Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati


Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:

E-Mail: info@santiebeati.it


> Home > Sezione Chiese Orientali Ortodosse > Santi Nove Fratelli di Kola Condividi su Facebook Twitter

Santi Nove Fratelli di Kola Martiri georgiani

22 febbraio (Chiese Orientali)

VI secolo

Il 22 febbraio la Chiesa Ortodossa Georgiana festeggia nove santi fanciulli, martiri nel VI secolo presso il villaggio di Kola, alla sorgente del fiume Mtkvari. I loro nomi sono: Guram, Adarnerse, Baqar, Vache, Bardzim, Dachi, Juansher, Ramaz e Parsman. Erano pagani, ma un giorno si recarono in chiesa per richiedere il Battesimo e ricevere la Santa Comunione. La ferma scelta della fede in Cristo ed il ripetuto rifiuto del culto degli idoli pagani costò loro la vita e fu così che in tenera età si meritarono la palma del martirio.



Molti secoli fa, il villaggio di Kola era situato alla sorgente del fiume Mtkvari. Cristiani e pagani ci abitavano insieme come vicini. Un giorno i bambini, cristiani e pagani, stavano giocando insieme, ma quando i bambini cristiani sentirono suonare le campane della chiesa, avendo riconosciuto la chiamata alla preghiera lasciarono cadere i loro giochi. Nove bambini pagani   – Guram, Adarnerse, Baqar, Vache, Bardzim, Dachi, Juansher, Ramaz e Parsman  – seguirono i bambini cristiani in chiesa.
Ma i cristiani regolarmente li fermarono alle porte della chiesa e li rimproverarono dicendo: “Voi siete figli di pagani. Non potete entrare nella santa casa di Dio”, e se ne andarono via dispiaciuti e tristi.
Un giorno i nove bambini pagani cercarono di entrare in chiesa con la forza, ma furono scacciati e sgridati. “Se desiderate entrare in chiesa, dovete credere nel Signore nostro Gesù Cristo ed essere battezzati nel nome del Padre e del Figlio e del Santo Spirito”, gli venne detto, “è necessario ricevere la Santa Comunione e unirsi alla comunità dei credenti cristiani”.
Con grande gioia i giovani promisero ai cristiani che avrebbero ricevuto il santo battesimo. Quando i cristiani di Kola riferirono al loro sacerdote la buona notizia del desiderio dei ragazzi pagani, egli ricordò le parole dell’Evangelo: «Colui che ama il padre o la madre più di me non è degno di me: e colui che ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me. E colui che non prende la sua croce, e non mi segue, non è degno di me (Matteo 10: 37-38).
Egli non aveva paura della rabbia che sarebbe seguita da parte della comunità pagana, ma prese i ragazzi in una notte fredda d’inverno e li battezzò nel fiume gelato. Mentre il Santo Sacramento veniva celebrato accadde un miracolo: l’acqua divenne calda e una moltitudine di angeli apparve ai giovani. Grandemente incoraggiati nella loro fede, i bambini decisero di rimanere nella comunità cristiana, piuttosto che ritornare dai loro genitori.
Quando i loro genitori vennero a sapere che erano stati battezzati nella fede cristiana, trascinarono i loro bambini lontano dalla chiesa, picchiandoli e battendoli per costringerli tutti sulla strada di casa. Lì i bambini eroicamente subirono oltraggi e, sebbene fossero affamati e assetati da sette giorni, ripeterono ancora e più volte: “Noi siamo cristiani e non mangeremo o berremo qualcosa che è stato preparato per gli idoli!”.
Né lusinghe gentili, né abiti ricchi, né promesse di buone cose a venire poterono tentare i giovani timorati di Dio. Piuttosto, dissero: “Siamo cristiani e non vogliamo avere nulla da voi, solo che ci lasciate e ci permettiate di unirci alla comunità cristiana!”.
I genitori infuriati andarono dal principe e gli riferirono tutto ciò che era accaduto. Ma il principe non fu loro di alcun aiuto, ma semplicemente disse loro: “Sono i vostri figli, fate con loro come volete”. I pagani ostinati gli chiesero l’autorizzazione a lapidare i bambini. Così scavarono una grande fossa nei pressi del luogo in cui i giovani erano stati battezzati, ed i bambini vi furono gettati dentro.
“Siamo cristiani, e moriremo per Colui nel quale siamo stati battezzati!”, proclamarono i santi martiri, i nove bambini di Kola, prima di offrire le loro anime a Dio.
I loro atei genitori presero le pietre, e gliele scagliarono, finché la buca fu interamente riempita. Poi andarono e picchiarono a morte il sacerdote, derubandolo, e dividendo il bottino tra loro.
La lotta dei Nove martiri bambini Giusti di Kola avvenne nel VI secolo, nella regione storica di Tao nel sud della Georgia.


Fonte:
www.tradizione.oodegr.com

_____________________
Aggiunto il 2010-07-19

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


L'Album delle Immagini
è temporaneamente
disattivato




CD immagini

Sostienici e avrai TUTTE le immagini di Santiebeati
Clicca qui per richiederlo

Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati