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> Home > Sezione I > Santi Innocenti di Milano (Diodoro e tre compagni) Condividi su Facebook Twitter

Santi Innocenti di Milano (Diodoro e tre compagni) Martiri

19 luglio

Milano, 367

Diodoro, funzionario dell’impero romano d’occidente, e tre suoi agenti furono messi a morte dall’imperatore Valentiniano I, a causa delle accuse loro rivolte da un responsabile della Prefettura dell’Illirico. Da subito vennero venerati come martiri dal popolo di Milano. Il calendario dell’Arcidiocesi di Milano pone la loro memoria presso la basilica di Santo Stefano Maggiore il 19 luglio. Le reliquie di uno di loro sono conservate nella chiesa di Sant’Ambrogio a Sant’Ambrogio Olona e vengono annualmente esposte il 19 e 20 luglio.



All’inizio della navata centrale della basilica di Santo Stefano Maggiore, in piazza Santo Stefano a Milano, si trova una grata che nasconde una pietra. I milanesi di una volta non osavano calpestarla, forse per superstizione o forse per rispetto nei confronti di ciò che protegge.

Non va confusa con l’altra che nasconde l’apertura attraverso cui si entra nella cripta dei Disciplini, presso l’adiacente chiesa di San Bernardino alle Ossa, bensì indica il luogo dove, nel 367, vennero uccisi quattro funzionari dell’impero romano.

La loro vicenda viene brevemente presentata dallo storico Ammiano Marcellino nel libro XXVII, capitolo VII, paragrafo 5 delle sue «Storie» (traduzione di Matilde Caltabiano):

«Destò tuttavia un certo scalpore in quel tempo, tra in quel tempo, tra altre uccisioni di uomini di umile condizione, la morte di Diocle, ex comes largitionum dell’Illirico, che l’imperatore condannò ad essere arso vivo per lievi colpe, e quelle di Diodoro, ex agens in rebus, e di tre impiegati subalterni del vicarius d’Italia, crudelmente uccisi per il fatto che il comes si era lamentato presso Valentiniano che Diodoro aveva invocato a buon diritto contro di lui il soccorso della legge, e che i funzionari per ordine del giudice avevano osato ammonirlo, mentre era sul punto di partire, di rispondere secondo la legge. La loro memoria è ancora oggi onorata presso Milano dai cristiani che chiamano il luogo dove sono sepolti Ad Innocentes».

Sul luogo della loro sepoltura venne costruita in primo luogo una cappella che, nel corso dei secoli, è stata sostituita con altri edifici, fino ad arrivare all’attuale, risalente al 1596. Col Calendario ambrosiano approvato nel 2008, la memoria dei santi Diodoro e compagni è stata fissata, per la sola basilica di Santo Stefano, al 19 luglio.

Le reliquie di uno dei quattro Innocenti si trovano presso la chiesa di Sant’Ambrogio a Sant’Ambrogio Olona, dove vengono solennemente esposte il 19 e il 20 luglio di ogni anno. 


Autore:
Emilia Flocchini

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Aggiunto/modificato il 2014-07-14

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