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Card. Paolo Sardi

Cardinale elettore

Papa Benedetto XVI ha nominato il 6 giugno 2009 pro-patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta l’Arcivescovo Paolo Sardi.
Italiano, vice-camerlengo di Santa Romana Chiesa, dal 1996 è nunzio apostolico con incarichi speciali. Sostituisce il Cardinale Pio Laghi scomparso nel gennaio scorso.
Nato il 1° settembre del 1934 a Ricaldone in provincia di Alessandria diocesi di Aqui, Mons. Paolo Sardi fin dal pontificato di Giovanni Paolo Il, ha coordinato l’ufficio vaticano che coadiuva il Pontefice nella stesura dei suoi testi e discorsi.
Ordinato sacerdote il 29 giugno 1958, dopo la licenza in teologia, si laurea in diritto canonico, e quindi anche in giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha insegnato teologia morale a Torino fino al 1976, quando è stato chiamato in Vaticano a prestare servizio presso la Segreteria di Stato. Nel 1992 è nominato vice-assessore e il 10 dicembre 1996 nunzio apostolico con incarichi speciali e arcivescovo titolare di Sutri. Il 6 gennaio 1997 Papa Giovanni Paolo II lo ordina vescovo nella Basilica Vaticana. Il 23 ottobre 2004, la nomina a vice-camerlengo di Santa Romana Chiesa.
L’Arcivescovo Paolo Sardi avrà il compito di promuovere gli interessi spirituali dell’Ordine di Malta e dei suoi membri ed i rapporti con la Santa Sede.



Il Cardinale Paolo Sardi, Vice-Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Pro-Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, è nato il 1° settembre 1934 a Ricaldone, un paese del Monferrato in Piemonte, nella diocesi di Acqui, in provincia di Alessandria (Italia). Suo padre era contadino e sua madre maestra elementare. Dai suoi genitori — dice — ha imparato innanzitutto «umiltà e onestà». Essi provenivano a loro volta da famiglie di buoni cristiani: un fratello della nonna paterna era sacerdote, e sacerdote era pure un fratello della mamma. È cresciuto, insomma, in un ambiente «semplice e sano», respirando «i valori evangelici, in un clima di laboriosità serena e fiduciosa».

Ha ancora ben impresso nella memoria il periodo della seconda guerra mondiale, «immane flagello» le cui conseguenze tuttavia risultarono alquanto attenuate per i componenti della sua famiglia: in un paese di campagna, infatti, era sempre possibile attingere dai prodotti della terra il necessario per vivere.

Ancora giovanissimo, è entrato nel seminario diocesano di Acqui per gli studi medi, ginnasiali e liceali. È stato poi inviato al seminario di Torino, a Rivoli, per la propedeutica. Al termine di questo periodo di studi il vescovo ha deciso di destinarlo a Roma per gli studi teologici. A partire dall'ottobre del 1954, pertanto, ha frequentato la facoltà teologica della Pontificia Università Gregoriana, conseguendo la licenza in teologia nel giugno 1958.

Ordinato sacerdote il 29 giugno 1958, nell'ottobre successivo, ancora su richiesta del vescovo, ha iniziato la facoltà di diritto canonico sempre nella stessa Università Gregoriana. Conseguita nel 1963 la laurea, è ritornato in diocesi per intraprendere nel seminario l'insegnamento della teologia morale, dedicandosi contemporaneamente a servizi pastorali in alcune parrocchie della diocesi. Grazie a questa esperienza diretta a contatto con la gente, ha potuto opportunamente coniugare teoria e prassi nell'approfondimento della Parola di Dio, evitando in tal modo i rischi di un astrattismo dottrinale avulso dalla realtà.

Per completare la propria formazione giuridica, ha deciso di iscriversi alla facoltà di giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha conseguito la laurea nel febbraio del 1968, sotto la guida del professor Orio Giacchi. Nel frattempo era stato invitato a insegnare teologia morale alla facoltà teologica di Torino, compito che ha svolto fino al 1976. Frutto dell'impegno di insegnamento di quegli anni è il volume L'aborto ieri e oggi (Paideia, 1975) che ricostruisce la storia dell'evoluzione del pensiero cattolico sulla delicata questione.

Nel giugno del 1976 è stato chiamato a prestare il suo servizio presso la Segreteria di Stato dall'allora sostituto monsignor Giovanni Benelli. In Segreteria di Stato è restato negli anni successivi, ricoprendo crescenti responsabilità presso la prima sezione (Affari Generali). Nel 1990 è divenuto capo ufficio e nel 1992 vice assessore. In particolare, ha coordinato l'ufficio che collabora con il Pontefice nella stesura di testi e discorsi. A questo impegno ha sempre unito il servizio pastorale: particolarmente seguita è la messa che ancora oggi, tutte le mattine, celebra nella basilica Vaticana, all'altare dove è sepolto Papa Giovanni XXIII.

Il 10 dicembre 1996 è stato nominato arcivescovo titolare di Sutri, divenendo nunzio apostolico con incarichi speciali. Il 6 gennaio 1997, nella basilica di San Pietro, ha ricevuto l'ordinazione episcopale da Giovanni Paolo II, che, all'omelia, gli ha rivolto direttamente queste parole: «Prego per te, monsignor Sardi, che, nominato nunzio apostolico con incarichi speciali, continuerai a operare ancora accanto a me nella segreteria di Stato; ringraziandoti per il servizio finora compiuto, ti auguro di continuare allo stesso modo, con lo stesso zelo».

Il 23 ottobre 2004 è stato nominato vice camerlengo di Santa Romana Chiesa. In questa veste ha collaborato con l'allora cardinale camerlengo Eduardo Martínez Somalo agli adempimenti connessi con il conclave dell'aprile 2005, nel quale è stato eletto Benedetto XVI.

Il 6 giugno 2009 è divenuto pro-patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, compito che svolge attualmente, animato dalla consapevolezza delle straordinarie potenzialità di cui l'Ordine melitense dispone per offrire adeguate risposte a tanti drammatici problemi che affliggono il mondo.

Da Benedetto XVI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 20 novembre 2010, della Diaconia di Santa Maria Ausiliatrice in via Tuscolana.

 


Fonte:
Santa Sede

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Aggiunto/modificato il 2010-11-30

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