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Beata Maria Elisabetta Turgeon Religiosa

17 agosto

Beaumont, Canada, 7 febbraio 1840 - Rimouski, Canada, 17 agosto 1881

Il cardinale Angelo Amato, a nome di Papa Francesco, ha presieduto il 26 aprile 2015 la beatificazione di Maria Elisabetta Turgeon, religiosa canadese vissuta nel XIX secolo. Da lei la Chiesa riceve in eredità la fede di chi sa confidare nel Signore anche quando il corpo è debole. La consacrata nella sua breve vita, morì infatti a 41 anni, riuscì a fondare la Congregazione delle Suore di Notre Dame del Santo Rosario. Una realtà i cui frutti oggi sono estesi negli Stati Uniti e nel Centro America. In particolare Maria Elisabetta rivolgeva la sua attenzione ai bambini poveri delle campagna di Saint-Germain di Rimouski non lontana da quella di Québec. Nonostante le sofferenze sopportate a causa della fragile salute, la sua era una presenza di letizia e gioia che accompagnavano un carattere coraggioso e deciso. La religiosa aveva una fiducia incrollabile nel Signore e in particolare nella Divina Misericordia. Una volta affermò che “con la protezione di Gesù Cristo, le ragnatele sono più forti delle muraglie, ma senza la sua protezione le più forti muraglie sono fragili come ragnatele”.



