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> Home > Sezione Servi di Dio > Servo di Dio Fernando de Huidobro Polanco Condividi su Facebook Twitter

Servo di Dio Fernando de Huidobro Polanco Sacerdote gesuita

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Santander, Spagna, 10 marzo 1903 - Cuesta de las Perdices, Spagna, 11 aprile 1937


Fu il sesto di nove figli di una famiglia cristiana di Santander. Nacque infatti in quella città il 10 mar. 1903, e ricevette in famiglia l'istruzione primaria, però nella città di Melilla (Marocco), dove dovette trasferirsi il padre per motivi dì lavoro. Ritornò nella penisola verso la fine del 1911, e si stabili a Madrid, dove fece gli studi medi e un corso universitario. Il 15 ott. 1919 entrò nella Compagnia di Gesù, nel noviziato di Grana-da. Fatti i primi voti, seguì la formazione propria del suo Ordine; però dovette terminarla fuori della Spagna (Belgio e Olanda), per lo scioglimento della Compagnia nella sua patria, decretato dalla 2a Repubblica (1932). Iniziò in seguito a Friburgo (Germania) un corso di preparazione per insegnare filosofia, incarico che gli avevano fissato i superiori. Già il p. Fernando stava in Belgio con i giovani studenti spagnoli, quando arrivò la notizia della rivoluzione del lug. 1936. Scrisse allora una lettera al padre generale, offrendosi per esercitare in Spagna i ministeri sacerdotali. La sua offerta fu accettata, ritor­nò in patria prendendo la qualifica di cappellano della 4a bandiera della Legione. Il 12 sett. si avviò alla fine il suo destino, in Talavera della Reina (Toledo). Mentre assisteva spiritualmente i feriti, il 9 nov., ricevette una ferita da arma da fuoco ad una gamba e dovette essere trasportato all'ospedale. Ancora non del tutto guarito, ottenne di tornare alla sua bandiera, che resterà da allora a Madrid. Nel mar. 1937, il p. approfittò di una breve tregua dei suoi soldati per andare al Collegio di Villafranca de los Barros (Badajoz) e fare esercizi spiri­tuali. Il 9 apr. volle riunirsi ai suoi che in quel momento sostenevano durissimi combattimenti nella «Cuesta de las Perdices», a pochi km. da Madrid. Trovandosi il giorno 11 nel posto di soccorso per attendere ai feriti, un proiettile di artiglieria lo uccise sul colpo. Il p. Huidobro lasciò alla sua morte una fama non solo di eroe, ma anche di uomo veramente santo. Le sue eccezionali qualità umane erano unite a una profonda vita interiore e generosa donazione di sé a Gesù Cristo e a tutto il suo prossimo, senza distinzione di classe o di ideologia. Scrupoloso nell'adempimento del proprio dovere, fu anche valente ed energico nel far presenti i propri doveri anche alle supreme autorità in difesa del Regno di Dio e dei diritti umani. Il processo diocesano svoltosi a Madrid, ebbe il decreto sugli scritti dalla S. Congrega­zione per le Cause dei Santi l'8 lug. 1965.


Autore:
Emilio Anel


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto/modificato il 2009-05-20

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