcivescovo di Velikij Ustjug, ieromartire, morto nel 1937;
- Alessio Zinov'ev, sacerdote, ieromartire, morto nel 1937;
- Andrea Osliabia, monaco, morto intorno al 1380;
- Anfisa (Sysoeva), monaca, monaca martire, morta nel 1937;
- Guri (Samoilov), ieromonaco, monaco martire, morto nel 1937;
- Demetrio Donskoj, gran principe, morto nel 1389;
- Ignazio (Sadkovskij), vescovo di Skopin, ieromartire, morto nel 1938;
- Isacco (Bobrakov), archimandrita di Optina, ieromartire, morto nel 1938;
- Kukša delle Grotte di Kiev, monaco martire, morto dopo il 1113;
- Macario di Žabyn e Belev, monaco e taumaturgo, morto nel XVII secolo;
- Macaria (Saprykina), monaca, monaca martire, morta nel 1937;
- Maria Laktionova, novizia, monaca martire, morta nel 1938;
- Matrona di Mosca, beata, morta nel 1952;
- Nikita (Pribytkov), vescovo di Belev, ieromartire, morto nel 1938;
- Nicola Protasov, sacerdote, ieromartire, morto nel 1937;
- Onesimo (Pylajev), vescovo di Tula, ieromartire, morto nel 1938;
- Pietro Pavluškov, sacerdote, ieromartire, morto nel 1937.
Questo elenco deve essere considerato il riferimento ufficiale per la composizione nominativa del Sobor. Non deve essere confuso con gli elenchi più ampi di santi che, nelle fonti locali o nelle tradizioni precedenti, sono stati messi in relazione con la terra di Tula.

Una distinzione necessaria
La diocesi di Tula mantiene infatti una documentazione più ampia sulla storia dei santi collegati al territorio. Nel 2020 una disposizione del patriarca Kirill aveva precisato l'elenco dei santi le cui vite venivano presentate nella sezione diocesana dedicata ai santi della terra tula. Questo materiale comprende figure che non coincidono necessariamente con il catalogo nominativo ufficiale del Sobor approvato dal Sinodo nel 2023.
È quindi necessario distinguere tre realtà:
- la memoria storica dei santi collegati alla terra di Tula;
- la tradizione locale sviluppatasi intorno al Sobor;
- l'elenco nominativo ufficiale approvato dal Santo Sinodo.
Questa distinzione evita di attribuire al Sobor attuale un numero di membri superiore a quello stabilito nel documento sinodale.

L'icona
Alla celebrazione del 1987 fu associata anche una specifica icona dei Santi di Tula. Il progetto iconografico fu affidato al pittore palekhiano Viktor Fëdorovič Blinov, che realizzò due versioni dell'immagine: una destinata alla cattedrale di Tutti i Santi di Tula e una donata al patriarca Pimen.
La composizione fu discussa da una commissione diocesana. Al centro dell'icona è rappresentata la cattedrale di Tutti i Santi di Tula, mentre la composizione riunisce le figure dei santi legati alla regione. Una particolarità delle due versioni riguarda l'immagine della Madre di Dio di Kazan, sostenuta da un numero differente di angeli nelle due icone.
L'opera costituisce una testimonianza significativa della volontà, nel 1987, di dare una forma visibile e unitaria alla memoria dei santi della regione.

Una memoria che si è evoluta
La storia del Sobor dimostra che una celebrazione collettiva può modificarsi nel corso del tempo. La sua origine risale al 1987, ma la definizione dell'elenco nominativo ufficiale è successiva e riflette anche l'evoluzione della canonizzazione dei nuovi martiri e delle memorie locali.
Per questo la Festa dei Santi di Tula non deve essere descritta come se tutti i venti santi fossero stati scelti contemporaneamente nel 1987. La festa fu istituita allora, mentre l'attuale elenco nominativo è stato formalmente approvato dal Santo Sinodo nel 2023.

Il significato di "Sobor"
Il termine russo sobor significa originariamente "assemblea" o "riunione". Nel linguaggio ecclesiastico ortodosso viene utilizzato anche per indicare una commemorazione comune di più santi legati da un determinato luogo, da una diocesi, da una regione o da una particolare esperienza ecclesiale.
Nel caso di Tula, quindi, il nome non identifica una persona collettiva né un gruppo costituito storicamente nello stesso momento. Indica una celebrazione liturgica comune di santi differenti.

La doppia data
Nella tradizione della Chiesa ortodossa russa la festa è indicata come 22 settembre/5 ottobre. Il primo numero appartiene al calendario giuliano, mentre il secondo corrisponde al calendario gregoriano utilizzato nel calendario civile contemporaneo. La stessa fonte liturgica russa presenta infatti la celebrazione nella forma 22 settembre/5 ottobre.
Per una scheda italiana è quindi opportuno mantenere entrambe le date, evitando di presentarle come due feste differenti.

Il rapporto con la terra di Tula
Non tutti i santi del Sobor hanno lo stesso tipo di rapporto con la regione. Demetrio Donskoj è legato alla memoria di Kulikovo; Peresvet e Osliabia appartengono alla tradizione ecclesiastica relativa a quella battaglia; Macario di Žabyn è legato direttamente alla tradizione monastica di Belev; Matrona di Mosca nacque invece nel territorio dell'antica provincia di Tula. Kukša delle Grotte di Kiev è ricordato per l'attività missionaria tra i Vjatiči, popolazione presente anche nell'area che comprendeva il futuro territorio tula.
Il criterio territoriale del Sobor è dunque storico ed ecclesiale, non esclusivamente anagrafico.