Élisabeth Turgeon nasce il 7 fennraio 1840 a Beaumont di Quebec in Canada da Louis-Marc Turgeon e Angèle Labrecque. Era la quinta di dieci figli, dei quali otto femmine e due maschi.
In famiglia e nella scuola del villaggio, Elisabetta come tutti gli altri fratelli ricevette una solida educazione.
Aveva solo quindici anni suo padre morì prematuramente. Elisabetta conscia delle sue responsabilità mise da parte i suoi piani per poter studiare, rimase a casa ad aiutare sua madre nell’educazione delle sue sorelle minori.
A vent’anni, nel 1860 riuscì finalmente a frequentare la scuola Normale “Laval” di Quebec, diretta da don Jean Langevin, futuro vescovo di Rimouski, la cui sezione femminile era gestita dalle suore Orsoline.
Elisabetta era un’allieva brillante, che ottenne ottimi risultati tanto che nel 1862 conseguì il diploma con lode che l’abilitava all’insegnamento nelle scuole del Canada meridionale.
Subito dopo il diploma iniziò ad insegnare a Saint-Romuald in Quebec, vicino alla propria famiglia, dove nel 1963 divenne la preside della scuola. Spesso doveva interrompere la sua attività per brevi periodi di riposo, a causa della sua salute malferma.
Alla fine dell'anno scolastico 1871-1872, per problemi di salute fu costretta a smettere definitivamente.
Una volta ristabilita la sua salute, aprì un corso privato a Saint Roch di Quebec, ma ancora una volta non riuscì a continuare.
Determinata a riprendere l’insegnamento si rivolse con fiducia alla "buona Sant'Anna" e gli fece la promessa che se fosse guarita avrebbe insegnato gratuitamente a Saint-Anne-de-Beaupré.
Quando il vescovo di Rimouski, Langevin che sentiva l'esigenza di istituire una nuova associazione di donne dedite all'insegnamento nei piccoli centri della sua diocesi, lanciò un appello alle sue ex allieve.
Nel 1875 Luisa Turgeon, sorella di Elisabetta, fu la prima ad accogliere l'invito del vescovo e diede inizio a quell’associazione di insegnanti.
Elisabetta mentre adempiva alla promessa a Saint-Anne, mons. Jean Langevin, le chiese di andare a dirigere la piccola comunità di insegnanti che si stava formando.
Dapprima non poteva dargli una risposta positiva a causa della sua salute. Tuttavia, il vescovo Langevin non si arrese e, dopo aver ricevuto la sua terza lettera insistente, Elisabetta partì per Rimouski.
Il 3 aprile 1875, all’età di trentacinque anni, si unì al gruppo di quelle donne che, secondo la volontà del Vescovo dovevano formare delle insegnanti qualificate per le scuole delle parrocchie della diocesi di Rimouski.
Subito dopo a d Elisabetta furono affidati importanti compiti all’interno dell’associazione e a quell’opera che era in divenire.
Furono queste le basi per una futura congregazione religiosa che si metteva a disposizione delle diverse parrocchie.
Anche se il vescovo Langevin aveva in mente una semplice associazione di tipo laicale, senza voti e senza abito distintivo, le sorelle Turgeon pensavano a una vera congregazione religiosa dedita all'insegnamento, alle opere di carità e alla preghiera contemplativa.
Anche se Luisa abbandonò il progetto, dopo qualche tempo, il vescovo approvò l'idea di dare inizio a un istituto religioso e consentì alla Turgeon di emettere i voti.
Dopo un adeguato periodo di preparazione il 12 settembre 1879, Elisabetta e dodici sue compagne fecero la loro prima professione religiosa dando così avvio alle Suore delle Piccole Scuole, che dopo la sua morte divennero le Suore di Nostra Signora del Rosario, le cui costituzioni furono approvate dal vescovo.
Elisabetta Turgeon, assunse il nome di madre Maria Elisabetta e fu nominata superiora di quella piccola comunità, carica che mantenne fino alla morte.
Madre Maria Elisabetta mise disposizione tutte le sue energie della nascente realtà religiosa, per realizzare pienamente la missione che le era stata affidata dal vescovo.
“Come religiosa, ha capito che Cristo è lo sposo della sua anima, a cui non può rifiutare nulla. La sua ambizione era quella di vivere in conformità con la volontà divina come la percepiva negli eventi di ogni giorno, nelle decisioni delle figure autorevoli e nelle ispirazioni dello Spirito Santo”.
All’inizio vennero inviate alcune suore in tre piccole e povere parrocchie preriferiche, lontane dalla casa madre, precisamente a Saint-Gabriel, Saint-Godefroi e a Port-Daniel.
La prima missione fu fondata il 2 gennaio 1880 e le altre due nel mese di settembre del 1881.
Subito dopo venne aperta una scuola indipendente a Rimouski per poter formare le novizie all’insegnamento nelle “piccole scuole”.
Madre Elisabetta era una donna con una fede profonda e dalla carità esemplare, tanto da riuscire ad imprimere alla sua comunità un grande vitalità che ebbe una grande espansione.
La sua carità, principio unificante nella sua vita era proverbiale.  Elisabetta ha imparato ad amare lasciandosi amare.  Amava tutti, specialmente le sue sorelle. Era molto attenta e benevola verso di loro, preoccupata per la loro salute, assicurandosi che avessero ciò di cui avevano bisogno.
“Il suo amore era fatto di tenerezza; una delle sue compagne ricordava che era pronta a perdonare e accettava tutti senza mai amarezza o animosità. I suoi problemi di salute avrebbero dovuto limitare la sua capacità di lavorare come insegnante, ma ha compensato con una forza morale eccezionale. La sua costante dolcezza e serenità hanno sempre mascherato la sua sofferenza. Deve essere stata in profonda comunione con Dio per aver potuto studiare e pregare tutto il giorno e fare il necessario lavoro manuale di notte a lume di candela”.
Madre Maria Elisabetta morì a soli quarantun anni, il 17 agosto 1881, in concetto di santità.
Sul letto di morte, ha ricordato a cosa il Signore li chiamava: “Sorelle mie, vi raccomando particolarmente l'unione, nella carità fraterna, perché quando siete uniti in una comunità, quando regna la pace tra i suoi membri, è il paradiso in terra”.
Alla sua morte nella congregazione c’erano quattordici suore professe, una novizia e due postulanti.
Con la crescita della congregazione, dal 1881 al 2015, più di mille giovani donne hanno dedicato la loro vita per seguire Elisabeth Turgeon.
L'approvazione definitiva dell'Istituto e delle sue Costituzioni e Regole, da parte di Sua Santità Pio XI, avvenne il 7 gennaio 1936.
Le Suore di Nostra Signora del Santo Rosario oggi sono presenti in Quebec, negli Stati Uniti, in Honduras, Guatemala e Nicaragua.

