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Servo di Dio Dede Plani Sacerdote e martire

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Nato a Shiroka, un villaggio vicino a Scutari nell'anno 1889. I primi studi ed il Liceo gli fece a Scutari, nel Seminario Pontificio e nel Colleggio Saveriano dei gesuiti, mentre gli studi universitari di filosofia e teologia frequenta a Insbruck in Austria. Dopo essere stato ordinato sacerdote, torna in Patria. Serve come parrocco in diverse parrocchie della diocesi di Pult ni villaggi Gimaj, Pog e nella diocesi di Scutari a Rrogam e a Shiroka. Dai fedeli che una volta aveva servito da pastore dell anime creiamo una sua firgura spirituale e umana: "Era un uomo sapiente, svelto, forte, robusto e molto, con un accentuata virtù della forza", sottolinea il testimone. Un altro suo parrocchiano di Shiroka, oramai anziano, così narra le sue qualità e il suo martirio: "Io il sottoscritto, Balto Kola dichiaro per don Dedë Plani: Ho 81 anni, nato e cresciuto a Shiroka, Don Dedë Plani l'ho conosciuto non solo dalla liturgia domenicale nella chiesa ma anche da vicino. Era dedicato all'attivita religiosa, con grand devozione, ma la sua attività da ministro di Dio non si limitava all'altare, allo stesso modo aiutava i molto i poveri, e non negava mai il servizio a tutti, ed era radicato fortemente nella fede cristiana. Ma la sua dedizione completa a Cristo la testimoniò sopratutto all'istrutoria a Scutari. I comunisti hanno usato varie torture con lo scopo di piegarlo ad ammettere le accuse, ma lui non si arrese, e non accettò nessuna delle accuse e nessuna callunia." Degli ultimi giorni e della morte, continua a raccontare una sua cugina: "Dalle torture che subiva, anche quel poco cibo che poteva ricevere dai famigliari nei giorni stabiliti, cominciò a restituire indietro. La sua situazione di salute peggiorava di giorno in giorno, ma lui era deciso di non ammettere nulla ". "Quando la sua madre, dice la testimone, oramai vechia andava a prendere il recipiente del cibo e dopo averlo svuotato, trovò scritto in fondo: Mi torturano in modo disumano, sono così masacrato che presto morirò." e infatti così succede, senza comparire davanti ad un tribunale, viene mandato all'ospedale di Scutari dove muore dopo alcune ore. Morì 30 Aprile del 1949 con false accuse politiche. Doveva ammettere quel che non ha fatto, quello che non hanno fatto gli altri.


Fonte:
www.zanishenndou.com

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Aggiunto il 2012-07-21

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