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San Pietro in Vincoli
Festa:
1 agosto
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† Martirio di San Pietro Apostolo, Roma, tra il 64 e il 67 d.C.
La memoria di San Pietro in Vincoli, celebrata il 1 agosto, non commemora un episodio marginale della vita dell'apostolo Pietro, bensì uno degli eventi più significativi narrati negli Atti degli Apostoli: la sua miracolosa liberazione dal carcere di Gerusalemme per opera di un angelo inviato da Dio (At 12,1-19). Arrestato dal re Erode Agrippa I dopo il martirio dell'apostolo Giacomo, Pietro venne rinchiuso sotto stretta sorveglianza in attesa del processo. Nella notte precedente la prevista condanna, mentre la comunità cristiana pregava incessantemente per lui, le catene caddero, le porte del carcere si aprirono e l'apostolo fu condotto fuori dall'angelo del Signore. Questo episodio divenne fin dall'antichità simbolo della protezione divina sulla Chiesa nascente. Dal V secolo il ricordo della liberazione si unì alla venerazione delle catene custodite nella basilica romana fatta edificare dall'imperatrice Licinia Eudossia, dando origine alla festa di San Pietro in Vincoli, che per secoli ebbe grande rilievo nel calendario liturgico romano.
Emblema: Catene, chiavi, angelo liberatore, carcere, libro, gallo.
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Negli anni quaranta del I secolo la giovane comunità cristiana di Gerusalemme attraversò una nuova fase di persecuzione. Il re Erode Agrippa I, desideroso di ottenere il favore delle autorità religiose giudaiche, fece uccidere con la spada l'apostolo Giacomo, fratello di Giovanni, e successivamente ordinò l'arresto di Pietro. Gli Atti degli Apostoli costituiscono la fonte storica principale di questo episodio.
Il miracolo della liberazione Pietro venne rinchiuso in carcere sotto la sorveglianza di quattro picchetti di soldati. Durante la notte, un angelo del Signore lo destò dal sonno, le catene gli caddero dalle mani e, attraversando senza ostacoli le guardie e la porta di ferro della città, lo condusse in salvo. Solo dopo la scomparsa dell'angelo Pietro comprese pienamente quanto era accaduto e riconobbe l'intervento provvidenziale di Dio. L'episodio rappresenta uno dei racconti più celebri degli Atti degli Apostoli e manifesta come la missione dell'apostolo dovesse proseguire nonostante le persecuzioni.
Le catene venerate Secondo una tradizione antica, le catene della prigionia di Gerusalemme furono conservate dai cristiani e giunsero nel V secolo all'imperatrice Elia Eudocia durante un pellegrinaggio in Terra Santa. Ella le donò alla figlia Licinia Eudossia, che le portò a Roma e le offrì a papa Leone Magno. Il pontefice possedeva già le catene attribuite alla prigionia romana dell'apostolo. La tradizione racconta che, poste una accanto all'altra, esse si saldarono miracolosamente formando un'unica reliquia, interpretata come segno dell'unità della testimonianza di Pietro.
La Basilica di San Pietro in Vincoli Per custodire la preziosa reliquia Licinia Eudossia promosse la costruzione della basilica oggi nota come San Pietro in Vincoli, detta anche Basilica Eudossiana. L'edificio, più volte restaurato nel corso dei secoli, conserva ancora oggi le catene sotto l'altare maggiore ed è universalmente noto anche per il monumento funebre di papa Giulio II con il celebre Mosè scolpito da Michelangelo.
Evoluzione della festa liturgica La commemorazione del 1 agosto entrò molto presto nella liturgia romana e rimase per secoli una delle feste dedicate all'apostolo Pietro. Con la riforma del Calendario Romano Generale del 1960 la celebrazione perse il carattere universale, pur rimanendo nel Martirologio Romano e continuando a essere osservata nella Basilica di San Pietro in Vincoli e in molte Chiese locali.
Le reliquie Le catene custodite nella basilica romana sono tra le reliquie petrine più anticamente venerate. La loro storia intreccia dati storici e tradizioni devozionali sviluppatesi tra il V e il VI secolo.
Arte La Basilica di San Pietro in Vincoli costituisce uno dei principali monumenti artistici di Roma. Oltre alla reliquia delle catene, custodisce il celebre Mosè di Michelangelo, uno dei massimi capolavori della scultura rinascimentale.
Autore: Giampietro Cattini
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