Il processo di beatificazione
Il processo per la beatificazione di madre Maria Elisabetta Turgeon è stato promosso dalla congregazione delle Suore di Nostra Signora del Santo Rosario nel 1989.
Dopo l’apertura dell’inchiesta canonica del 15 novembre 1990 e l’istituzione della commissione storica del 17 agosto 1991, il nulla osta alla causa fu decretato il 9 dicembre 1991. Il 9 marzo 1994 si è conclusa l’inchiesta diocesana e il 9 dicembre 1994 fu emesso il decreto di validità della stessa.
Il18 marzo 1999la Positio è stata inviata alla Congregazione delle Cause dei Santi e il 27 novembre 2001 si è svolta la sessione dei consultori storici.
Tra il 20 marzo 2003 e il 20 febbraio 2004 si svolse il processo diocesano per l’inchiesta sul presunto miracolo, il cui decreto di approvazione fu emesso il 17 febbraio 2006.
Dopo la sessione dei consultori teologi del 27 aprile 2012 e la sessione ordinaria dei cardinali e vescovi del giorno 2 ottobre 2013, con l’approvazione del decreto sulle virtù eroiche del 9 ottobre 2013, Papa Francesco dichiarò venerabile la serva di Dio.
Il 28 novembre 2013 il congresso dei medici diede parere favorevole sul presunto miracolo.
Dopo il congresso dei consultori teologici del 14 maggio 2014 e la sessione ordinaria dei cardinali e vescovi del 16 settembre 2014, il 17 settembre 2014 è stato emesso il decreto sul miracolo avvenuto attraverso l’intercessione della venerabile Maria Elisabetta Turgeon.
Il 26 aprile 2015, a Rimouski, in Canada, il cardinale Angelo Amato, a nome di Papa Francesco, ha presieduto la Cerimonia di Beatificazione di Maria Elisabetta Turgeon, Fondatrice della Congregazione delle Suore di Notre Dame del Santo Rosario.

Autore: Mauro Bonato

 


 

A Rimouski, in Canada, il cardinale Angelo Amato, a nome del Papa, il 26 prile 2015 ha presieduto la Cerimonia di Beatificazione di Maria Elisabetta Turgeon, religiosa canadese vissuta nella seconda metà del XIX secolo, Fondatrice della Congregazione delle Suore di Notre Dame del Santo Rosario.
Se ti affidi totalmente al Signore, anche con una salute cagionevole potrai compiere grandi opere. E' il messaggio forte che ci consegna la vita e l'azione apostolica di suor Marie-Élisabeth Turgeon, la nuova Beata canadese che nella sua breve vita - morì a 41 anni - riuscì a fondare la Congregazione delle Suore di Notre Dame del Santo Rosario. Una realtà che - un secolo e mezzo dopo l'istituzione - è florida e diffusa oggi in Canada, Stati Uniti, e Centro America.

Al servizio dei bambini poveri
La sua spiritualità era in particolare rivolta all'educazione dei bambini poveri delle campagne della diocesi di Saint-Germain di Rimouski non lontana da quella di Québec. Sempre serena, nonostante le molte sofferenze sopportate a causa della sua fragile salute, suor Marie-Elisabeth era una donna coraggiosa che non si perdeva d'animo dinnanzi alle non poche difficoltà incontrate nel portare avanti le sue "scuole di campagna", un'innovazione che sarà incoraggiata dal vescovo locale del tempo, mons. Langevin. La religiosa aveva una fiducia incrollabile nel Signore e in particolare nella Divina Misericordia. Una volta affermò che "con la protezione di Gesù Cristo, le ragnatele sono più forti delle muraglie, ma senza la sua protezione le più forti muraglie sono fragili come ragnatele". Sul carisma e la testimonianza della neo Beata, la riflessione del cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi:
"Si santificò proprio con la carità verso il prossimo bisognoso di istruzione e di formazione cristiana. Sono quattro gli aspetti più rilevanti della santità di Madre Élisabeth: ricerca e accettazione della volontà di Dio; missione concentrata sull'istruzione e sull'educazione cristiana dei piccoli; vita di fede, speranza e carità; unione con Dio nella preghiera".

Preghiera e carità per fare la volontà di Dio

La carità fu dunque il segno distintivo della vita e della missione educativa di Madre Marie-Élisabeth assieme alla preghiera. Di fronte alle avversità, era solita affermare che "tutto concorre al bene di coloro che cercano la volontà di Dio". E aggiungeva che "il riposo viene dopo il lavoro, la vittoria dopo la battaglia e la gioia dopo la sofferenza". Poco prima di morire, alle sorelle che le stavano vicino, lasciò questo messaggio spirituale: "Mie sorelle, vi incoraggio particolarmente a vivere la comunione, la carità fraterna, giacché quando si è uniti in una comunità, quando la pace regna tra i suoi membri, si vive il cielo già sulla terra".


Autore:
Alessandro Gisotti

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Aggiunto/modificato il 2022-10-14

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