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Serva di Dio Maria Santina Collani Religiosa

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Isorella, Brescia, 2 marzo 1914 - Borgo d'Ale, Vercelli, 22 dicembre 1956

Nata il 2 marzo 1914 ad Isorella, in provincia di Brescia, da una famiglia di contadini, all'età di soli 4 anni rimase orfana della madre e, siccome il padre era impegnato in guerra al fronte, fu cresciuta da due anziane zie nubili residenti nel Cremonese. Sin da bambina avvertì la vocazione per la vita religiosa, tant'è che nel 1939 aderì all'Opera di Nostra Signora del Sacro Cuore di Cremona come laica consacrata. Dieci anni dopo la scelta definitiva: entrare nella nuova congregazione delle Sorelle Misericordiose, creata due anni prima a Rionero in Vulture (Potenza). Insegnò per un breve periodo in una scuola dell'Avellinese per poi essere trasferita nel Vercellese, nella casa di riposo per anziani, come accennato inizialmente, dove esercitò con pazienza e devozione le virtù cristiane verso i poveri, i più bisognosi e gli emarginati. A soli 42 anni, a causa di un male incurabile, suor Maria Santini Collani morì a Borgo d'Ale. Nel 2003 l'Arcidiocesi di Vercelli ha aperto la sua causa di canonizzazione.



Maria Collani nacque il 2 marzo 1914 ad Isorella, un paese a 30 km da Brescia, secondogenita di Giovanni e Luigina Bonali.
L’8 marzo ricevette nel battesimo i nomi di Maria Anna Lina. A quattro anni, morta la madre di peste spagnola, mentre il padre si trovava al fronte, la piccola Maria venne accolta in casa dalla sorella della nonna materna con due figlie nubili a Montepelato di Binanuova (Cr). Risposatosi il padre e nati altri figli, la famiglia si ricompose a Isorella.
Completata la terza elementare e ricevuto il sacramento della cresima, Maria fu ripresa in casa dai parenti a Binanuova, dedita al lavoro dei campi e della casa. Riprese lo studio, frequentandovi la 4ª elementare con la maestra Emma Davini, una consacrata che ebbe un importante ruolo nella sua vita di quegli anni. Durante questo tempo si distinse anche per la sua pietà e partecipazione alla vita parrocchiale: alla celebrazione Eucaristica e nell’Azione Cattolica. Già a 16 anni sentì la vocazione di farsi suora, ma non poté seguirla, senza una guida. Fidanzata per breve tempo, come diceva lei per non riuscire ad allontanarsi dalle zie, oppure perché attratta da un altro amore più grande.
Nel 1939 venne accolta dalle Oblate di Nostra Signora del S. Cuore a Cremona, dove fu subito apprezzata per la volontà di lavoro, lo spirito di sacrificio, il gusto delle cose di Dio; nel 1940 fu inviata a Gardone Riviera; poi a Cremona per la formazione con la direttrice Santina Mancini, consacrandosi al Signore il 31 dicembre 1944.
Continuò tuttavia a coltivare il desiderio di farsi suora, chiedendo luce al Signore nella preghiera ed affidandosi al consiglio del confessore, che le fece conoscere l’Istituto delle Sorelle Misericordiose. Dopo i primi contatti e i necessari permessi, Maria visitò Atella (Pz) all’inizio del 1948, resistendovi una settimana. Di nuovo a Cremona, Maria non trovò pace per il dubbio di non rispondere alla vocazione; provò anche sei settimane nel monastero delle Visitandine di Salò (Bs): la clausura non era per lei e tornò dalle Oblate.
Il 9 agosto 1949 Maria Collani chiese ancora di entrare tra le Sorelle Misericordiose, e dopo un mese di intensa preghiera da entrambe le parti, rinnovò la domanda che fu accettata. Con la Vestizione, l’8 dicembre 1949 nella Chiesa Madre di Rionero in Vulture (Pz) davanti alla statua della Madonna della Misericordia, in cui prese il nome di Sr. Maria Santina, cessarono come d’incanto tutti i dubbi, perplessità e sofferenze.
Sr. Maria Santina intraprese con grande spirito di fede e con ferma decisione la sua nuova vita tra le Sorelle Misericordiose e la continuò in un incessante crescendo di impegno e di generosità fino all’offerta di se stessa come vittima d’amore per il Papa, per i Sacerdoti, per la conversione dei peccatori e per numerose e sante vocazioni al suo Istituto, emettendone i voti temporanei il 25 novembre 1950 e quelli perpetui il 15 agosto 1955.
Trascorsero pochi anni, solo sei, ma di intensa vita. Per 15 mesi fu superiora della scuola materna comunale di Monteverde (Av); negli altri cinque anni guidò il Ricovero per Anziani a Borgo d’Ale (Vc), dove vivevano anche orfanelle da altre parti d’Italia.
Nell’ottobre ’55 apparve sotto l’orecchio sinistro di Sr. Maria Santina una glandola che andò ingrandendosi, ne apparvero altre. Il medico curante la convinse e nell’aprile ’56 fu ricoverata a Biella, dove con biopsia fu accertato un reticolo sarcoma in zona parodite-carotidea, tumore maligno con prognosi di pochi mesi di vita. 
La Madre Generale Sr. Francesca Semporini assistette  Sr. M. Santina nella sua malattia fino al giorno della santa morte avvenuta a Borgo D’Ale (Vc), il 22 dicembre 1956.
La fama di santità della religiosa si sparse velocemente tra la gente. Bisognò però attendere fino all'aprile del 2003, quando la diocesi di Vercelli aprì il processo per l'accertamento delle virtù eroiche della Serva di Dio, ovvero il necessario passo verso la beatificazione.
 


Note:
Per approfondire: www.sorellemisericordiose.it

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Aggiunto/modificato il 2016-08-19

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