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> Home > Sezione M > Beata Margherita Alacoque di San Raimondo (Raimonda Ors Torrents) Condividi su Facebook Twitter

Beata Margherita Alacoque di San Raimondo (Raimonda Ors Torrents) Vergine e martire

23 luglio

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Barcellona, Spagna, 23 luglio 1936

Madre Margherita Alacoque di San Raimondo (Raimonda Ors Torrents), nacque in Centellas, diocesi di Vic, provincia di Barcellona, il 28 ottobre del 1862. A 22 anni di età entrò nel convento delle Monache Minime di Barcellona e nel mese di aprile del 1887 fece la professione solenne. Si distingueva in tutte le virtù, era sommamente ubbidiente, caritatevole, si considerava l'ultima di tutte ed era sempre assidua nella lettura della Sacra Scrittura. Nella sua gioventù poté beneficiare dell’esempio e del consiglio della Serva di Dio, Carmen di Sojo, perché lavorò nella sua casa. Aveva 74 anni di età e 49 di vita religiosa quando fu martirizzata. Il Signore la dotò di un'intelligenza straordinaria che occultava con la sua grande umiltà e semplicità. E' stata beatificata il 13 ottobre 2013 con altre consorelle Minime Scalze di San Francesco di Paola.



Nacque a Centelles (diocesi di Vic, provincia di Barcellona), il 18 ottobre 1862, figlia di Ramón Ors, contadino, e María Torrents, nella masseria “Can Sardà”. Venne battezzata il giorno successivo alla nascita, con i nomi di Ramona (catalano per Raimunda) Emanuela Carmen.
Nella sua gioventù fu a servizio in casa della terziaria carmelitana Carmen De Sojo Ballester de Anguera (per la quale è aperto il processo di beatificazione) e beneficiò sicuramente dei suoi esempi.
A ventidue anni, chiese di entrare nel convento delle monache Minime di Barcellona: vestì l’abito religioso il 7 novembre 1885, assumendo il nuovo nome di madre Margherita Maria Alacoque di San Raimondo; nell’aprile 1887 compì la sua professione solenne.
Nella dichiarazione informativa sul noviziato, rilasciata prima dei voti perpetui, si dichiarava che «dall’età di quindici anni si sente chiamata allo stato religioso e che a spingerla ad entrare nel chiostro è unicamente il ritenere di aver vocazione per questo e, così, poter servire sempre più il suo Dio e Signore, amarlo con tutto il cuore e assicurare la salvezza della propria anima».
Insieme alla consorella madre Maria dell’Assunzione si occupò d’installare la comunità conventuale nei pressi di Horta, vicino Barcellona.
Due consorelle che la conobbero rilasciarono, nel 1988, alcune testimonianze giurate. Suor Concepción di Gesù riferì: «Era una monaca edificante, intelligente (quasi superdotata), anziana; si distingueva per l’umiltà. Molto puntuale a tutti gli atti di comunità, caritatevole con tutte, molto aperta e molto amante della Vergine. Quando abbiamo abbandonato il convento aveva il compito di bibliotecaria; leggeva molto bene». Suor Teresita di Gesù Bambino aggiunse: «[...] Era molto intelligente. A quell’epoca, quasi non si leggeva la Sacra Scrittura, e lei la conosceva a fondo, così tanto che i sacerdoti che venivano in parlatorio e parlavano di lei dicevano: “Costei, più che una monaca, è un monaco: ha la saggezza di un frate”».
Nonostante le sue doti, si riteneva l’ultima di tutte: è risaputo che, negli ultimi anni, oltre che bibliotecaria fece la portinaia.
Allo scoppio della guerra civile spagnola, venne costretta ad abbandonare il convento e, insieme a otto consorelle e a Lucrecia Garcia Solanas, sorella di sangue di madre Maria di Montserrat, si rifugiò in un edificio vicino, la Torre Arnau.
Alle tre e mezza della notte del 23 luglio, alcuni miliziani, informati da Esteban, il portinaio del convento, assaltarono la torre in cerca di dieci monache. Entrati nella sala da pranzo, videro nove donne che recitavano il Rosario e chiesero chi di loro fosse la superiora, per ottenere da lei i valori del convento.
Le nove monache e Lucrecia vennero gettate in un camion e, dopo essere fatte scendere, torturate e uccise. Al momento del martirio, madre Margherita Maria Alacoque di San Raimondo era la più anziana di tutte: aveva settantatré anni, di cui quarantanove di vita religiosa.
Insieme alle sue compagne di martirio, è stata beatificata a Tarragona il 13 ottobre 2013, inclusa nel più vasto gruppo di cinquecentoventidue martiri caduti durante la guerra civile spagnola.


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2013-12-07

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