L'etimologia di Tula
L'origine del nome Tula non è sufficientemente certa per essere presentata come un dato acquisito. Il toponimo è antico e sono state proposte diverse interpretazioni linguistiche. In assenza di un consenso definitivo, è preferibile registrare l'etimologia come discussa piuttosto che attribuirle un'origine precisa senza adeguato fondamento.

Curiosità
- La festa fu istituita il 3 giugno 1987 e venne celebrata per la prima volta nello stesso anno, il 22 settembre/5 ottobre.
- L'icona del Sobor fu dipinta nel 1987 da Viktor Fëdorovič Blinov, artista di Palekh, e ne furono realizzate due versioni.
- La scelta della data del 22 settembre/5 ottobre è legata alla memoria di san Macario di Žabyn e Belev.
- Il campo della battaglia di Kulikovo si trova nell'attuale regione di Tula e questo spiega il forte legame della memoria del Sobor con Demetrio Donskoj, Peresvet e Osliabia.
- L'elenco ufficiale approvato dal Santo Sinodo nel 2023 comprende venti nomi, mentre le tradizioni e le pubblicazioni locali relative ai santi della terra tula possono presentare liste più ampie.

Cronologia
- 1380 - Battaglia di Kulikovo, evento al quale la tradizione ecclesiastica collega Demetrio Donskoj, Alessandro Peresvet e Andrea Osliabia.
- XVI secolo - Periodo nel quale, secondo la tradizione ecclesiastica, nacque san Macario di Žabyn e Belev.
- 1623 - Morte di san Macario di Žabyn e Belev.
- 3 giugno 1987 - Il patriarca Pimen dà la benedizione per l'istituzione della celebrazione del Sobor dei Santi di Tula su iniziativa dell'arcivescovo Massimo (Krocha).
- 1987 - Si celebra per la prima volta la festa e viene realizzata l'icona del Sobor.
- 1988 - Il Journal of the Moscow Patriarchate pubblica una testimonianza dell'arcivescovo Massimo sulla nuova celebrazione e sull'icona dei Santi di Tula.
- 29 febbraio 2020 - Una disposizione del patriarca Kirill precisa l'elenco dei santi della terra tula presentati nella documentazione biografica della diocesi.
- 16 maggio 2023 - Il Santo Sinodo approva l'elenco nominativo ufficiale del Sobor dei Santi di Tula, composto da venti santi.
- 2024 - La diocesi di Tula pubblica una sezione dedicata alle vite dei santi della terra tula, distinguendo il Sobor dei Santi di Tula, il Sobor dei nuovi martiri e confessori della metropolia e gli altri asceti collegati alla regione.

Valutazione storico-critica
- L'esistenza della celebrazione e la sua istituzione nel 1987 sono ben documentate attraverso fonti ecclesiastiche contemporanee agli avvenimenti.
- La data del 22 settembre/5 ottobre è legata alla memoria di san Macario di Žabyn e Belev e riflette il sistema del calendario giuliano seguito dalla Chiesa ortodossa russa.
- La composizione ufficiale del Sobor deve essere distinta dalle liste più ampie dei santi associati alla terra di Tula. Il riferimento normativo più preciso è l'elenco nominativo approvato dal Santo Sinodo il 16 maggio 2023, che comprende venti persone.
- La tradizione relativa a Peresvet e Osliabia è legata alla memoria della battaglia di Kulikovo, ma i dettagli delle loro vicende personali dipendono in parte da fonti narrative medievali e devono essere utilizzati con prudenza.
- La figura di Macario di Žabyn è meglio documentata nella tradizione monastica locale che nei dettagli della sua prima biografia; il suo ruolo nella scelta della data della festa è invece chiaramente attestato.
- La presenza di numerosi nuovi martiri mostra che il Sobor non rappresenta esclusivamente la memoria del cristianesimo medievale, ma comprende anche la testimonianza della persecuzione religiosa del XX secolo.
- La documentazione diocesana del 2020 e quella sinodale del 2023 non devono essere confuse: la prima riguarda l'organizzazione della documentazione biografica sui santi della terra tula, mentre la seconda stabilisce l'elenco nominativo ufficiale del Sobor.
- La storia della celebrazione è quindi più facilmente documentabile della biografia di alcuni dei santi antichi che ne fanno parte. Una ricostruzione corretta deve distinguere costantemente la storia dei singoli personaggi dalla storia della formazione della memoria liturgica regionale.

Fonti e bibliografia essenziale
- Chiesa ortodossa russa, Поименные списки местных соборов святых, почитаемых в Самоуправляемых Церквах, Экзархатах, Митрополичьих округах, митрополиях и епархиях, documento approvato dal Santo Sinodo il 16 maggio 2023, giornale n. 31; sezione relativa al Sobor dei Santi di Tula.
- Журнал Московской Патриархии, 1988, n. 10, p. 26 ss., "Собор Тульских святых", testimonianza dell'arcivescovo Massimo sulla prima celebrazione e sulla realizzazione dell'icona.
- Tula Eparchy of the Russian Orthodox Church, Святые земли Тульской, documentazione diocesana sui santi collegati alla terra di Tula e sulla precisazione dell'elenco nel 2020.
- Tula Eparchy of the Russian Orthodox Church, Собор Тульских святых, repertorio delle vite e delle celebrazioni dei santi appartenenti alla tradizione del Sobor.
- Православный календарь, Собор Тульских святых, repertorio liturgico con data della festa e elenco nominativo approvato nel 2023.
- Монастырский вестник, Собор Тульских святых, per la tradizione liturgica del 22 settembre/5 ottobre e la storia della celebrazione.


Autore:
Giampietro Cattini

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Aggiunto/modificato il 2026-09-10

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