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Card. Ricardo Ezzati Andrello

Cardinale elettore

Non aveva ancora diciotto anni quando, nel 1959, Ricardo Ezzati Andrello è salpato da Genova alla volta di Buenos Aires. Ha compiuto il viaggio di tanti emigrati italiani che, agli inizi del XIX secolo, partivano alla volta del Sud America. E dalla capitale argentina ha raggiunto Santiago del Cile dove oggi è arcivescovo.



Il Cardinale Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B., Arcivescovo Metropolita di Santiago del Cile, è nato a Campiglia dei Berici, in diocesi di Vicenza, il 7 gennaio 1942, da Mario e Assunta, compie gli studi elementari nella scuola comunale del paese natale. Il primo segnale della sua vocazione risale a quegli anni: un giorno la madre di un suo amico viene a far visita alla famiglia e gli parla del figlio che si prepara a frequentare un centro salesiano di orientamento vocazionale. Decide di seguirne le orme. Così si iscrive al collegio di Penango (Asti). E quando nel 1959 arriva in Cile, entra a Quilpué nel noviziato della società fondata da don Bosco. Il 31 gennaio 1961 emette la prima professione religiosa. Studia filosofia e pedagogia nell’istituto della congregazione affiliato alla Pontificia Università Cattolica di Valparaíso. Dal 1964 al 1966 insegna nel liceo Camilo Ortúzar Montt, di Santiago.
Inviato a Roma per perfezionare gli studi di teologia, segue i corsi alla Pontificia Università Salesiana e ottiene la licenza. Successivamente si trasferisce all’ateneo di Strasburgo, in Francia, dove frequenta il master in pedagogia religiosa. Rientrato in Cile, insegna religione e filosofia all’Università Cattolica di Valparaíso. Intanto il 30 dicembre 1966 emette la professione perpetua e il 18 marzo 1970 viene ordinato sacerdote.
I superiori gli affidano vari incarichi. Dal 1971 al 1972 è responsabile della pastorale dell’istituto salesiano a Valdivia. Dal 1973 al 1977 è a Concepción, come superiore della locale comunità religiosa e rettore del collegio salesiano. Nel 1978 rientra a Santiago, dove rimane fino al 1983. In quel periodo è nominato direttore del seminario maggiore della congregazione, oltre a essere eletto consigliere provinciale. Insegna pastorale fondamentale nella facoltà di teologia della Pontificia Università Cattolica del Cile ed è membro e direttore del Centro de estudios y experiencias catequísticas (Ceec). Nel 1984, durante il capitolo generale viene nominato ispettore provinciale dei salesiani cileni. È eletto anche vice presidente della conferenza dei superiori maggiori di religiosi e religiose del Cile (Conferre). Nel 1990 partecipa per la seconda volta ai lavori capitolari. Concluso il mandato di ispettore provinciale nel 1991, è chiamato in Vaticano per collaborare con l’arcivescovo Errázuriz Ossa, allora segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.
Il 28 giugno 1996, Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Valdivia, dove riceve l’ordinazione episcopale l’8 settembre successivo dal cardinale Carlos Oviedo. L’anno seguente partecipa all’assemblea speciale per l’America del Sinodo dei vescovi.
Il 10 luglio 2001 è trasferito alla Chiesa titolare di La Imperial e al contempo nominato ausiliare di Santiago del Cile. Il 24 aprile 2006 il presidente della Repubblica, su richiesta del Congresso nazionale, gli concede la cittadinanza cilena "per grazia speciale".
Il 27 dicembre successivo Benedetto XVI lo promuove alla sede arcivescovile metropolitana di Concepción. Nel 2007 partecipa alla quinta Conferenza generale dell’episcopato dell’America latina e dei Caraibi ad Aparecida, in Brasile. In seno al Consiglio episcopale latinoamericano (Celam) ha diversi incarichi, tra i quali membro del dipartimento di vita consacrata e presidente del dipartimento della cultura e dell’istruzione. Nella Conferenza episcopale cilena è membro della commissione pastorale, dove presiede l’area dell’educazione per due mandati. Fa anche parte della commissione dei seminari, della pastorale vocazionale e della commissione mista vescovi-superiori maggiori. Dal 2007 è membro del comitato permanente.
Benedetto XVI lo sceglie tra i cinque vescovi ai quali affida la visita apostolica ai legionari di Cristo, svoltasi tra il 2009 e il 2010. E il 15 dicembre 2010 lo nomina arcivescovo metropolita di Santiago del Cile. Quell’anno la Conferenza episcopale lo elegge suo presidente, incarico che gli viene rinnovato l’8 novembre 2013 per un altro triennio. Nella capitale cilena punta soprattutto a educare le persone alla condivisione con i più poveri. Sottolinea come non manchino i beni, ma sia necessaria una più equa e giusta distribuzione, per trasformare il Paese in una mesa para todos, secondo lo slogan lanciato per sensibilizzare i fedeli. Richiama i laici alla corresponsabilità nella nuova evangelizzazione. Lancia un appello nel corso della messa celebrata in occasione del quarto congresso internazionale Católicos y vida pública, svoltosi nell’ottobre 2011 a Santiago. Notevole è poi il suo contributo alla valorizzazione della vita consacrata, attraverso documenti e interventi.
Il 30 novembre 2013 Papa Francesco lo annovera tra i membri della Congregazione per l’educazione cattolica.
Da Papa Francesco creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 22 febbraio 2014, del Titolo del Santissimo Redentore a Valmelaina.


Fonte:
Santa Sede

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Aggiunto/modificato il 2014-02-24

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