Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati


Newsletter
Per ricevere i Santi di oggi
inserisci la tua mail:

E-Mail: info@santiebeati.it


> Home > Sezione Testimoni > Don Enrico Smaldone Condividi su Facebook Twitter

Don Enrico Smaldone

Testimoni

Angri, Salerno, 22 novembre 1914 29 gennaio 1967


Don Enrico Smaldone è una figura di prete che la città di Angri non dimenticherà mai: per ciò che è stato, per quello che ha fatto, per quello che poteva ancora fare, se la morte non lo avesse raggiunto prematuramente. Don Enrico nasce ad Angri il 22 Novembre del 1914, da una famiglia numerosa (quattro femmine e sei maschi). Suo padre era falegname. Don Enrico amava molto lo studio, ma anche giocare. Il suo gioco preferito era lo "strummolo" . Studiava cose incomprensibili, belle, affascinanti, quelle cose che solo la scuola può rendere tali. Viene ricordato soprattutto per la sua personalità: prima di entrare in seminario per diventare sacerdote, aiutò suo padre nel lavoro e da piccolo imparò a fare un pò di tutto. Infatti, quando incominciò a costruire la Città dei Ragazzi (il 10 luglio del 1949) , un luogo dove aiutava tutti i ragazzi che non sapevano come vivere e cosa fare, si diede da fare in tutto. Lui svolse tantissimi lavori come: elettricista, muratore , falegname... Però tra i tanti mestieri Don Enrico imparò particolarmente il calzolaio, in una bottega di Via Tenente R. Fontanella. Addirittura , siccome non aveva molti soldi a disposizione, ma la volontà ferrea di costruire un luogo dove accogliere i poveri ragazzi, i "figli della guerra" , comprò una macchina per farsi in proprio i blocchi di lapillo che dovevano far sorgere la struttura della nuova città dedicata ai ragazzi. Oggi visibile, per la parte realmente realizzata, sulla strada che dall' uscita dell'autostrada di Angri porta a Pagani, in via Adriana. Parlava sempre dei ragazzi, della povera gente, di quei ragazzi che erano " figli della guerra" , senza niente, bisognosi di un pezzo di pane e di qualcuno che li aiutasse a crearsi un futuro migliore. Ancora prima di iniziare la costruzione della " Città dei Ragazzi ", una sera si presentò a casa insieme ad un ragazzo: lo fece mangiare e dormire, in un momento in cui era già difficile trovare da mangiare. Molti ragazzi da lui aiutati oggi sono professionisti seri e affermati. Essi sanno, lo dicono apertamente e con sincera gratitudine, che senza Don Enrico non avrebbero fatto quello che hanno fatto. Forse si sarebbero incamminati per strade diverse da quelle in cui oggi dimostrano di essere validi. Don Enrico aveva nel sangue l'amore per i più bisognosi. Egli è morto nel 1967, ma è ancora presente nella nostra memoria. E' morto povero, come Gesù Cristo. Nessuno può metterlo in dubbio. Prima di morire , un altro sacerdote gli è stato vicino: Don Pietro Selvino. Don Enrico lo abbracciò e disse: "Muoio sereno : non ho paura: la vita l'ho spesa per gli altri".


Fonte:
www.smsmaldone.it

______________________________
Aggiunto/modificato il 2014-12-29

___________________________________________
Translate this page (italian > english) with Google


L'Album delle Immagini
è temporaneamente
disattivato




CD immagini

Sostienici e avrai TUTTE le immagini di Santiebeati
Clicca qui per richiederlo

Home . Onomastico . Emerologico . Patronati . Diz.Nomi . Ricerca . Ultimi . Più visitati