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Venerabile Maria Santina (Maria) Collani Religiosa delle Suore Misericordiose

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Isorella, Brescia, 2 marzo 1914 - Borgo d'Ale, Vercelli, 22 dicembre 1956

Maria Collani nacque il 2 marzo 1914 ad Isorella, in provincia di Brescia, da una famiglia di contadini. A quattro anni rimase orfana della madre e, siccome il padre era impegnato in guerra al fronte, fu cresciuta da due anziane zie nubili residenti nel Cremonese. Sin da bambina avvertì la vocazione per la vita religiosa, tant’è che nel 1939 aderì all’Opera di Nostra Signora del Sacro Cuore di Cremona come laica consacrata. Dieci anni dopo, la scelta definitiva: entrare nella nuova congregazione delle Sorelle Misericordiose, creata due anni prima a Rionero in Vulture (Potenza). Diventata suor Maria Santina, insegnò per un breve periodo nella scuola materna comunale di Monteverde presso Avellino, per poi essere trasferita nella casa di riposo per anziani di Borgo d’Ale, in provincia e diocesi di Vercelli. Lì esercitò con pazienza e devozione le virtù cristiane verso i poveri, i più bisognosi e gli emarginati. Nell’aprile 1956 le fu diagnosticato un reticolo sarcoma in zona parodite-carotidea, che la condusse alla morte pochi mesi dopo, il 22 dicembre, a quarantadue anni. L’11 giugno 2019 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui suor Maria Santina è stata dichiarata Venerabile. I resti mortali della religiosa riposano dal 28 gennaio 2019 nella chiesa dei Santi Agata e Giorgio a Santhià, precisamente nella cappella della Beata Vergine del Rosario.



Maria Collani nacque il 2 marzo 1914 ad Isorella, un paese a 30 km da Brescia, secondogenita di Giovanni e Luigina Bonali.
L’8 marzo ricevette nel battesimo i nomi di Maria Anna Lina. A quattro anni, morta la madre di peste spagnola, mentre il padre si trovava al fronte, la piccola Maria venne accolta in casa dalla sorella della nonna materna con due figlie nubili a Montepelato di Binanuova (Cr). Risposatosi il padre e nati altri figli, la famiglia si ricompose a Isorella.
Completata la terza elementare e ricevuto il sacramento della cresima, Maria fu ripresa in casa dai parenti a Binanuova, dedita al lavoro dei campi e della casa. Riprese lo studio, frequentandovi la 4ª elementare con la maestra Emma Davini, una consacrata che ebbe un importante ruolo nella sua vita di quegli anni. Durante questo tempo si distinse anche per la sua pietà e partecipazione alla vita parrocchiale: alla celebrazione Eucaristica e nell’Azione Cattolica. Già a 16 anni sentì la vocazione di farsi suora, ma non poté seguirla, senza una guida. Fidanzata per breve tempo, come diceva lei per non riuscire ad allontanarsi dalle zie, oppure perché attratta da un altro amore più grande.
Nel 1939 venne accolta dalle Oblate di Nostra Signora del S. Cuore a Cremona, dove fu subito apprezzata per la volontà di lavoro, lo spirito di sacrificio, il gusto delle cose di Dio; nel 1940 fu inviata a Gardone Riviera; poi a Cremona per la formazione con la direttrice Santina Mancini, consacrandosi al Signore il 31 dicembre 1944.
Continuò tuttavia a coltivare il desiderio di farsi suora, chiedendo luce al Signore nella preghiera ed affidandosi al consiglio del confessore, che le fece conoscere l’Istituto delle Sorelle Misericordiose. Dopo i primi contatti e i necessari permessi, Maria visitò Atella (Pz) all’inizio del 1948, resistendovi una settimana. Di nuovo a Cremona, Maria non trovò pace per il dubbio di non rispondere alla vocazione; provò anche sei settimane nel monastero delle Visitandine di Salò (Bs): la clausura non era per lei e tornò dalle Oblate.
Il 9 agosto 1949 Maria Collani chiese ancora di entrare tra le Sorelle Misericordiose, e dopo un mese di intensa preghiera da entrambe le parti, rinnovò la domanda che fu accettata. Con la Vestizione, l’8 dicembre 1949 nella Chiesa Madre di Rionero in Vulture (Pz) davanti alla statua della Madonna della Misericordia, in cui prese il nome di Sr. Maria Santina, cessarono come d’incanto tutti i dubbi, perplessità e sofferenze.
Sr. Maria Santina intraprese con grande spirito di fede e con ferma decisione la sua nuova vita tra le Sorelle Misericordiose e la continuò in un incessante crescendo di impegno e di generosità fino all’offerta di se stessa come vittima d’amore per il Papa, per i Sacerdoti, per la conversione dei peccatori e per numerose e sante vocazioni al suo Istituto, emettendone i voti temporanei il 25 novembre 1950 e quelli perpetui il 15 agosto 1955.
Trascorsero pochi anni, solo sei, ma di intensa vita. Per 15 mesi fu superiora della scuola materna comunale di Monteverde (Av); negli altri cinque anni guidò il Ricovero per Anziani a Borgo d’Ale (Vc), dove vivevano anche orfanelle da altre parti d’Italia.
Nell’ottobre ‘55 apparve sotto l’orecchio sinistro di Sr. Maria Santina una glandola che andò ingrandendosi, ne apparvero altre. Il medico curante la convinse e nell’aprile ‘56 fu ricoverata a Biella, dove con biopsia fu accertato un reticolo sarcoma in zona parodite-carotidea, tumore maligno con prognosi di pochi mesi di vita. 
La Madre Generale suor Francesca Semporini assistette suor Maria Santina nella sua malattia fino al giorno della santa morte avvenuta a Borgo d’Ale (Vc), il 22 dicembre 1956.
La fama di santità della religiosa si sparse velocemente tra la gente. Bisognò però attendere fino all’8 aprile del 2003, quando la diocesi di Vercelli aprì la causa per l’accertamento delle virtù eroiche. L’inchiesta diocesana si concluse il 1° gennaio 2009.
La “Positio super virtutibus”, consegnata il 25 gennaio 2016, è stata esaminata dai Consultori teologi della Congregazione delle Cause dei Santi il 7 marzo 2018. L’11 giugno 2019, ricevendo in udienza il cardinal Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui suor Maria Santina Collani veniva dichiarata Venerabile.
I suoi resti mortali, che il 29 novembre 1966 erano stati traslati dal cimitero di Borgo d’Ale a quello di Santhià, sono stati sottoposti a ricognizione canonica il 28 gennaio 2019. Lo stesso giorno hanno ricevuto nuova sepoltura nella cappella della Beata Vergine del Rosario della chiesa parrocchiale dei Santi Agata e Giorgio a Santhià.


Note:
Per approfondire: www.sorellemisericordiose.it

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Aggiunto/modificato il 2019-06-17

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